Anche i giocatori hanno bisogno di certezze e di sentirsi parte del progetto societario e, dopo la finale di Coppa Italia vinta dall'Inter, Perisic ha parlato del rinnovo di contratto e non è apparso per nulla contento delle tempistiche utilizzate dalla società. Ecco qual è il punto della situazione.

Perisic e il rinnovo

Ancora una volta l'esterno croato è stato decisivo nella finale di Coppa Italia giocata ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma contro la Juventus.

L'Inter ha vinto per 4-2, risultato maturato ai tempi supplementari, e Perisic ha messo a referto due gol di cui uno di ottima fattura.

Il rigore e il tiro da fuori sono stati solo il coronamento di una grande, l'ennesima, prestazione che il giocatore ha regalato ai suoi tifosi.

A fine partita Perisic è stato punzecchiato sul rinnovo di contratto dato che il giocatore è in scadenza e che potrebbe liberarsi a parametro zero. La risposta non si è fatta attendere e non ha nascosto il suo stato d'animo tutt'altro che sereno.

Il motivo delle sue perplessità nascono soprattutto dalle tempistiche che la dirigenza ha avuto nei suoi confronti, il giocatore infatti ha dichiarato che con i giocatori importanti non si deve parlare alla fine della stagione.

Ha lasciato dunque intendere che nei mesi scorsi non c'è stato un grande dialogo tra la società e il giocatore, e questo lo ha scontentato parecchio.

La situazione di Perisic, può andarsene?

Perisic è stato abbastanza chiaro sulla situazione del rinnovo, non ha apprezzato le modalità e le tempistiche utilizzate dalla società.

Non ci si aspettava di sentire il giocatore croato così polemico a fine partita, soprattutto alla luce della sensazionale prestazione offerta nel corso della finale.

La realtà dei fatti è però ben diversa, l'esterno croato sperava in un dialogo iniziato prima ma così evidentemente non è stato, e ora siamo agli sgoccioli della stagione.

A fine giugno il suo contratto scadrà e Perisic potrebbe trovarsi libero e sul mercato, e su di lui siamo sicuri che piomberebbero diverse squadre.

Il giocatore non ha mai dichiarato però di voler cambiare casacca, e dunque non si capisce bene perché la società non si sia mossa in anticipo.

Perisic è forse fuori dai progetti della dirigenza e dello staff? A quanto pare no, dato che il suo utilizzo è molto frequente e che il suo rendimento è stato sempre costante.

Nello spogliatoio inoltre ha un ruolo chiave, è un leader ed è ascoltato e rispettato dai suoi compagni, alla luce di questo è abbastanza semplice mettersi nei suoi panni.

Perisic fuori dal progetto?

Il calciomercato aveva regalato all'Inter di Inzaghi una nuova soluzione in fascia sinistra, Robin Gosens, e questi sembrava rappresentare il nuovo titolare in quella zona del campo.

Gli infortuni però ne hanno condizionato le presenze e anche il rendimento e Perisic si è ripreso presto il posto che gli spetta, e ora ci si chiede come affronterà la situazione la dirigenza.

L'esterno croato nel corso degli anni è stato una vera e propria garanzia, sia per il suo rendimento che per i minuti giocati.

Non ha inoltre mai creato grossi problemi extra-campo, tranne che per alcune voci di mercato che lo vedevano come possibile partente.

Gosens però era reduce da una grande stagione a Bergamo con l'Atalanta e sembrava essere la giusta soluzione per sostituirlo ma così non è stato.

Alla luce dei frequenti infortuni e della poca affidabilità del giocatore tedesco, come agirà l'Inter? Sembra probabile che ora si cerchi il dialogo con Perisic per il rinnovo, ma bisogna vedere se il giocatore è ancora ben disposto in merito.

Al momento sembra ancora parte del progetto favorito anche dalla configurazione di gioco di mister Simone Inzaghi, il quale da ampio sfogo al suo gioco sulle fasce.

A questo punto la domanda sorge spontanea: il giocatore è ancora disposto ad ascoltare la proposta dell'Inter?

