L'Inghilterra si è aggiudicata gli Europei di calcio femminile 2022. Questo il verdetto della finalissima che si è disputata nella giornata di domenica 31 luglio tra la nazionale inglese e la Germania. Un atto conclusivo al cardiopalma, che ha visto la squadra allenata da Wiegman imporsi per 2-1 sulla compagine tedesca solo ai tempi supplementari: decisiva, dopo i gol di Toone e Magull nel corso dei novanta minuti regolamentari, il guizzo di Kelly arrivato al minuto 110, quando mancavano solo una decina di minuti ai calci di rigore.

Europei di calcio femminile 2022, gioia Inghilterra: 2-1 alla Germania in finale

L'Inghilterra femminile è riuscita a vincere gli Europei di calcio per la prima volta nella propria storia. La rassegna continentale , che ha riscosso un enorme successo nel corso di queste settimane, si è cpnclusa nel migliore dei modi con una finale spettacolare che ha visto l'una di fronte all'altra la nazionale inglese e la Germania. L'atto conclusivo del torneo è stato incredibile prima di tutto per gli spettattori accorsi allo stadio di Wembley, ovvero ben 87.192: un record, anche prendendo in considerazione il più quotato calcio maschile.

La gara contro la Germania ha regalato al pubblico emozioni enormi, con la partita che si è conclusa soltanto al termine dei tempi supplementari. L'Inghilterra è scesa in campo dal primo minuto con un 4-2-3-1, con il terzetto formato da Mead, Kirby e Hemp alle spalle dell'unica punta White. Le tedesche, dopo il 2-1 nella semifinale contro la Francia, sono invece partite con un 4-3-3, con Brand e Huth sulle corsie offensive e con Schuller al centro dell'attacco e con la tegola Popp, costretta a saltare il match per un infortunio nel riscaldamento.

Le due compagini, fin dall'inizio del match, hanno mostrato di essersi meritate il posto in finale mettendo in mostra le proprie eccezionali qualità. La prima frazione di gioco si è rivelata sostanzialmente equilibrata, con le inglesi e le tedesche che non sono riuscite ad imporsi l'una sull'altra o ad avere una particolare superiorità nei confronti delle avversarie dirette. Nella ripresa, la situazione è però cambiata.

Con l'avvio della seconda frazione di gioco, a farsi più pericolosa è la Germania, ma nel momento migliore delle tedesche a passare in vantaggio, paradossalmente, è l'Inghilterra: al minuto 62, Ella Toone, ritrovatasi a tu per tu con l'estremo difensore tedesco Frohms, porta avanti la sua squadra con un pallonetto. La formazione di Tecklenburg, a quel punto, è brava a reagire e a rimanere in partita, con il pareggio di Lina Magull arrivato più o meno a dieci minuti dal novantesimo. 

Il gol dell'1-1 arrivato a pochi minuti dal fischio finale ha portato le due squadre ad adagiarsi sul pari per paura di subire la rete decisiva negli ultimissimi istanti del match, con la finale che si è conseguentemente protratta fino ai tempi supplementari. Con le giocatrici abbastanza stanche, in molti intravedevano come naturale epilogo i calci di rigore. ma intorno al minuto 110 ecco il colpo di scena, con Chloe Kelly protagonista del tap-in decisivo che ha regalato all'Inghilterra lo storico trionfo. 

Europei femminili: per l'Inghilterra è il primo trionfo 

Dopo le delusioni della nazionale inglese maschile, sconfitta ai calci di rigore dall'Italia nella finale degli Europei della scorsa estate, ecco arrivare la gioia per il successo della compagine femminile. Per l'Inghilterra femminile si tratta del primo storico successo in questa competizione. Un torneo giunto alla sua tredicesima edizione e che ha assistito per ora ad un vero e proprio dominio da parte della Germania.

Nelle precedenti dodici edizioni del torneo, la nazionale tedesca si è infatti imposta per ben otto volte, con le restanti quattro rassegne che sono andate invece divise tra Paesi Bassi, Svezia, e Norvegia, vincitrice nel 1987 e nel 1993.

Dopo un cammino praticamente perfetto, con il 2-1 alla Spagna nei quarti di finale e il nettissimo 4-0 contro la Svezia nelle semifinali, l'Inghilterra è riuscita dunque a togliersi di dosso la pressione del trionfo europeo, con la gioia per la vittoria resa ancora più grande alla luce dei due secondi posti ottenuti rispettivamente nel 1984 e nel 2009.