Tutto ebbe inizio in un garage di Montain View, in California.

I Signori Jobs, mai avrebbero pensato che in un pomeriggio soleggiato del 1976, il figlio adottivo Steve Jobs e l’amico Steve Wozniak, fossero riusciti ad inventare il primo computer firmato “ Apple”.

Eppure, tra un’idea fuori dal comune ed una fame sconsiderata di conoscenza ed innovazione, la Apple Inc. è diventata una delle aziende multinazionali statunitensi più famose e amate del mondo.

Conosciuta per il logo rappresentato da una mela morsicata, Apple utilizza una strategia di marketing e comunicazione in grado di fidelizzare ogni giorno un numero spropositato di clienti.

I concorrenti, invidiosi del suo successo, tentano in tutti i modi di imitarla ma il risultato, per quanto esteticamente “carino”, rimane sempre di serie B.

Le pubblicità sono costellate di dettagli dal gusto minimal ma efficace ed il messaggio comunicato ha un impatto immediato e positivo.

Ma come riesce a farlo? Come fa ad attirare la nostra attenzione e a farci dire “wow”?

Apple: una mela per domarli tutti

Apple Inc non è solamente una casa di produzione tecnologica legata fortemente al settore dell’informatica.

È soprattutto un’idea e un brand di culto che ha segnato la storia di milioni di consumatori ed altrettanti professionisti del marketing.

I concetti principali che formano la brand identity sono collegati tra loro da una forte componente creativa.

Basti pensare al simbolo di rinoscimento della casa madre: una mela.

Frutto del peccato originale, simbolo di innovazione e fame di conoscenza ( rappresentato in molte fotografia legate al mondo della scienza), diventa il cuore cui ruota attorno l’etica e la mission della Apple.

Perchè viene scelta con un lato morsicato? Si dice che sia stato scelto il morso per un banale motivo di traduzione. In inglese, la parola si traduce in BYTE, un richiamo ai bit e byte del linguaggio informatico.

Ma non solo, la mela morsicata è stata scelta come allusione alla semplicità dei prodotti Apple definendoli: “facili da usare quanto mordere una mela”.

Perchè la creatività è importante per Apple:

Il processo di evangelizzazione dei propri consumatori non è stato così semplice come si possa pensare e non è stato semplice nemmeno pensare ad una strategia di marketing che funzionasse da subito.

Steve Jobs e i suoi seguaci hanno pensato a mille è più modi e solo allo stremo delle forze hanno capito che rivoluzionare l’intera percezione del prodotto era la chiave per il successo.

Ecco perchè la creatività è così importante, sta alla base di ogni singola decisione.

Nel 1984, lo spot per il lancio del Macintosh vinse il prestigioso Clio Awards e rappresenta il momento in cui avviene la rottura di un sistema radicato e privo di creatività dell’intera storia dell’informatica.

Nel video pubblicitario ogni singolo dettaglio rimanda al panorama cupo e inquieto del libro di George Orwell, “1984”.

La folla ascolta le parole pronunciate da una figura sullo schermo e l’arrivo del Macintosh, rappresentato da una eroina che oltrepassa la sicurezza e rompe lo schermo, salva tutti dal conformismo e dallo status quo.

Questa promozione televisiva segna, dunque, una “democratizzazione” dell’uso del PC.  Secondo insidemarketing.it è stato possibile creando :

“un modello che potesse essere usato anche dai non esperti in informatica, con un’interfaccia più semplice e intuitiva, accessibile a tutti.”

I consumatori iniziarono a capire il senso del messaggio e ad aprezzare il prodotto pubblicizzato.

Gli sviluppatori comprsero che oltre a costruire qualcosa in grado di migliorare la vita delle persone, stavano costruendo qualcosa per migliorare anche la loro.

Guy Kawasaki, brand evangelist di Apple, crede molto nella creatività e la rende presente in tutte le strategie di marketing e comunicazione.

sempre secondo insidemarketing.it lo scopo è quello di:

“creare una comunità forte, convinta dei vantaggi del brand, fedele alla causa e dare vita a prodotti che credano possano diventare indispensabili nella vita di tutti.”

Apple e la visione anticonformista: 

Un altro elemento che rende la comunciazione così efficace è l’adozione di uno spirito anticonformista.

Nel 1997 Apple manda in onda uno spot che descrive perfettamente la visione aziendale e rompe gli schemi.

Nel video in questione compaiono figure rilevanti come Martin Luther King, Albert Einstein, Mahatma Ghandi e Bob Dylan seguiti da una frase composta da due parole “Think Different”, Pensa in maniera diversa.

Ma diversa da chi?

Il discorso che si unisce agli scatti video è forte e arriva come uno tsunami. Cita thecrazyones.it:

“Questo spot lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in maniera diversa. Costoro non amano le regole e non hanno alcun rispetto per lo status quo [...] e mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perchè solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero”

una specie di invito a diventare qualcosa di più, qualcos’altro che banali consumatori.

Un invito a prendere in mano la propria esistenza e fare qualcosa di positivo per se stessi .

