Mentre il gigante Intel digerisce la frenata delle vendite di processori per data-center, Advanced Micro Devices (Amd) si abbuffa. La storica rivale ha infatti comunicato per il primo trimestre un rimbalzo dei ricavi del 93% annuo a 3,44 miliardi di dollari, contro i 3,21 miliardi del consensus di Refinitiv. Amd non fornisce dati disaggregati sui chip per server, ma la divisione Enterprise, Embedded and Semi-Custom (che li comprende, insieme anche a quelli utilizzati nelle consolle da gioco come Xbox e PlayStation) ha registrato una crescita delle vendite da 348 milioni a 1,35 miliardi di dollari, contro gli 1,30 miliardi del consensus di FactSet.

Ancora record di ricavi e Amd sfida Intel nel segmento data-center

La chief executive Lisa Su si è limitata a dire che le vendite nel segmento dei data-center sono raddoppiate rispetto al primo trimestre del 2020. "Sulla base dei risultati comunicati da Amd e Intel, credo che Amd abbia sottratto parte della quota nei server di Intel. Amd purtroppo non comunica i ricavi di Epyc separatamente dai semi-custom, ma credo che siano cresciuti mentre quelli di Xeon sono scesi", ha dichiarato a MarketWatch Patrick Moorhead, di Moor Insights and Strategy, riferendosi ai chip Epyc di Amd, agli Xeon di Intel e ai semi-custom (che sono quelli appunto utilizzati nelle consolle). 

Intel digerisce la frenata, Amd si abbuffa con le vendite per server

In ogni caso nel quarto trimestre 2020 Amd aveva superato per la prima volta nella sua storia quota 3 miliardi di dollari di ricavi e con l'inizio del 2021 il risultato è stato anche migliorato. Su, però, è convinta che il secondo trimestre sarà persino migliore. Amd ha infatti alzato di oltre 1 miliardo di dollari la guidance, stimando ricavi in crescita dell'86% annuo intorno a 3,6 miliardi. Per l'intero esercizio Amd ha alzato dal 37% al 50% la previsione di aumento dei ricavi a 14,65 miliardi, contro i 13,46 miliardi del consensus di FactSet.

Migliorata da Amd la guidance su secondo trimestre ed esercizio

"Penso che abbiamo visto segnali davvero forti nel primo trimestre sul fatto che per noi sarà un anno solido nei data-center. La supply chain si è ristretta in generale per l'industria dei semiconduttori e abbiamo lavorato a stretto contatto con i nostri partner e per questo abbiamo anche una buona visibilità sul resto dell'esercizio", ha spiegato Su, rispondendo a un analista che chiedeva come mai Intel avesse dichiarato che il mercato era fermo, con i clienti che stavano "digerendo" le consegne ricevute in precedenza. Senza nominare l'azienda rivale Su ha di fatto sollevato dubbi sulla gestione di Intel o, più banalmente, sulla qualità dei suoi prodotti se paragonati con i nuovi modelli di chip di Amd. Wall Street in ogni caso non ha avuto dubbi. Intel, dopo avere perso l'1,34% martedì al Nasdaq, è in declino in premarket contro il rally superiore al 4% di Amd.

(Raffaele Rovati)