Chi è Luca Gotti, il nuovo tecnico del Lecce chiamato a sostituire l’esonerato D’Aversa

Il Lecce ha scelto Luca Gotti come sostituto per Roberto D'Aversa: ecco chi è, la sua carriera e come gioca la squadra per raggiungere la salvezza.

Il Lecce ha annunciato il nuovo allenatore, incaricato di portare alla salvezza la squadra pugliese. Il prescelto per affrontare questa sfida è Luca Gotti, chiamato a sostituire Roberto D’Aversa: ecco chi è l’allenatore, qual è la sua carriera e come giocherà la sua squadra per evitare la retrocessione.

Dalla gavetta alla Serie A, ecco chi è Luca Gotti

La sua carriera da calciatore è stata molto esigua. Ha giocato per il Contarina, il Sandonà e il Caerano, tre squadre dilettantistiche venete, e nel 1998 si è ritirato.

Dopo il ritiro, la sua carriera inizia allenando la categoria giovanissimi del Milan. L’anno successivo allena il Montebelluna in Promozione e nel 2000 diventa allenatore del Bassano, in Serie D. Qui rimane per 3 stagioni prima di diventare allenatore della Reggiana Under19.

Nel 2006 arriva la chiamata dalla Nazionale Under17, di cui è allenatore per 2 stagioni. In questo lasso di tempo, la lista di giocatori che ha fatto esordire è lunga (compresi molti nomi che hanno militato, o che ancora militano, in Serie A). Tra questi persino El Shaarawy, Perin, Caldirola, Santon, Faraoni, Bertolacci, Borini e Mattia Destro.

Dopo l’esperienza in Nazionale, diventa allenatore del Treviso, ma la situazione societaria della squadra è complicata. I tifosi sono in contestazione e la squadra non riesce a vincere. Viene esonerato a febbraio 2009, ma già a fine marzo viene richiamato, altro sintomo di una società in confusione. La stagione finisce con l’ultimo posto e la retrocessione. Ma le curiosità non mancano: nella rosa della squadra, proprio in quella stagione, era presente Leonardo Bonucci – campione d’Europa con l’Italia nel 2021 – ma anche Roberto D’Aversa, allenatore esonerato dal Lecce per aver colpito Thomas Henry con una testata e che Gotti deve sostituire sulla panchina salentina.

La stagione successiva inizia alla Triestina, ma già a ottobre viene esonerato. Pensa di abbandonare la carriera da allenatore, ma Roberto Donadoni gli offre il ruolo di vice allenatore all’interno del suo staff. In quel ruolo, lo segue per 9 stagioni tra Cagliari, Parma e Bologna. Nel 2018, Donadoni termina il suo incarico da allenatore e decide di prendersi del tempo lontano dai campi. Maurizio Sarri, neoincaricato di essere allenatore del Chelsea, lo invita a seguirlo in Inghilterra nel ruolo di vice. La loro avventura a Londra dura una sola stagione, ma si conclude con la vittoria dell’Europa League.

Tornati in Italia, Sarri diventa allenatore della Juve, mentre Gotti vice allenatore di Tudor all’Udinese, ruolo che ricopre solo per pochi mesi. Dopo l’esonero del mister croato, infatti, viene incaricato di essere l’allenatore ad interim della squadra fino a quando non sarà trovata la persona giusta. Eppure i risultati da lui ottenuti convincono la società a dargli fiducia non solo fino alla fine stagione. Di lì a poco, non a caso, firma un biennale con la squadra friulana. Nel dicembre 2021, tuttavia, viene esonerato dalla società dopo una serie di risultati negativi.

La sua ultima esperienza in Serie A è stata nella stagione 2022/2023, in cui ha iniziato il campionato da allenatore dello Spezia, salvo poi essere esonerato a febbraio 2023.

Un professore su una panchina di Serie A

Luca Gotti è nato ad Adria il 13 settembre del 1967. È laureato in pedagogia e scienze motorie, ha inoltre due master ed è stato professore universitario per l’Università di Padova e per l’Università Cattolica di Milano.

È stato professore per un giorno a Coverciano, durante il corso che prepara i nuovi allenatori che vogliono ottenere il patentino UEFA A e UEFA Pro. Durante la lezione ha raccontato aneddoti sulle sue esperienze, tra Inghilterra, leghe minori e la Serie A.

Il suo modulo con il Lecce

Durante la sua carriera in Serie A, l’allenatore ha sempre mostrato una predilezione per la difesa a 3 e difficilmente ci si aspetta che questo trend possa cambiare.

Quindi, anche sulla panchina del Lecce, il modulo più probabile è il 3-5-2, che garantisce una maggior copertura in mezzo al campo e permette agli attaccanti di avere maggior libertà di movimento.

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