Lukaku è pronto per la nuova stagione in maglia nerazzurra. Dopo aver vinto lo scudetto con l'Inter nella stagione 2020-2021, essere andato al Chelsea nella stagione successiva dove l'amore con il coach e i tifosi non è mai sbocciato, Romelu è pronto a conquistarsi nuovamente la fiducia dei tifosi nerazzurri a suon di goal e non solo.

Romelu Lukaku a Dazn: "Sono tornato per vincere nuovamente lo scudetto"

Parole importanti e forti quelle del belga nella lunga intervista rilasciata a Dazn. Romelu ha le idee ben chiare, non gli interessa diventare il capocannoniere della prossima stagione di Serie A, il suo obiettivo è uno solo: vincere nuovamente lo scudetto con l'Inter e farsi perdonare dai tifosi.

La stagione al Chelsea mi ha dato una motivazione in più per fare ancora meglio di prima. Penso che in un anno la gente ha dimenticato quello che so fare in campo. Questa è una sorta di rabbia che ho dentro di me. La squadra non ha vinto l'anno scorso, per cui tutti insieme speriamo di fare meglio e di portare a casa qualcosa

Lukaku torna a parlare della sua scelta di tornare al Chelsea:

Quando sono andato via avevo in mente di ottenere una rivincita con il Chelsea. Quando io ero giovane sono stato undici anni al Chelsea e volevo tornare per essere protagonista. A marzo ho saputo che c'era la possibilità di tornare qui non ho detto nulla e verso la fine della stagione abbiamo fatto un ottimo lavoro con la società e sono potuto tornare all'Inter. Dopo l'ultima partita mi sono messo a pensare quale fosse la situazione migliore per me. La stagione per me al Chelsea è stata difficile e penso che anche in futuro le cose non sarebbero migliorate e quindi ho deciso di tornare qui.

Lukaku parla anche della nuova Inter che ha visto, del nuovo modulo di Inzaghi e di come sono cresciuti molti suoi compagni di squadra.

Devo inserirmi nel miglior modo possibile all'interno della squadra. Ora qui si gioca diversamente perché le cose nel calcio cambiano. Devo capire il modulo dell'allenatore, durante tutto l'anno ho avuto contatti con i giocatori, per me è come se non me ne fossi mai andato via. Tutti i giocatori hanno ancora più voglia di vincere. Ogni partitella è vita o morte, questo mi piace. Siamo una squadra ancora più unita. Brozovic è diventato ancora più leader, Barella ancora più protagonista a centrocampo, ha fatto tanti assist l'anno scorso. Avere vinto Europei, Coppa Italia e Supercoppa gli ha dato ancora più stimoli.

Il belga ha parlato anche del rapporto con il suo compagno di reparto, Lautaro Martinez.

Ci siamo scritti tante volte. È stato il primo con cui ho parlato, poi anche con Dimarco, Bastoni e gli altri. Ci siamo detti che dobbiamo fare ancora meglio di prima per raggiungere gli obiettivi perché le altre squadre sono diventate più forti. Dal primo giorno ho capito che le sue qualità possono aiutarmi e le mie possono aiutare lui. Non siamo attaccanti egoisti, io so quando è il giorno di Lautaro e non il mio, per cui cerco di aiutarlo a segnare per portare le partite a casa. Abbiamo la stessa voglia di vincere le partite e noi sappiamo che insieme possiamo fare la differenza.

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Gli obiettivi di Lukaku: scudetto e rapporto con i tifosi

A me non importa della classifica marcatori, io penso solo allo Scudetto. Siamo all'Inter, qui si gioca per lo Scudetto non per i trofei individuali. Sono cresciuto dal punto di vista mentale quando sono arrivato all'Inter, perché venivo da due anni al Manchester United dove ho sofferto sia fisicamente che di testa. Devo ringraziare Conte che oltre ad avermi reso un giocatore più forte mi ha fatto crescere mentalmente.

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