Il calcio è strano ma in certe situazioni bisogna andare a fondo per capire dove si trova la verita, e soprattutto quale essa sia. È il caso di Andrea Ranocchia che ha appena rescisso il suo contratto con il Monza. Ecco cosa è successo al difensore centrale vittima di un infortunio ad agosto.

Ranocchia lascia il Monza: ecco cosa è successo

Andrea Ranocchia ha incredibilimente lasciato il Monza nella giornata di ieri, rescindendo il contratto firmato lo scorso luglio col club lombardo. Il comunicato non lascia adito a dubbi, soprattutto poiché si tratta di una rescissione consensuale, cioè voluta da entrambe le parti.

 AC Monza comunica che Andrea Ranocchia e il Club hanno risolto consensualmente il contratto in data odierna.

Queste le parole del club brianzolo a cui hanno fatto seguito ovviamente quelle relative ai ringraziamenti per il calciatore. Ovviamente a pesare sulla scelta c'è stato l'infortunio subito ad agosto, con relative tempistiche lunghe e non definitive, unite alla correttezza che da sempre ha accompagnato l'uomo oltre che il giocatore.

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Il futuro di Ranocchia

Il futuro di Andrea Ranocchia dopo la rescissione col Monza non è chiaro. Secondo molti, secondo le fonti più autorevoli, il calciatore potrebbe decidere di appendere gli scarpini al chiodo, e poi uscire definitivamente dal mondo del calcio, per dedicarsi al suo ristorante che nel novembre 2021 ha pure ricevuto la certificazione da Gambero Rosso.

È chiaro che il calciatore potrebbe avere ancora voglia di calcio, seppure dovesse decidersi di ritirarsi. Infatti, è anche probabile che possa scegliere di fare il dirigente, oppure entrare nello staff tecnico di qualche allenatore o fare da tecnico lui stesso. Vista la sua indole potrebbe decidere di fare lo scout per qualche club.

Ancora, se Ranocchia decidesse di continuare con il calcio giocato, allora sarebbe difficile ma non impossibile rivederlo in Serie A, visto che oltre al Monza l'altra squadra su di lui a giugno scorso era l'Udinese che oggi si trova ai vertici del campionato. Poi, tuttavia, c'è sempre il Como che pare voler prendere un po' tutti.

La carrieria di Ranocchia

Andrea Ranocchia ha avuto una carriera molto lunga e decisamente ad alti livelli, anche se spesso troppo disturbata da prestazioni poco convincenti. La sua ascesa nel mondo del calcio inizia con lo Bastia, e poi sempre in Umbria prosegue con il Perugia Under 19.

Nel 2004 passa poi all'Arezzo, sempre nelle giovanili, e qui riesce a maturare così tanto, da meritare pure l'esordio in Serie B grazie al mister dell'epoca, Antonio Conte che poi lo ritroverà più volte in carriera. Nel club toscano fino al 2008, il centrale poi passa al Genoa in comproprietà e i liguri subito lo girano in prestito al Bari.

Coi pugliesi, Ranocchia arriva alla ribalta nazionale, riuscendo a fare bene sia in cadetteria, che poi in Serie A, quando con alla guida Ventura il Bari fa sognare i tifosi. Nel giugno 2010 i rossoblu suddetti, dunque, acquistano definitivamente il giocatore, per poi cederne la metà all'Inter.

Nel gennaio 2011, difatti, il nativo di Assisi arriva a vestire nerazzurro. Sembra essere l'inizio di un sogno, ma si rivela purtroppo per lui un qualcosa di molto difficile. Le difficoltà del club, infatti, si riflettono pure in campo, dove la squadra meneghina non ha più la qualità di un tempo, e il passaggio di proprietà non aiuta certamente.

Così facendo, Andrea Ranocchia passa attraverso diverse stagioni negative, con pochi sprazzi positivi, e questo lo porta al primo prestito, nel gennaio 2016 alla Sampdoria. Un anno dopo, nel 2017, tocca poi volare in Inghilterra, più precisamente all'Hull City.

Queste due esperienze non sono certamente gratificanti, e il centrale di difesa tornato all'Inter non riesce a migliorare la propria posizione, seppure inizia a entrare nello spogliatoio con un grado di veterano che poi gli sarà utile oltre che riconosciuto in futuro.

Nel 2019, arriva Antonio Conte ad allenare i nerazzurri, e questo per l'ex Bari può rappresentare la svolta. In effetti, gioca diverse partite da titolare, ma alla fine il suo è un ruolo marginale, seppure venga inserito nel vasto turnover stagionale. Ciò però gli permette di diventare campione d'Italia nel 2021.

L'annata passata con Inzaghi, invece, ecco che arriva nuovamente la panchina per il centrale. Degna di nota, tuttavia, la sua prestazione contro l'Empoli negli ottavi di finale di Coppa Italia. I toscani, in vantaggio per 2-1 a San Siro, difatti, subiscono nei minuti finali un eurogol da parte di Ranocchia che porta la sfida ai supplementari, poi vinta dai suoi. Questa sfida è poi risultata decisiva per la vittoria finale avvenuta contro la Juventus.

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