Paul Pogba, chi è il fuoriclasse francese campione del mondo squalificato per doping

Il Tribunale nazionale antidoping ha deciso: 4 anni di squalifica per il francese. Ma chi è davvero Paul Pogba e che giocatore è stato?

Soprannominato il “polpo” per via del suo metro e 91 e per le sue lunghe leve, il centrocampista francese è considerato da molti uno dei giocatori più dominanti degli ultimi dieci anni. Ma chi è Paul Pogba? La sua carriera potrebbe essere giunta al termine appena trentenne?

In questo articolo riportiamo le domande e risposte più chieste dalla nostra comunità.

Sommario:

  1. 1.

    Fisico e tecnica: chi è Paul Pogba?

  2. 2.

    L’esordio al Manchester e il club bianconero

  3. 3.

    Il ritorno a Manchester e alla Juventus

  4. 4.

    Qual è stata la prima squadra di Pogba?

  5. 5.

    Quanti anni è stato Pogba alla Juve?

  6. 6.

    Come sono andate le controanalisi di Pogba?

Fisico e tecnica: chi è Paul Pogba?

Il centrocampista francese si è sempre distinto in mezzo al campo per via di una strapotenza fisica che non ha eguali: come accennato, viene soprannominato il polpo grazie alle sue lunghe leve che gli permettono di recuperare e smistare palloni in modo rapido e preciso. Nonostante all’occhio risalti maggiormente per via delle sue qualità fisiche ed estetiche (con un taglio di capelli diverso per ogni partita), il francese è padrone di una tecnica sopraffina. Sono decisamente numerose le giocate di Pogba che pochi altri calciatori al mondo sarebbero in grado di replicare. Si sta parlando di un maestro della tecnica con diversi colpi irripetibili. Da un controllo di suola a uno al volo, da una volée a mezz’aria a una ruleta tra due difensori, il repertorio calcistico del francese è pressoché infinito e invidiabile per chiunque.

Pogba è sempre stato un centrocampista solido difensivamente ma decisamente votato a far ripartire la squadra in attacco: le posizioni di regista e mezz’ala che ha ricoperto in carriera si adattano perfettamente alle sue caratteristiche. Il suo più grande punto di forza è la personalità: chiede sempre il pallone e sa uscire in modo impeccabile da situazioni complicate, sia grazie alla tecnica sia all’intelligenza calcistica di cui è padrone. È anche molto abile nel tiro da fuori area, soprattutto per via della sua esplosività. Dopo un gol, è ormai diventato d’abitudine per lui esultare con la celeberrima “dab“.

L’esordio al Manchester e il club bianconero

Pogba dopo aver trascorso le giovanili in vari club francesi viene acquistato a zero dai diavoli rossi del Manchester United. Il Le Havre, club che era proprietario del cartellino, denuncia alla FIFA l’irregolarità del trasferimento. Il club inglese e quello francese trovano poi un accordo in denaro senza passare per controversie legali. Così Pogba inizia a giocare nelle giovanili dei Red Devils. Esordisce in prima squadra ma la maglia da titolare gli viene soffiata da Paul Scholes, tornato al calcio giocato da pochi mesi. All’inizio della stagione 2012-2013 la Juventus lo nota e lo acquista gratuitamente a titolo definitivo.

I primi 4 anni alla Juventus sono da favola: il ragazzino che veniva da Manchester ora è diventato uomo. Domina incontrastato ogni centrocampo della Serie A, vincendo ben quattro scudetti di fila prima con Antonio Conte, poi con Massimiliano Allegri. Aggiunge alla sua bacheca bianconera 3 Supercoppe e due Coppe Italia, oltre a essere in campo nella finale di Champions League del 2015.

Il ritorno a Manchester e alla Juventus

Una grande ascesa quella di Pogba con la maglia bianconera. Tuttavia, il suo destino (o più probabilmente la cifra da capogiro) lo spinge di nuovo in Inghilterra. Per 105 milioni di euro torna a Manchester, con plusvalenza di oltre 70 milioni. Un vero colpaccio per Beppe Marotta. Con Mourinho allenatore, porta lo United alla vittoria dell’Europa League e si rivela uno dei centrocampisti più forti del periodo.

La consacrazione arriva a Russia 2018, sempre titolare e campione del mondo. Eppure, inaspettatamente, la crisi è dietro l’angolo per Pogba. I problemi arrivano a partire dal 2019, quando comincia a vincere sempre meno. La nuova chiamata della Juve si rivela l’occasione giusta per riscattarsi. O almeno così sperava…

La stagione parte male, con un infortunio durante la tournée americana. Poi l’operazione e la rinuncia ai Mondiali in Qatar. Nella sua nuova avventura in bianconero registra solo 10 presenze, una da titolare, zero gol. Poi ci sono persino i problemi lontano dal campo, con un tentativo di estorsione da parte del fratello, che finisce in carcere, e persino l’antidoping di Udine, che gli porterà una squalifica di 4 anni. Il suo patrimonio continua a essere da capogiro, ma la sua carriera rischia di chiudersi già a 30 anni.

Qual è stata la prima squadra di Pogba?

A sei anni i suoi genitori lo portano a giocare nel Roissy-en-Brie, ma Paul Pogba è cresciuto nel settore giovanile del Manchester United.

Quanti anni è stato Pogba alla Juve?

Il calciatore francese Paul Pogba ha giocato alla Juventus per un totale di 6 anni. La prima volta dal 2012 al 2016 e poi, dopo un periodo lontano dall’Italia, è tornato a Torino dal 2022 al 2024, anno in cui è arrivata la squalifica per doping.

Come sono andate le controanalisi di Pogba?

In occasione della partita Udinese-Juventus, in cui Pogba non aveva nemmeno preso parte, il centrocampista è stato trovato positivo al testosterone durante i test antidoping casuali a cui i giocatori vengono sottoposti post-partita.

Il francese è risultato positivo anche alle controanalisi, ma continua a dichiararsi innocente. A sua detta, infatti, non ha mai assunto consapevolmente o deliberatamente integratori che potessero violare le normative antidoping.

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