Svolta in Iran: chi è Mahsa Ghorbani, la prima donna arbitro in una partita maschile

C'è la svolta nel mondo del calcio iraniano, dove per la prima volta un arbitro donna siede al Var in una partita maschile: ecco chi è Mahsa Ghorbani.

Velo obbligatorio, violenze, il ritorno delle pattuglie di polizia, espulsioni dalle università: sono solo alcune delle condizioni di oppressione a cui sono sottoposte le donne in Iran, come attestato dal report condotto da Amnesty International. A fare la differenza ora ci pensa il calcio: per la prima volta in Iran una donna arbitro è chiamata a giudicare una partita maschile. Ecco chi è Mahsa Ghorbani.

Mahsa Ghorbani fa la storia: ecco chi è

Forse è difficile crederci, ma anche in Iran il calcio fa spazio alle donne: Mahsa Ghorbani è l’arbitro scelto per il derby tra Persepolis ed Esteghlal, che si è disputato allo stadio Azadi di Teheran. Mahsa non era in campo, bensì in sala Var: a comunicarlo è stato Khodadad Afsharian, il capo del comitato arbitri della Lega calcio iraniana.

L’arbitro, 34 anni, è già noto nel mondo del pallone: ha diretto alcune partite della Coppa d’Asia femminile AFC e altre nella Coppa del Mondo femminile del 2023. Questa volta però ha fatto la storia: è lei la prima donna ad aver giudicato una partita di calcio maschile ed è una svolta epocale per la Repubblica islamica.

Sugli spalti ad assistere al match giocato mercoledì 13 marzo 2024, inoltre, sono state ammesse anche le donne. E non si tratta di una decisione tanto scontata: ebbene sì, perché l’ingresso delle tifose negli stadi iraniani è stata autorizzata per la prima volta in 40 anni solo nel 2019.

La svolta era arrivata a seguito delle pressioni da parte della Fifa sul governo iraniano. Era stata la tragica morte di Sahar Khodayari ad accendere i riflettori sulle repressioni e sui diritti negati alle donne iraniane. La tifosa, all’epoca 30enne, si era data fuoco pur di non tornare in carcere dopo essere stata avvistata sulle tribune in mezzo a tifosi uomini.

Nel Paese le donne versano ancora in condizioni difficili e le oppressioni si sono fatte più severe e stringenti in seguito alla morte di Mahsa Amini, con tanto di proteste e tafferugli contro il regime. L’esempio offerto dal mondo del pallone porterà davvero al riconoscimento di alcuni diritti fondamentali?

Il commento dei colleghi

Ad aver commentato con entusiasmo la notizia è, tra gli altri, Nicola Rizzoli, uno dei più famosi arbitri italiani:

È un passaggio obiettivamente epocale. Nel calcio, e nello specifico nel mondo arbitrale, le donne hanno già dimostrato che il discorso del genere ormai non ha senso. Le donne, infatti, hanno già dato prova di essere assolutamente alla pari degli uomini, se non addirittura in alcuni casi superiori. Quindi ora è solo una questione di performance. L’Iran sta facendo dei passi in avanti molto evidenti e questo non può far altro che piacere. Grande merito quindi a chi ha avuto la convinzione che la qualità vada messa al primo posto.

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