Voria Ghafouri, chi è il calciatore dell'Iran arrestato per aver insultato il regime

Il calciatore Voria Ghafouri è stato arrestato in Iran. Vediamo insieme chi è e cosa ha fatto per finire in manette.

Voria Ghafouri

Voria Ghafouri è diventato l'ennesimo personaggio famoso in Iran per essere stato arrestato dopo aver aspramente criticato il regime di Teheran. Il messaggio di chi comanda in Iran è forte è chiaro e vuole dire che o si fa come dicono loro o ci sarà una repressione dura. Ecco chi è e cosa ha fatto l'atleta finito in manette.

È stato arrestato Voria Ghafouri, il calciatore ha criticato il regime che vige in Iran: ecco chi è

Molto probabilmente Ghafouri è stato imprigionato per una dimostrazione di forza del governo. Nonostante le tesi più accreditate siano queste, il calciatore iraniano è famoso non solo per le sue doti sportive, ma anche per essere una persona non indifferente che manifestava per i diritti di tutti nel suo Paese e spesso criticava le posizioni e le scelte del governo centrale, soprattutto dopo la morte di Mahsa Amini. L'arresto del calciatore è stato molto toccante e a tratti disumano. Ghafouri stava svolgendo una sessione di allenamento con la sua squadra, il Foolad Khuzestan. A vedere Ghafouri allenarsi c'era anche il figlio di 10 anni, ancora troppo piccolo ma abbastanza grande per capire la dinamica dell'evento. Le forze dell'ordine che obbediscono al regime non hanno avuto alcuna pietà ed hanno trascinato via il 35enne idolo degli amanti del calcio iraniani. Tutto questo davanti agli occhi impotenti del figlio, dei compagni e dell'allenatore.

Perché Ghafouri non sta giocando con la nazionale iraniana

Voria Ghafouri non era stato convocato per i Mondiali in Qatar 2022 che sono in corso. L'età c'entra poco dato che il calciatore è un esempio per la nazionale ed è amato da tutti nel Paese (fatta eccezione per il regime). Quasi sicuramente la mancata partecipazione alla Coppa del Mondo è dovuta alle sue posizioni politiche. Alle 11.00 di oggi, 25 novembre 2022, è scesa in campo la selezione iraniana che giocherà la partita contro il Galles con le gambe che tremeranno. Nonostante l'evidente paura per un regime che si può ormai definire dittatoriale, gli iraniani hanno dimostrato di avere coraggio. In occasione della partita persa contro l'Inghilterra per 6-2, i calciatori dell'Iran si sono rifiutati di cantare l'inno nazionale suscitando l'ira di Teheran. Il loro gesto è stato simbolico e quasi sicuramente avrà delle ripercussioni. Intanto non solo gli iraniani, ma anche altri giocatori, stanno protestano duramente contro questo Mondiale e le leggi imposte dal Qatar. La FIFA sta tremando e teme che qualche nazionale possa ritirarsi dal torneo. Hanno già minacciato Danimarca, Olanda e Germania.

Le reazioni di Stramaccioni e di Queiroz

La notizia dell'arresto di Ghafouri ha fatto il giro del mondo e in Italia è arrivata grazie all'ex allenatore dell'Inter Andrea Stramaccioni. Il mister per questa edizione dei Mondiali si occupa della telecronaca e conosce molto bene l'Iran dato che ha allenato l'Esteghlal, squadra di Teheran in cui militava anche Ghafouri nel 2019. L'ex tecnico dell'Inter è sotto choc da quando ha scoperto cosa è accaduto al calciatore finito in manette. A rilasciare alcune dichiarazioni è stato il tecnico dell'Iran Carlos Queiroz. Il mister ha chiesto rispetto per il Paese e non ha commentato ulteriormente la vicenda. No comment per ora anche da parte dei calciatori della nazionale iraniana.