Apple riuscirà a raggiungere a Wall Street una capitalizzazione monstre di 3.000 miliardi di dollari? Per farlo servirà un guadagno di quasi il 48% rispetto agli attuali corsi di Borsa. Non è un obiettivo impossibile ma la crescita di Cupertino dovrà proseguire e, soprattutto, la società californiana non dovrà venir meno al suo ruolo di game changer. Di recente Ming-Chi Kuo, analista di Tf International Securities e tra i più noti "esperti" della Mela morsicata, aveva indicato come Apple stia lavorando a una serie di sorprese nel mondo della realtà virtuale e di quella aumentata, che porterebbero (non prima del 2030 comunque) alla riscrittura dello stesso concetto di hardware informatico: dal computer visibile a quello "invisibile".

Apple può superare 3.000 miliardi di capitalizzazione a Wall Street

Servirà anche la costante crescita negli smartphone. Apple con il lancio dell'iPhone 12 è tornata a correre, in primis per l'adozione del 5G. E nell'ultimo trimestre del 2020 ha riconquistato la vetta della classifica dei produttori per la prima volta dal 2016. Daniel Ives, analista di Wedbush, è convinto che l'iPhone 13 riuscirà a dare ulteriore slancio a questa crescita e sottolinea come siano i dati della supply chain a indicare tassi di produzione superiori a quelli della generazione precedente. E Ives è uno di quelli che crede al raggiungimento di quota 3.000 miliardi. Come lui Jim Suva, di Citigroup, che però pone l'accento sul fatto che il mercato globale delle vetture elettriche entro il 2025 supererà per valore quelli combinati di smartphone, computer, tablet e wearable (i device indossabili, come l'Apple Watch).

Serve la crescita con gli iPhone ma cruciale sarà l'Apple Car

Nonostante le difficoltà nel trovare un partner industriale a Apple serve davvero un'auto elettrica, a guida autonoma e, soprattutto, davvero rivoluzionaria. Per Suva l'Apple Car dovrà avere funzioni come finestrini laterali smart e touch per l'intrattenimento e la navigazione web, ricarica wireless sia per la vettura che per i device direttamente nell'abitacolo, possibilità di fare shopping "a voce", senza distogliere mani e sguardo dalla guida e così via. "Il dibattito sull'ingresso di Apple nell'automotive, a nostro avviso, non riguarda il se ma il quando e in che misura", ha sottolineato Suva, secondo cui l'Apple Car potrebbe fare crescere del 10%-15% i ricavi di Cupertino e del 5%-11% l'ebitda.

(Raffaele Rovati)