L'Inter sta attraversando un momento complicatissimo della propria stagione. La squadra guidata da Simone Inzaghi, dopo i successi contro il Torino in campionato e il Viktoria Plzen in Champions League, è infatti incappata in una pesantissima sconfitta, la terza in sette giornate, sul campo dell'Udinese, impostasi nettamente con il risultato di 3-1. Un avvio di campionato difficilissimo e al di sotto delle aspettative, con la società nerazzurra che starebbe addirittura valutando la possibilità dell'esonero dell'attuale tecnico e pensando di conseguenza ai possibili sostituti per la panchina.

Inter, tracollo contro l'Udinese: terza sconfitta in sette giornate di campionato

L'Inter sta probabilmente attraversando quella è che la prima vera e propria crisi dall'inizio di questa stagione. La squadra nerazzurra, dopo aver subito due pesantissime sconfitte contro la Lazio e nel derby contro il Milan, è incappata in un altro fragoroso passo falso crollando in casa dell'Udinese con il netto risultato di 3-1. Una sconfitta, questa, che va ad unirsi al ko senza storia nell'esordio in Champions League contro il Bayern Monaco e alle prestazioni poco convicenti, nonostante avessero portato ai tre punti, contro Lecce o anche Torino.

Nellì'anticipo dell'ora di pranzo della settima giornata del campionato di Serie A, l'Inter ha mostrato ancora una volta i difetti e le problematiche già emerse in questo avvio di stagione. La squadra di Simone Inzaghi, ancora prima di Romelu Lukaku in attacco, si è resa protagonista dell'ennesima prestazione sottotono, con il reparto offensivo abulico e poco lucido e con una manovra d'attacco costantemente inefficace e prova di idee.

La gara del Friuli era iniziata in realtà con il piede giusto, con la pregevole punizione trasformata da Nicolò Barella che aveva messo fin da subito, dopo pochissimi minuti, la gara in discesa. Da lì, però, la formazione nerazzurra è praticamente scomparsa dal campo, con l'Udinese di Sottil, al momento forse la squadra più in forma dell'intero campionato, che ha messo sotto i propri diretti avversari: dopo la sfortunata autorete di Skriniar, i bianconeri si sono portati meritatamente in vantaggio nel finale di gara grazie alle reti di Bijol e di Arslan.

Inter, Simone Inzaghi rischia l'esonero: il nome del possibile sostituto

Tre sconfitte in sole sette giornate di campionato, maturate tra l'altro al cospetto di squadre dirette rivali per le prime posizioni in classifica come Lazio e Milan o di squadre comunque della parte sinistra come l'Udinese, un gioco che fatica ad arrivare, e la squadra che sembrerebbe ormai da tempo aver perso la bussola, con l'assenza pur pesantissima di Romelu Lukaku che non può di certo costituire un'attenuante.

Tutti questi fattori, uniti ad una condizione fisica apparsa tutt'altro che ottimale nelle ultime settimane e ad una rosa che forse non dà assolute garanzie in più di qualche zona del campo, starebbero mettendo a rischio in queste ore la posizione sulla panchina interista di Simone Inzaghi. L'allenatore, dopo una stagione come quella scorsa più che positiva nonostante la mancata vittoria dello scudetto, sembra aver perso in parte la guida dei propri uomini, finendo pesantemente sotto accusa per alcune scelte discutibili come ad esempio quella di sostituire Bastoni e Mkhitaryan già nel primo tempo in quanto ammoniti. 

La panchina dell'allenatore, fresco di rinnovo dopo una prima annata conclusa con le vittorie di Supercoppa Italiana e Coppa Italia, sarebbe dunque in questo momento a forte rischio. I tifosi avrebbero perso la fiducia nel proprio tecnico invocando a gran voce il nome di Thiago Motta, uno degli eroi del triplete di Mourinho che si è però da pochissimo accasato al Bologna per sostituire Mihajlovic. 

Un nome che il presidente Zhang e l'amministratore delegato Beppe Marotta starebbero valutando con grandissima attenzione sarebbe invece in queste ore quello di Roberto De Zerbi, ex tecnico del Sassuolo e reduce dall'esperienza alla guida dello Shakhtar Donetsk. Un profilo che potrebbe costituire la scelta giusta per la squadra nel caso in cui Simone Inzaghi non dovesse riuscire a risollevare i suoi.