Era evidente che il 2020 avrebbe regalato performance da record alle società in grado di sfruttare gli effetti positivi della pandemia di coronavirus. E le trimestrali delle Big Tech Usa continuano a confermarlo. Dopo Apple, che ha superato per la prima volta nella sua storia quota 100 miliardi di ricavi in un trimestre (e Microsoft che ha segnato lo stesso record, anche se su livelli più limitati: 40 miliardi la soglia superata da Redmond), anche Amazon.com ha raggiunto il significativo traguardo. Il gigante del commercio elettronico ha infatti comunicato per l'esercizio 2020 un balzo delle vendite nette del 38% (37% al netto dei corsi valutari favorevoli) a 386,1 miliardi di dollari. E nel solo quarto trimestre i ricavi sono rimbalzati del 44% annuo a 125,6 miliardi di dollari, contro i 119,72 miliardi del consensus di FactSet. Come nota MarketWatch, trimestrali con oltre 100 miliardi di ricavi sono insolite per aziende che non siano il gigante del retail Walmart (che è invece è regolarmente sopra tale soglia dalla metà del decennio scorso).

Amazon supera 100 miliardi di ricavi e Jeff Bezos lascia

Non solo. Nei tre mesi al 31 dicembre Amazon ha registrato profitti netti più che raddoppiati da 6,47 a 14,09 dollari per azione, ampiamente sopra ai 7,20 dollari del consensus di FactSet. E il record di ricavi dovrebbe essere assicurato anche nel periodo in corso. Amazon prevede infatti ricavi compresi tra 100 e 106 miliardi nel primo trimestre dell'esercizio 2021. Si tratterebbe di un rallentamento rispetto al precedente (che però comprende le festività natalizie, appuntamento clou per la grande distribuzione in generale), a fronte comunque di un balzo tra il 33% e il 40% rispetto al primo trimestre 2020 e sopra ai 95,8 miliardi del consensus di Refinitiv. Le notizie non sono però finite qui. Parallelamente all'annuncio del superamento di 100 miliardi di ricavi in un trimestre, Amazon ha infatti comunicato a sorpresa che Jeff Bezos lascerà l'incarico di chief executive mantenuto da quando nel 1994 aveva creato quella che, all'epoca, che era "solo" una libreria online.

La guida passa al protagonista del successo di Aws nel cloud

Nel corso del terzo trimestre Bezos passerà le redini a Andy Jassy, che dal 2016 è chief executive di Amazon Web Services (Aws, la piattaforma di servizi cloud del colosso di Seattle). Sotto la guida di Bezos, che diventerà chairman esecutivo del gruppo, il titolo Amazon si è apprezzato del 170% al Nasdaq (dall'Ipo di Amazon nel 1997 una sola azienda ha fatto meglio nell'S&P 500: Monster Beverage, rimbalzata del 322%). Jassy, da parte sua, non è certo una figura di secondo piano in Amazon. Al fianco di Bezos come assistente tecnico sin dai primi Anni 2000, il manager ha contribuito significativamente alla creazione del business più profittevole del gruppo: il cloud computing. Dalla costituzione di Aws nel 2006 Jassy ne è stato chief architect ed evangelist, giocando un ruolo da protagonista in quello che è oggi un business multimiliardario.

(Raffaele Rovati)