Periodicamente ricorrono indiscrezioni stampa per una possibile Opa di Apple su Netflix se non addirittura Tesla. Si è parlato anche di obiettivi "minori", come la conglomerata nipponica Toshiba. La realtà che per quanto Cupertino abbia la cassa (e la capitalizzazione) per acquisire praticamente qualsiasi altra azienda al mondo, l'operazione più costosa mai realizzata da Apple è stata quella su Beats Electronics, rilevata nel 2014 per 3 miliardi di dollari. La politica di mini-shopping non è certo dettata dall'avarizia ma anzi risponde a una precisa strategia (in Usa viene definita acquihire) e lascia ampio margine d'azione poi nello stacco di cedole, nei buyback (90 miliardi di dollari il riacquisto di azioni proprie comunicato a fine aprile) e negli investimenti (430 miliardi di dollari quelli anticipati per l'attuale quinquennio).

  • A differenza delle altre Big Tech, la strategia di Apple è quella dell'acquihire: rilevare un'azienda di piccole dimensioni soprattutto per assumere il suo staff, i talenti tecnici in una specifica tecnologia.
  • Apple fa un'acquisizione ogni tre-quattro settimane ma tutte su scala ridotta. La più costosa di sempre è stata quella di Beats Electronics nel 2014 per 3 miliardi di dollari.
  • Il mini-shopping permette a Cupertino di investire in dividendi, buyback (90 miliardi di dollari quello annunciato a fine aprile), investimenti (l'ultimo piano quinquennale Usa è da 430 miliardi di dollari).

Per Apple, cedole, buyback e mini-shopping

Come ricorda la Cnbc, in febbraio il chief executive Tim Cook aveva ricordato che Apple negli ultimi sei anni ha acquisito 100 aziende. Si tratta di un'operazione in media ogni tre-quattro settimane. A differenza delle Big Tech rivali, però, difficilmente Cupertino si lascia coinvolgere in maxi-operazioni e, anzi, preferisce dedicarsi al mini-shopping, che poi lascia ampia disponibilità per restituire denaro agli investitori e per investire nell'innovazione. Appunto l'acquihire (dall'unione della parole inglese acquire, ovvero acquisire, e hire, assumere): più che acquistare un'azienda Apple rileva risorse umane: quelle professionalità che hanno contribuito a creare uno sviluppo tecnologico. Per Apple acquisire un'azienda di piccole dimensioni significa in primis assumere il suo staff, i talenti tecnici in una specifica tecnologia.

"Negli ultimi sei anni abbiamo acquistato quasi 100 società. Non abbiamo paura di guardare ad acquisizioni di qualsiasi dimensione ma la nostra priorità è la valutazione e l'adattamento strategico, e il nostro focus sarà generalmente su piccole aziende innovative che esplorano tecnologie che completano i nostri prodotti e aiutano a spingerli avanti", Tim Cook

Mini-shopping senza banche per Apple

Un'altra peculiarità di Apple è che raramente ha bisogno di appoggiarsi alle banche. Cupertino invita abitualmente le piccole aziende a fare una presentazione delle tecnologie cui è interessata e il più delle volte il passaggio a una vera e propria acquisizione è gestito internamente dal team dedicato all'M&A. E spesso, nota sempre la Cnbc, le operazioni avvengono nel silenzio generale. Secondo l'analisi realizzata dal network Usa sulla base dei dati pubblici, infatti, Apple dal 2015 avrebbe acquisito 55 società. La cifra è in linea con un rapporto del Congresso Usa dello scorso anno ma evidentemente ben lontana dalle 100 società di cui parlava Cook.

(Raffaele Rovati)