Il rendimento di Perisic

Per capire le perplessità di Perisic sul rinnovo, sulle tempistiche del dialogo e via dicendo basta andare a vedere il rendimento che ha avuto nel corso della stagione.

Il numero di presenze basta e avanza per capire che è un giocatore difficilmente sostituibile, soprattutto alla luce dello scarso impiego di Robin Gosens.

L'esterno croato ha giocato ben 33 partite in Serie A, 5 in Coppa Italia, 1 in Supercoppa Italiana e 8 in Champions League totalizzando, fino ad ora, 47 presenze stagionali.

Nel corso di queste partite è stato spesso anche decisivo come dimostrano i suoi 9 gol e 8 assist, difficile privarsi di un giocatore come lui.

In totale con la maglia nerazzurra ha collezionato 252 presenze impreziosite da 54 gol e 48 assist, un bel gruzzoletto che non sarà semplice da replicare per un esterno di centrocampo.

Un vero leader in campo e in spogliatoio

Se ciò che abbiamo scritto fino ad ora non bastasse a far capire il peso specifico che ha Perisic nello spogliatoio dell'Inter lo ribadiamo nuovamente, il giocatore croato è uno dei senatori nel gruppo.

A parte la breve parentesi con il Bayern Monaco l'esterno è dalla stagione 2015-2016 che milita tra le fila dei nerazzurri, e di conseguenza è uno dei giocatori con più presenze in squadra.

Anche nell'intervista post partita di ieri ha dimostrato quanto tiene al gruppo e alla squadra, non ha infatti solamente parlato del rinnovo del contratto ma anche della lotta scudetto.

Ha infatti detto che mancano due partite e che devono essere vissute come due finali, dato che nulla è ancora perduto e che tutto può ancora accadere.

Un altro trofeo da portare a casa dunque per la squadra e per il giocatore che ci terrebbe a far gioire i suoi tifosi indipendentemente dal futuro.

La lotta scudetto

Al di là di Perisic e del suo rinnovo, guardando oltre la finale di Coppa Italia appena conquistata c'è ancora in ballo la lotta per la vittoria dello scudetto.

Quando mancano solamente due giornate dal termine l'Inter non può più sbagliare, deve vincere entrambe le partite sperando che il Milan di Pioli commetta un passo falso.

Alla luce del calendario delle due squadre non è detto che questo non possa accadere, dato che il Milan sulla sua strada deve ancora incontrare Atalanta e Sassuolo.

L'Inter invece dovrà affrontare la difficile trasferta contro il Cagliari, in piena lotta salvezza, e la partita in casa contro la Sampdoria che potrebbe arrivare all'ultima giornata già sicura di rimanere in Serie A.

Se i nerazzurri avessero giocato il girone di ritorno con la stessa qualità di quello di andata ora probabilmente sarebbe già campione d'Italia, ma il calcio è anche questo.

La sfida contro il Bologna, valevole per il recupero della ventesima giornata, è la prova tangibile che non ci sono risultati scontati in Serie A, soprattutto in questa stagione molto combattuta.

Le partite mancanti dell'Inter

Prima di pensare al rinnovo di Perisic l'Inter deve pensare alle ultime due partite mancanti al termine del campionato di Serie A, due finali che potrebbero consegnarle lo scudetto che sarebbe il ventesimo della sua storia.

Tutti, sia la società che i giocatori, vorrebbero appuntarsi al petto la seconda stella nella prossima stagione ma c'è la consapevolezza di non essere più gli unici artefici del proprio destino.

Il Milan deve necessariamente perdere punti mentre l'Inter deve vincere entrambe le sfide mancanti, andiamo a vederle.

La prossima partita di campionato vede l'Inter andare in trasferta contro il Cagliari che, come abbiamo detto, è in piena lotta salvezza.

Il recente esonero di Mazzarri in favore di Agostini ha l'obiettivo di dare uno scossone all'ambiente, e la trasferta in terra sarda può diventare molto più complicata.

L'ultima sfida invece potrebbe essere un po' più semplice, soprattutto se la Sampdoria dovesse ottenere la matematica salvezza nel corso della prossima giornata.