Dopo due anni non certamente all'altezza delle aspettative, la Juventus cerca rinforzi in ogni settore e per il centrocampo sembra fortemente interessata a un giocatore serbo che milita nella Bundesliga: Filip Kostic.

Negli ultimi giorni si sta infatti parlando con una certa frenesia di un possibile approdo a Torino di Filip Kostic e le voci sono amplificate dal fatto che il giocatore serbo avrebbe rifiutato il rinnovo del contratto con l'attuale squadra, l'Eintracht Francoforte.

Appare evidente che, a quasi 30 anni, Kostic sia pronto per il grande salto e dunque per una grande squadra. Ma chi è Filip Kostic? Scopriamo qualcosa di più sul nuovo obbiettivo del calciomercato bianconero.

Chi è Filip Kostic

Filip Kostic nasce a Kragujevac, una delle città più importanti della Serbia, il 1° novembre del 1992. Alto 184 cm per 82 kg, è un centrocampista versatile dotato di un grande cross. Riconosciuta è infatti la sua grande capacità di fornire assist.

L'esordio tra i professionisti avviene nel 2010 - a soli 18 anni - proprio nella squadra della città natale, il Radnicki Kragujevac, contribuendo da titolare fisso alla promozione nella massima serie.

Dopo sole due stagioni Kostic si sposta in Olanda, precisamente nel Groningen, mettendosi in mostra non solo per le proprie doti fisiche, ma anche come ottimo realizzatore: nella stagione 2013-2014 sono infatti ben 11 le reti realizzate.

La tappa successiva è la Germania, dove è atteso dallo Stoccarda. Anche nella Bundesliga Filip Kostic diventa sin da subito titolare inamovibile, ma dopo due stagioni la squadra è condannata alla retrocessione e Kostic prepara nuovamente le valigie, questa volta in direzione di Amburgo.

Anche ad Amburgo Kostic prende per mano la squadra ma dopo due stagioni, senza aver disputato una sola partita in Europa, opta nuovamente per un cambiamento di rotta. 

Nel 2018 si accasa così all'Eintracht Francoforte, squadra con cui disputa ben quattro stagioni ad altissimi livelli e in cui ha l'occasione di giocare in pianta quasi fissa in Europa.

Per ben tre stagioni infatti Kostic disputa l'Europa League, portando addirittura a propria squadra a vincere il trofeo nell'ultima edizione disputata, dopo una drammatica finale conclusa ai rigori contro gli scozzesi dei Rangers.

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La nazionale serba

Le ottime prestazioni e la continuità di rendimento portano Filip Kostic nel giro della nazionale serba molto precocemente. L'esordio nella nazionale maggiore avviene infatti nel 2015, nell'amichevole contro l'Azerbaigian vinta per 4-1 dai serbi.

Tre anni dopo, nel 2018, Kostic si regala la convocazione ai mondiali in Russia, scendendo in campo in tutte e tre le partite dello sfortunato girone della Serbia, che viene eliminata nonostante la vittoria per 1-0 sul Costa Rica.

L'occasione di rifarsi non mancherà, infatti la Serbia si è qualificata per i mondiali in Qatar del 2022 e Kostic è stato sicuramente uno dei perni di questa importante qualificazione.

Suo è infatti il goal realizzato contro il Portogallo (2-2 il risultato finale) di Cristiano Ronaldo, che sembrava alla vigilia il vero e unico favorito del girone e che invece ha dovuto ricorrere agli spareggi per assicurarsi un posto in Qatar.

Il futuro di Kostic

Il 2022 potrebbe dunque essere l'anno decisivo per Kostic. L'età infatti avanza (quasi 30 anni) e il momento è quanto mai propizio per un salto che potrebbe portarlo, nel caso la Juventus riuscisse ad accaparrarselo, a giocare per la prima volta in Champions League.

Certo, le occasioni non sono mancate in passato. Difatti Kostic è finito lo scorso anno nel mirino dell'Inter di Inzaghi, ma poi non se ne è fatto più nulla. 

Inoltre, come detto, il 2022 è anche l'anno del mondiale in Qatar, palcoscenico in cui Filip Kostic, all'apice della propria maturità, può davvero mettere in mostra tutte le sue doti.

Un ragazzo molto riservato nella vita privata, uno dei più "prolifici" assistman d'Europa e l'occasione (forse l'ultima) di entrare a far parte del calcio che conta.

E per una squadra come la Juventus, che punta a rialzarsi dall'inevitabile flessione scaturita da un lungo ciclo di vittorie, l'ala serba è un tassello da non lasciarsi sfuggire.

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