La Supercoppa Frecciarossa è nerazzura: l'Inter Supercampione!

King Fahd International Stadium di Riyadh. Nel cielo della capitale saudita, sono i tifosi interisti a gioire della vittoria della Supercoppa, al termine di novanta minuti dominati ed arbitrati magistralmente da Fabio Maresca.

Grafica celebrativa della Serie A Tim per i nerazzurri

Nel cielo notturno di Riyadh, gli uomini di Inzaghi portano a casa la Supercoppa grazie alla coppia d'attacco Lautaro-Dzeko e Dimarco.

Dimarco, Dzeko, Lautaro: un tris vincente

Sin dall'inizio della partita, sono gli uomini di Inzaghi a prendere piede a tutto campo: passano, corrono e si impongono per il possesso palla sugli uomini di Pioli, in netta difficoltà.

Dopo poco meno di 10', il gol di Dimarco sblocca la partita, cresciuto nelle giovanili nerazzurre e sempre più determinante sulla fascia sinistra, su assist di Niccolò Barella. Da notare, all'interno dell'azione che ha portato al gol l'ex Verona, l'ottimo inserimento di Edin Dzeko che, al netto dei suoi 37 anni, non sembra sorbire gli effetti dell'età.

La reazione del Milan però non si fa attendere, eppure gli uomini di Pioli sembrano essere più timidi del solito: possesso sterile e poca concretezza in attacco.

21': è sempre il cigno di Sarajevo ad essere determinante. Il momento di splendere per il bosniaco si palesa su una dormita della difesa del Milan su calcio di punizione in favore dei nerazzurri. Salto secco su Tonali e gran gol.

Le squadre vanno negli spogliatoi: serve una svolta per Giroud e compagni. Svolta che, però, non arriva.

Il Milan non impensierisce minimamente i nerazzurri, che si difendono con metodo ed attaccano con forza, e lo 0-3 arriva nei minuti finali, quando un'ottima azione di Lautaro&co manda definitivamente K.O. il "diavolo". Giocata di puro istinto di Skriniar, incrocio del numero 10 campione del mondo e Milan stecchito.

Nei minuti finali la partita si acquieta e i rossoneri sembrano più che sbiaditi. L'Inter batte il Milan 3-0 e vince la Supercoppa italiana.

 

Le parole di Pioli e la bordata di Calhanoglu

Al termine della partita, non sono mancate frecciatine di vario genere, soprattutto da parte dell'ex di turno, Hakan Calhanoglu.

Io preferisco sempre stare zitto, però era troppo pesante per me vedere cose che non mi aspettavo, ma il karma torna. Avevamo fame oggi. E secondo me ci devono rispettare, 3-0 li abbiamo mandati a casa velocemente. Ora concentriamoci sul campo. Oggi li abbiamo mangiati. Scudetto? Noi ci crediamo fino alla fine. Abbiamo iniziato bene contro il Napoli, poi siamo calati col Monza e abbiamo vinto col Verona. Oggi abbiamo vinto, dobbiamo continuare così.

Dichiarazioni al veleno che accenderanno la rivalità tra le milanesi alle stelle, con la stracittadina in programma il 5 di Febbraio in casa Milan.

Amareggiato, deluso e con tanta voglia di pensare ai prossimi impegni di campionato ed all'imminente Champions League. Queste le parole di Stefano Pioli:

È una sconfitta che fa male, ma la stagione è lunga e ci aspetta.

Non me l'aspettavo, conosco le qualità dei miei calciatori e mi aspettavo ovviamente una prestazione diversa e positiva. Facciamo fatica a rimanere squadra e a reagire all'errore. Questi risultati ovviamente stanno pesando, dobbiamo reagire.

Questo round lo vince l'Inter, in contrapposizione con i cugini dall'altra parte della Madonnina. Due momenti contrapposti, due filosofie di calcio diverse.

Ma d'altronde, il Derby di Milano è l'apoteosi delle contese sportive.

Leggi Anche

milan-slavia-praga-biglietti

Redazione Trend-online.com

23 feb 2024