Elon Musk e Jeff Bezos non si contendono solo i vertici della classifica dei più ricchi al mondo (secondo i dati più recenti del Bloomberg Billionaires Index Musk è davanti a Bezos con un margine risicato: 204 a 203 miliardi di dollari) e neppure la conquista dello spazio, turistica o esplorativa che sia. La guerra tra Amazon.com e il numero uno di Tesla oggi vede una battaglia cruciale combattersi non nelle profondità siderali ma in orbita intorno alla Terra. La SpaceX di Musk (attraverso la sussidiaria SpaceX Services) si contrappone infatti ad Amazon in progetti che puntano a creare network di migliaia di satelliti utilizzabili per le telecomunicazioni. E Amazon ha portato il tema davanti alla U.S. Federal Communications Commission (Fcc, l’autorità Usa di vigilanza sul settore delle comunicazioni), accusando Tesla, pardon SpaceX, di giocare sporco.

Guerra tra Amazon e Musk di Tesla. Battaglia sui satelliti

"Che si tratti di mettere in orbita satelliti con antenne senza licenza, lanciare razzi senza approvazione, costruire una torre di lancio non approvata o riaprire una fabbrica in violazione delle regole imposte, la condotta di SpaceX e di altre società guidate da Musk rende evidente il loro obiettivo: le normative sono per altre persone e coloro che insistono o anche semplicemente ne chiedono il rispetto meritano derisione e attacchi ad personam", ha scritto Amazon, secondo quanto riporta Reuters. "Se la Fcc regolasse l'ipocrisia, SpaceX manterrebbe molto occupata la commissione", ha aggiunto.

Amazon porta la guerra ai satelliti di Musk davanti alla Fcc

StarLink, questo il nome del progetto satellitare di Musk, ha un principale obiettivo: fare cassa per finanziare il più ambizioso piano per la conquista di Marte. E rispetto a Project Kuiper, progetto da 10 miliardi di dollari di Amazon (per 3.000 satelliti), StarLink è in una fase decisamente più avanzata. "Mentre SpaceX ha proceduto a distribuire più di 1.700 satelliti, Amazon deve ancora tentare di affrontare le interferenze alle frequenze radio e il problema dei detriti orbitali, che vanno risolti prima che Amazon possa schierare il suo network", è stata la secca replica di SpaceX. "Poiché è indietro rispetto alla concorrenza è più che disposta a utilizzare processi normativi e legali per creare ostacoli finalizzati a impedire a quei concorrenti di lasciare Amazon ancora più indietro", ha aggiunto.

Tesla intanto allarga il suo business all'energy trading

Se la guerra tra Amazon e SpaceX continua, Musk intanto continua a lavorare alla crescita del business della sua Tesla. Secondo quanto riporta Reuters, il pioniere delle vetture elettriche starebbe infatti lavorando alla creazione di un team che si occupi di energy trading. Le attività di Tesla non si limitano alla produzione di vetture e quindi di batterie e di impianti per l'energia solare ma comprendono anche altri progetti nelle rinnovabili e nello stoccaggio delle batterie stesse. Business che attualmente rappresentano ancora una quota marginale dei ricavi dell'azienda californiana ma che è destinato a crescere. Tesla, per altro, ha di recente presentato richiesta d'autorizzazione per iniziare a commercializzare energia elettrica in Texas.

(Raffaele Rovati)