L'aumento del costo delle bollette sta mettendo in crisi tutti i settori e tutte le famiglie italiane. Il Governo ha la priorità di trovare le contromisure ma, fino a che la situazione non sarà risolta, a farne le spese c'è lo svolgimento della normale vita quotidiana. Anche il mondo del calcio si trova in grossa difficoltà e gli organi istituzionali stanno cercando le giuste contromisure. Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, ha lanciato la sua personale proposta: giocare le partite di calcio alla mattina.

Il caro bollette

A generare questa situazione c'è sicuramente il caro bollette che sta mettendo in ginocchio tutta Italia.

Anche il mondo dello sport, compreso quello del calcio, sta subendo la situazione che sta diventando via via sempre più difficile da gestire.

Gli impianti hanno un costo di gestione non indifferente e mantenerli sta diventando sempre più complicato.

Questa situazione si verifica dal calcio dilettantistico fino alla Serie A, senza fare sconti a nessuno, e, per il momento, non sembra destinata a migliorare.

A breve ci saranno le elezioni e una delle priorità del nuovo Governo, qualunque esso sia, sarà quella di arginare il problema trovando una soluzione duratura.

Per il momento tutti i settori stanno cercando autonomamente le dovute contromisure, una delle più rivoluzionarie arriva dal mondo del calcio in particolare da Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, il quale ha proposto di giocare le partite di campionato di mattina.

Le parole di Francesco Ghirelli, il Presidente della Lega Pro

Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

"In pieno inverno le gare di Serie C potrebbero essere anticipate a orari mattutini – ha dichiarato lanciando una proposta a dir poco rivoluzionaria – Dobbiamo ragionare sulle energie rinnovabili e sul fatto che con l'arrivo dell'inverno le ore di luce si riducono". Ghirelli poi invita tutte le società e gli organi istituzionali del mondo del calcio a valutare la sua proposta: "Io ho lanciato un'idea che ora valuteranno le altre società, ma bisogna ragionare per abbassare i costi".

Chiaramente se la proposta di giocare le partite di calcio di mattina venisse accolta saremmo di fronte a una svolta epocale, i tifosi sicuramente non sarebbero felici ma le società potrebbero risparmiare molto denaro, e di questi tempi questo non è un dettaglio.

Gravina riconosce il problema

A mettere in luce il problema del caro bollette non è ovviamente solo Francesco Ghirelli ma anche Gravina, presidente della FIGC, ha detto la sua in proposito facendo emergere anche i costi che si devono affrontare.

Per farlo ha spiegato che banalmente per mantenere il centro di Coverciano sono arrivate bollette del calibro di 26 mila euro a maggio, di 45 mila euro giugno e di 79 mila euro a luglio.

Appare chiaro che la situazione è difficilmente sostenibile e che una soluzione va trovata al più presto.

Le cifre indicate qui sopra fanno riferimento solo alla bolletta elettrica, quella del gas non è ancora arrivata ma ci si attende un'altra stangata.

Gravina ha anche detto, in modo provocatorio, che non è conveniente mantenere attivo il centro ma che non sarebbe giusto chiudere per tutte le persone che ci lavorano.

Insomma, un problema che si estende a macchia d'olio a partire dalle famiglie per arrivare fino alla Serie A, una difficoltà generale che bisogna superare adoperando le giuste contromisure. Sarà una soluzione percorribile quella di giocare le partite di calcio di mattina?

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Partite di calcio di mattina, il problema dei tifosi

Da un lato la si guarda dal punto di vista economico, dall'altro dal punto di vista dei tifosi che se le partite di calcio dovessero disputarsi di mattina sarebbero più in difficoltà.

Parlando in modo specifico della Serie A, ad esempio, si può notare come il calendario sia spesso articolato dal venerdì al lunedì sera.

Giorni e orari sono predisposti per avere il maggior numero di audience televisivo riuscendo a farlo combaciare con la gente allo stadio.

Spostando le partite di calcio alla mattina, sarebbe mantenuta questa condizione?

Ovviamente, al venerdì e al lunedì non ci si potrebbe aspettare nulla del genere essendo questi giorni lavorativi.

Questo provocherebbe non solo malumori tra le varie piazze ma anche un ulteriore problema economico derivante dai meno biglietti venduti.

Insomma, la soluzione trovata da Ghirelli è percorribile soprattutto per quanto riguarda la Lega Pro, ma potrebbe avere lo stesso successo nella massima serie italiana?

Il problema dei dilettanti

Se il mondo del professionismo ha costi esorbitanti ma è comunque tutelato dal riscontro mediatico che riesce ad avere, il mondo dei dilettanti è in balia degli eventi.

Gli organi istituzionali, oltre che a trovare una soluzione per il calcio più conosciuto, deve anche pensare a come salvaguardare le piccole realtà che in questo momento si trovano in seria difficoltà.

Nelle prossime settimane ci si aspetta una presa di posizione decisa da parte di tutti, nella speranza che il mondo dello sport non debba subire conseguenze irrimediabili.

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