Il Milan campione d'Italia in carica dovrà affrontare il prossimo campionato di Serie A con il difficile obiettivo di riuscire a difendere il titolo e di andare a caccia del tricolore della seconda stella. Per poter centrare l'impresa, il tecnico dei rossoneri Stefano Pioli potrà però contare su un rinforzo importantissimo per il proprio attacco, ovvero Divock Origi: andiamo a scoprire chi è l'attaccante belga, elemento fondamentale del Liverpool di Klopp e idolo della tifoseria dei Reds.  

Chi è Divock Origi

Per andare alla scoperta di chi è Divock Origi bisogna ovviamente risalire alle origini della carriera del giocatore. Nato a Ostenda il 18 aprile del 1995 e di origini keniote, Origi muove i suoi primi passi nelle giovanili del Genk, squadra in cui milita per ben nove anni dal 2001 fino al 2010. La prima vera e propria svolta arriva proprio quell'anno, con il trasferimento in Francia e il passaggio alle giovanili del Lille

Dopo due stagioni in cui riesce a far intravedere già qualcosa delle sue enormi qualità, dalla velocità coniugata alla forza fisica fino alla sua duttilità, Divock si guadagna meritatamente, nel 2012, il salto in prima squadra dopo un brevissimo passaggio dal Lille 2. L'esordio ufficiale con la formazione guidata da Rudi Garcia, avvenuto il 2 febbraio 2013, è a dir poco da favola, con la rete dell'1-1 contro il Troyes siglata pochi minuti dopo l'ingresso in campo.

In seguito a quest'annata di ambientamento, Origi inizia ad entrare finalmente in pianta stabile nel calcio dei grandi. La stagione 2013-2014 vede infatti il belga scendere in campo in Ligue 1 con una grandissima regolarità. Il livello e il peso delle prestazioni aumentano, e con essi arriva l'opportunità della vita, ovvero la chiamata del Liverpool, che lo acquista nell'estate del 2014 lasciandolo però per un altro anno a farsi le ossa in Francia.

Divock Origi, sul tetto d'Europa con il Liverpool e idolo della Kop

Nell'estate del 2015, Divock Origi approda finalmente alla corte del Liverpool, uno dei club più importanti e gloriosi della storia del calcio. Gli inizi del belga ad Anfield e in un calcio competitivo come quello inglese sono caratterizzati da un avvio complicato e dall'avvicendamento in panchina tra Brendan Rodgers e Jürgen Klopp, che costituirà per la carriera del giocatore un altro rilevante punto di svolta.

Sotto la guida del nuovo tecnico, Origi trova finalmente i primi gol, con la prima tripletta in carriera nella gara di Coppa di Legga contro il Southampton del 2 dicembre e la prima rete anche in Premier League in un match di dieci giorni dopo contro il West Bromwich Albion terminato 2-2. L'annata 2016-2017 si rivela di gran lunga migliore anche dal punto di vista delle presenze, ma all'alba della stagione successiva, il 31 agosto 2017, arriva il prestito annuale al Wolfsburg.

Nell'estate del 2018 ha così inizio la seconda parentesi inglese, quella della consacrazione. Con il Liverpool rinforzatosi nel frattempo sempre di più, con un attacco che conta tra gli altri giocatori come Sturridge, Firmino e Salah, Origi parte molto indietro nelle gerarchie. Nonostante ciò, il 2018-2019 si rivela però per l'attaccante come una stagione a dir poco indimenticabile.

Il 2019 vede infatti il Liverpool tornare sul tetto d'Europa. Un trionfo su cui c'è l'impronta indelebile proprio di Origi, protagonista nella storica semifinale di ritorno vinta 4-0 contro il Barcellona con una doppietta e in rete anche nella finalissima tutta inglese contro il Tottenham terminata alla fine 2-0 per gli uomini di Klopp

Il successo in Champions League viene seguito in rapida successione da tanti altri trofei, primo fra tutti il titolo di campione della Premier League della stagione seguente tornato finalmente ad Anfield dopo 30 anni di attesa. Origi è ormai l'idolo della Kop, che dopo altre due stagioni, e qui arriviamo al presente, è però costretta a dire addio al proprio beniamino.

Divock Origi, gol ed esperienza per il Milan di Pioli

Dopo sei stagioni complessive arricchite tra le altre cose da una Champions League, una Premier League, e da un Mondiale per club, Origi giunge infatti alla scadenza naturale del suo contratto con il Liverpool, con l'annuncio ufficiale dell'addio che arriva precisamente il 9 giugno. A sfruttare la ghiotta opportunità di mercato, con la possibilità di acquistare il giocatore a parametro zero, è il Milan, da poco laureatosi campione d'Italia.

Per l'ufficialità del trasferimento del belga a Milano manca ormai soltanto l'ufficialità. Origi, ormai nel pieno della propria maturità calcistica, è dunque pronto ad approdare in Serie A portando gol ed esperienza alla rosa di Pioli e a guidare i più giovani della squadra con l'aiuto degli altri senatori come Ibrahimovic e Giroud. Un colpo in entrata importantisimo per un Milan che punterà nella prossima stagione a difendere il titolo appena conquistato.