La permanenza di Simone Inzaghi all'Inter per il momento non è in dubbio, la società ha deciso di continuare a credere in lui e nel suo progetto tecnico. La partenza tutt'altro che positiva, però, sta incidendo e non poco sullo spogliatoio che ora rischia di sfaldarsi. Il tecnico deve riprendere il controllo della situazione e deve dimostrare di poter ripartire. Nei prossimi giorni ci sarà un vertice nel quale si affronteranno le diverse problematiche avute dall'Inter in questo inizio di stagione.

Un difficile inizio di stagione

Dopo un finale di stagione al cardiopalma, nel quale si è acceso il derby di Milano per la conquista dello scudetto, l'Inter appare appannata, confusa e spesso disunita.

Il mercato a dirla tutta è stato benevolo con Simone Inzaghi che è riuscito a trattenere i suoi big accogliendo anche Romelu Lukaku alla sua corte.

Una rosa paradossalmente rinforzata che però, nonostante questo, sembra aver perso smalto.

In sette partite di campionato l'Inter ha già incontrato la sconfitta per ben tre volte, troppe se si vuole lottare per lo scudetto.

Sul banco degli imputati c'è anche Simone Inzaghi, reo di aver effettuato cambi quantomeno discutibili e di non aver saputo leggere in tempo diverse partite.

Lo spogliatoio si sta disunendo e l'armonia sembra affievolirsi sempre di più. Un problema non da poco che la società deve cercare di arginare al più presto.

Inzaghi sta perdendo lo spogliatoio, la società però lo difende

Quando i risultati non arrivano spesso accade che lo spogliatoio si disunisca, Simone Inzaghi con i suoi cambi sta minando alcune certezze e stanno iniziando i primi malumori.

Nella sconfitta di Udine ha fatto scalpore la gestione della linea difensiva, cambiata ripetutamente nel corso della partita senza mai aver la possibilità di assestarsi.

A pesare inoltre è la sensazione di alcuni giocatori di non essere più titolari inamovibili, e questo sta destabilizzando ulteriormente la situazione.

Certo, la sana competizione è un elemento fondamentale in uno spogliatoio, ma si deve anche riuscire a dare stabilità.

Il ballottaggio tra Handanovic e Onana non sta producendo nulla di positivo, con il tecnico che comunica solo all'ultimo momento chi partirà titolare.

Ma anche la situazione di De Vrij preoccupa, nessun rinnovo di contratto e con Acerbi che continua a scalpitare dietro di lui.

Skriniar ha trascorso un'estate da partente e ora si ritrova ancora a Milano, ma evidentemente con la testa altrove.

Bastoni, per il momento, ha giocato solamente due partite da 90 minuti, troppo poco per un giocatore che ha dimostrato di essere fondamentale per il gioco dell'Inter.

Questi sono solo alcuni esempi di come Inzaghi stia perdendo lo spogliatoio, nel vertice si parlerà anche di tutte queste problematiche.

Di cosa si parlerà al vertice

La questione dello spogliatoio sarà sicuramente una delle tematiche che verranno affrontate nel vertice, ma non sarà di certo l'unica.

Le problematiche riscontrate sono diverse e ognuna merita di essere approfondita per essere poi risolta.

La prima è sicuramente quella che riguarda la gestione dei cambi, soprattutto per quanto riguarda i giocatori ammoniti che vengono costantemente sostituiti per evitare un'ipotetica espulsione.

A Udine Inzaghi ha tolto ben quattro titolari per questo motivo, Bastoni, Mkhitaryan, Darmian e De Virj, i primi due poco dopo 30 minuti.

La naturale conseguenza è stata la confusione, con i nerazzurri che da lì in poi hanno cominciato a capire ben poco di quello che stava accadendo in campo e il risultato ne è la conferma.

La seconda tematica che verrà approfondita è quella delle scelte tecniche che, come abbiamo evidenziato nel paragrafo precedente, oltre a non dare risultati non stanno mantenendo l'armonia nel gruppo.

Si parlerà dei diversi ballottaggi, di quali sono i giocatori che formano l'undici iniziale ideale e si cercherà di mettere un po' di ordine nel caos che si sta creando.

Al vaglio non ci saranno solo la linea difensiva e la porta ma anche la gestione di Brozovic, decisamente fuori forma ma sempre impiegato a discapito di Asllani, e del duo Correa-Dzeko, chi è realmente il vice Lukaku?

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L'arrivo di Lukaku all'Inter ha cambiato alcune dinamiche di gioco

Ebbene sì, dopo settimane di rumors Romelu Lukaku è tornato all'Inter in prestito dal Chelsea con l'obiettivo di riconquistare lo scudetto.

Un valore aggiunto alla rosa di Simone Inzaghi che però non può esprimere lo stesso gioco dell'anno scorso.

Con Conte l'Inter cercava spesso la verticalità sfruttando la fisicità di Lukaku, cercando di aprire spazi dietro di lui e di attirare gli avversari mantenendo un baricentro più basso.

Inzaghi non avendo a disposizione un attaccante in grado di attaccare la profondità ha dovuto adattare il gioco dell'Inter agli uomini a sua disposizione, soprattutto a Dzeko.

Di conseguenza ha iniziato a mantenere di più il possesso palla muovendola per portare più uomini nei pressi dell'area avversaria, alzando quindi il baricentro.

Ora, con il ritorno di Lukaku, dovrà cercare quantomeno di trovare una via di mezzo tra la sua Inter dell'anno scorso e quella di Conte, in modo da sfruttare al meglio le potenzialità di tutti.

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