In questo video si è dimostrato piuttosto rischioso abbinare determinati personaggi ma Apple va controcorrente, se ne frega dei rischi e non teme il fallimento.

Apple e l'unicità dei suoi benefici:

 Sebbene l’universo Apple venga sempre definito come un mondo “chiuso” a causa dell’univocità dei prodotti ( utilizzo esclusivo del sistema operativo iOS), i consumatori non possono fare a meno dei benefici e dei vantaggi che derivano da questo sistema.

Oltre che a diventare clienti, diventano dei veri e propri brand advocate e proteggono il brand a spada tratta.

La costruzione di una community che acquista ma che difende i valori e i prodotti dell’azienda ha richiesto molto imepgno e molto tempo ma alla fine, la brand loyalty ha avuto i suoi frutti.

Apple lavora assiduamente sull’identità sociale  e sul senso di appartenenza dei suoi clienti. Spiega Roger Doley in un'tervista a it.semrush.com:

“ dobbiamo fare si che i nostri clienti si sentano diversi dalle persone che usano un brand competitor”

Lo spot pubblicitario d’esempio è quello in cui il Mac viene rappresentato da un giovanotto vestito in modo semplice e il Pc, un uomo adulto con vestito e cravatta.

Nella dicotomia “noi vs gli altri” vince sempre il Mac.

"Less is more" è tutto in Apple:

“Ciò che caratterizza il nostro design è il fatto che dobbiamo creare delle cose che siano intuitivamente ovvie”  insidemarketing.it

ed è qui anche entrano in gioco i concetti di semplicità e minimalismo.

Nel 1977 spopola lo spot in cui viene rappresentata una mela rossa su sfondo bianco e in alto una frase in grassetto: “La semplicità è la suprema sofisticazione”.

Il modo in cui la semplicità entra nell’immaginario collettivo è di grande impatto e la reazione scatenata nel loro cervello si dice non sia molto diversa da quella scatenata dalla visione della divinità alla quale si è devoti. Spiega ninjamarketing.it:

“il modo in cui gestiamo l’azienda, il design dei prodotti, la pubblicità, tutto si riassume così: rediamo tutto semplice. Molto semplice”

e sebbene non sia facile pensare con chiarezza e portare questa chiarezza nella fase di produzione, una volta che ci si arriva e il risultato ti soddisfa, ne vale davvero la pena.

Apple e la strategia musicale:

Dal 2003 Apple decide di accantonare il Macintosh e concentrarsi su altri due prodotti: l’Iphone e l’Ipod.

Al minimalismo unisce un altro plus: la musica.

Nello spot “Silhouettes” lanciato per promuovere il primo Ipod, inserice una canzone favolosa e alla semplicità di uno scenario colorato sovrappone figure umane in nero, dotate di pattini e cuffiette bianche ben evidenziate.

Volete un altro esempio?

Ricordate la pubblicità di qualche mese fa in cui la potenza audio di un Iphone rompeva le finestre di casa e spingeva una bimba sull’altalena? Io non l’ho ancora dimenticata ed ho i brividi a ricordarla.

In poche mosse Apple è riuscita a farci capire la potenza dei prodotti e a rimanere impressa nella mente dei propri consumatori.

Quindi, con il senno di poi, la scelta di concentrarsi su altro è stata azzeccata.

Apple e l'unboxing service:

Apple non è solo dispositivi mobili ma anche assistenza e vendita diretta al cliente.

Con i suoi numerosi negozi Apple Store, dà ancora più concretezza all’esperienza della comunità perchè crea un punto fisico che consente un’immersione completa.

I negozi sono in linea con il design dei prodotti e lo stile moderno, minimal ma imponente.

Quando comprate un suo prodotto, anche l’unboxing fa la sua parte. Dice semrush.com:

“ Apple si prende cura anche dell’impacchettamento dei suoi prodotti poiché nello scartare e aprire la confezione, il cliente può far caso alle incredibili procedure di imballaggio e installazione.”

dove gli altri si concentrano su un solo aspetto, Apple si concentra sull’intero prodotto!

Giustificazione del prodotto Apple:

Trasformare l’ordinario in qualcosa di meraviglioso ha i suoi costi.

Tutti sanno che acquistare un prodotto firmato Apple implica una spesa piuttosto alta e preferiscono talgliare corto dicendo “ Si ma alla fine si fa pagare così tanto solo perche ci mette il marchio della mela”

No, mi spiace. State sbagliando di grosso.

Quando acqusitate un prodotto Apple state investendo in una tecnologia che non ha eguali e il prezzo è più che giustificato.

L’estetica, i benefici, il software di ultima generazione e la grafica intuitiva non possono essere eguagliati.

Perché Apple supera tutti:

La genialità dietro a tutte queste invenzioni e l’impegno messo nella realizzazione di un marketing che sorprende con poco non è una capacità che hanno tutti.

Non basta dare al cliente quello che vuole.

Apple lo sa bene. Spiega businesspeople.it :

“ il nostro lavoro consiste nell’immaginare ciò che il cliente vorrà, prima ancora che lo faccia lui stesso. La gente non sa quello che vuole finchè non glielo fai capire tu.”

e bravo Steve Jobs!