Ora che la domotica è stata integrata in molti contesti casalinghi di tutto il mondo, dispositivi come Alexa sono diventati quasi un’abitudine, una nuova componente familiare. E per questo c’è bisogno che diventino sempre più avanzati e correttamente integrati con tutti i membri della famiglia.

Con queste premesse nasce Amazon Kids, un aggiornamento di Alexa per rendere il suo funzionamento adatto ai più piccoli. Nonostante le preoccupazioni che contornano le iniziative della tecnologia mirate ai bambini, l’azienda di Bezos non ha esitato a dire la sua.

Con lo spazio “Kids” sono state promesse funzioni apposite per i piccoli, filtri e protezioni contro i contenuti inadatti, cura della privacy. Vediamo in dettaglio cos’è questa novità e come funzionerà.

Amazon Kids giunge in Italia: ecco cos’è e perché nasce

Sappiamo bene quante opportunità ci offrono gli assistenti vocali e l’universo della domotica. Velocizzare le piccole azioni quotidiane come ascoltare musica, impostare timer e promemoria, fare ricerche online; aiutarci nell’evitare gli sprechi; persino impostare la giusta ambientazione o fornire aiuto ai diversamente abili.

Così Siri, Alexa e Google sono diventati nostri alleati nella vita di tutti i giorni. Grazie ad alcuni dispositivi come gli Echo, non c’è neppure bisogno di scarrozzare lo smartphone in ogni stanza: moltiplicando i dispositivi possiamo farci aiutare in ogni camera.

Diventano, insomma, parte della famiglia. Ma ogni volta che a una famiglia si aggiunge un nuovo componente, c’è sempre qualche equilibrio che cambia. E in questo caso, parlando di tecnologia, bisogna prestare grande attenzione ai componenti più vulnerabili: i bambini.

Alexa è di grande aiuto, certo, ma non è un’intelligenza reale. Innanzitutto dipende da cosa le chiediamo e quindi risente della nostra malizia, inoltre utilizza internet, che è un luogo a dir poco selvaggio. E per questo l’innocenza dei bambini può trovare un potenziale pericolo nelle IA, magari chiedendo cose in teoria innocue ma ricevendo risposte pericolose o inadatte da una ricerca sul web.

Così come i bambini non possono e non devono usare internet in totale libertà, lo stesso accade con i comandi vocali: c’è bisogno di un controllo, un filtro che li supporti e li tenga al sicuro. Per questo è nato Amazon Kids, una speciale funzionalità dei dispositivi Alexa che sarà dedicata interamente ai bambini, per creare loro uno spazio sicuro ma magari anche stimolante per imparare.

Come usare Amazon Kids: profilo e procedura di attivazione

Per adoperare questa nuova impostazione basteranno pochi passaggi da parte dell’utente adulto, solitamente il genitore. Egli dovrà creare un nuovo Profilo Bambino alle impostazioni di Alexa dall’applicazione ufficiale.

In questo modo Amazon mostrerà la nuova Parent Dashboard, ossia un “pannello genitore”. Da qui si potranno tenere d’occhio tutte le attività e impostazioni disponibili e quelle abilitate al profilo bambino, per selezionare manualmente quelle che si vogliono tenere e quelle invece da rimuovere. In questo modo il profilo non è fisso, bensì adattabile alle esigenze del genitore e del piccolo.

Inoltre, si potranno creare due diversi profili di riconoscimento del bimbo.

  • Il primo è quello vocale, necessario per riconoscere il bambino quando parla e, appunto, adattarsi a lui in uno spazio sicuro.
  • Nel caso in cui il dispositivo Amazon sia dotato di schermo e telecamera, inoltre, sarà possibile creare un profilo visivo: l’app saprà riconoscere dal viso se si tratta del piccolo, e adattarsi ancora una volta di conseguenza.

Naturalmente questo non cessa di provocare dubbi sulla privacy dei bambini, i cui volti vanno protetti con molta attenzione, ma Amazon promette, al solito, il massimo della sicurezza.

Cosa fa Amazon Kids: protezione, filtri e attività per bambini

Una volta creato, impostato e personalizzato il Profilo Bambini, Amazon Kids entrerà in funzione ogni volta che il pargolo interagirà con la voce (o, per dispositivi con schermo, se sarà presente lì vicino). Ma cosa farà di preciso?

Innanzitutto Kids imporrà un filtro sui contenuti. Se il minore richiede di fare qualcosa che non può, non riuscirà a completare l’azione: il suo accesso verrà interrotto. Allo stesso modo, Amazon filtrerà ad alcune domande potenzialmente ambigue tutte quelle risposte ritenute pericolose.

Questo include ad esempio la riproduzione di vocali o canzoni contenenti parole troppo esplicite, i risultati dal web con contenuto sensibile, e anche le videochiamate: il minore potrà effettuarle solo verso una serie di profili appositamente scelti dal suo genitore, come amici o parenti. Non potrà certo chiamare chi vuole.

L’adulto può impostare poi delle particolari funzioni utili ai più piccoli, come un orario limite in cui si potrà usare Alexa (ad esempio bloccarne l’uso dopo le 10 di sera), degli avvisi (per lavare i denti o le mani) o dei timer.

Inoltre saranno disponibili, grazie a diverse collaborazioni con le aziende, alcune attività fatte apposta per i bimbi. Questo include la lettura di filastrocche o canzoni per bambini, i quiz per stimolare l’intelligenza, le canzoni dello Zecchino d’Oro o di alcuni cartoni animati. 

Infine i bambini potranno fare domande per aumentare la loro conoscenza e soddisfare la curiosità, ad esempio ponendo ad Alexa interrogativi sugli animali o sulle materie di studio. Tutto sempre in modo protetto, poiché ogni app è singolarmente verificata.