La notte del Draft NBA si avvicina e con essa si avvicina pure la notte di Paolo Banchero. Il nativo di Seattle, nel profondo nord-ovest statunitense, si preannuncia come uno dei migliori prospetti degli ultimi anni. Ecco chi è il cestista sul quale l'Italia conta tantissimo.

Chi è Paolo Banchero

Paolo Banchero nasce a Seattle il 12 novembre 2002, figlio di Mario Banchero e Rhonda Smith. È proprio la madre che lo inizia al basket, in quanto grande appassionata nonché giocatrice, tra le migliori della NCAA (National Collegiate Athletic Association) con la casacca dell'università di Washington.

Già alle medie, poi, il ragazzo ha un'altezza notevole, per la precisione 1,96 metri, e qui viene classificato anche tra i migliori giocatori della sua età, ciò pure per quanto riguarda il football. Passando poi alle superiori, ecco che Banchero resta a Seattle e va alla O'Dea High School, dove continua la sua doppia carriera tra i due sport.

Certo, però, è il basket a prenderlo maggiormente e dove dimostra se possibile meglio le sue capacità. Le sue prestazioni che vedono una media di 22,6 punti a partita più 11 rimbalzi lo mettono in mostra per l'università. Stavolta è tempo di cambiare e da Seattle, Paolo Banchero sceglie di andare a Duke.

Da questa università sono passati alcuni tra i giocatori del passato e del presente dell'NBA, e il cestista italo-americano non fa eccezione. Infatti, dopo una sola stagione, quella 2021-2022, la guardia con doti pure da playmaker ha deciso di rendersi subito eleggibile per il Draft NBA.

Tra le skills migliori di Paolo Banchero, a detta dello stesso giocatore, c'è la versatilità. Questa su entrambi i campi di gioco può essere utile, sia per attaccare il canestro, sia per difenderlo dalle "incursioni" avversarie. Inoltre, come ogni cestista che si rispetti, il nativo di Seattle ha le idee molto chiare su chi sia la prima scelta.

Secondo Banchero, infatti, la prima scelta al Draft NBA non può che essere lui, poiché si considera il migliore giocatore uscito dalla lottery dello scorso primo giugno. Inoltre, secondo il giocatore, anche se già c'è un grande potenzionale, i margini di miglioramento ci sono e possono permettergli di arrivare sempre più su.

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Le squadre interessate

Paolo Banchero, come detto, è uno dei giocatori più attesi del Draft NBA. Tra le squadre che più di tutte hanno attenzionato il cestista nativo di Seattle, c'è Houston. I Rockets sono alle prese con una strategia che si concretizzerà solo dopo le scelte della prossima notte. Da una parte rifondare appoggiandosi proprio sull'italiano, dall'altra prenderlo per scambiarlo subito e rinforzare il roster con giocatori già fatti e finiti.

Quindi attenzione alle possibili trade, che potrebbero cambiare il destino e la carriera di Banchero. Di certo, lui come tutti gli altri giocatori del Draft vorrà evitare i Sacramento Kings, la peggiore franchigia in assoluto, che non va ai play-off ormai da ben 16 anni. Oltre ai Rockets, poi, ci sono pure Thunder e Magic.

L'idolo di Banchero

Tutti gli sportivi hanno un idolo e Banchero non fa eccezione. La wingspan azzurra vede il suo mito in Lebron James, The King, che ad oggi gioca nei Los Angeles Lakers. Diverse volte, difatti, il nativo di Seattle ha mostrato amore nei confronti di LBJ.

Come dargli torto, anche e soprattutto guardando gli highlights del giocatore di Akron, così come lo stesso Paolo ha ammesso. Infatti, spesso questi rivede le partite del passato, e soprattutto quella dei play-off della Eastern Conference del 2012, quando l'allora player dei Miami Heat mise su una super prestazione per battere i Celtics.

Banchero e l'Italia

Paolo Banchero verrà scelto come uno dei primi tre giocatori al Draft NBA, e indipendentemente dalla scelta, il nativo di Seattle tornerà in Italia. Si, perché a intenzione di visitare il nostro paese già questa estate, soprattutto non solo come turista.

Banchero infatti ha intenzione di vestire prima o poi la maglia dell'Italia, e forse potrebbe già iniziare a farlo dai prossimi Europei di settembre. Tutto dipende sia da lui che dal nuovo coach azzurro Pozzecco, che di sicuro saprà guardare con fiducia al prossimo crack dell'NBA.

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