La pandemia di coronavirus ha cambiato le carte in tavola, regalando il migliore terzo trimestre di sempre per Apple ma generando anche previsioni di un rallentamento nell'ultimo periodo dell'anno. Apple scambiava infatti in declino di oltre il 2% in after market, dopo avere già perso l'1,49% martedì al Nasdaq, nonostante una performance record nei tre mesi allo scorso 26 giugno, con ricavi generati dagli iPhone superiori di oltre 5 miliardi rispetto al consensus. “Ci attendiamo una solida crescita in doppia cifra per i ricavi nel trimestre di settembre. Prevediamo però che sarà inferiore al 36% annuo registrato nei tre mesi alla fine di giugno", con queste parole, citate da MarketWatch, il chief financial officer Luca Maestri ha confermato le aspettative per una frenata.

Apple da record nel trimestre ma il buy perde forza sull'outlook

Maestri però, a differenza di quanto sperato dal mercato, ha continuato a evitare di comunicare una guidance precisa, come fatto da Apple durante tutta la pandemia (sesto trimestre consecutivo senza un outlook) proprio a causa delle incertezze causate dalla crisi del Covid-19. Il manager romano ha comunque spiegato la prevista frenata con tassi valutari avversi, carenza di chip e difficile confronto con il precedente esercizio. La pandemia ha infatti cambiato molto della performance di Apple, considerando che tradizionalmente il terzo trimestre è il più debole per il colosso californiano ma quest'anno è stato invece da record a causa del ritardo nel lancio dell'iPhone 12. Ritardo che ha permesso a Cupertino di generare con i suoi smartphone 39,57 miliardi di dollari di ricavi, contro i 26,42 miliardi del terzo trimestre 2020 e i 34,19 miliardi del consensus di FactSet.

Terzo trimestre record per Apple su ritardo lancio iPhone 12

In totale i ricavi sono saliti nei tre mesi da 59,69 a 81,43 miliardi di dollari, contro i 73,30 del consensus di Refinitiv. Tra gli altri business di Apple, le entrate derivanti dalle vendite di Mac sono salite da 7,08 a 8,24 miliardi di dollari, contro i 7,86 miliardi attesi dagli analisti. Quelle nei servizi sono invece aumentate da 13,16 a 17,49 miliardi, contro i 16,26 miliardi del consensus di FactSet. Il tutto ha contribuito a profitti netti quasi raddoppiati da 11,25 miliardi, pari a 65 centesimi per azione, a 21,74 miliardi, e 1,30 dollari, contro gli 1,01 attesi dal mercato. Trimestrale impressionante che però rimane oscurata dalle nuvole all'orizzonte legate soprattutto alla variante Delta del Covid-19.

Buy di Apple perde forza. Timori su picco per settore tecnologico

“La strada per la ripresa sarà tortuosa”, ha ammesso il chief executive Tim Cook che, per altro, ha notato come l'impatto dell'aumento dei prezzi delle materie prime sia in fase di assorbimento mentre il fattore più negativo per le attività di Apple è attualmente lo shipping. "Stiamo pagando per i costi di trasporto molto più di quanto vorrei pagare", ha ammesso Cook. Come nota Therese Poletti di MarketWatch, però, le preoccupazioni sul fatto che ci si trovi al picco del boom del settore tecnologico sono valide. Incertezze che oltre tutto vengono aggravate proprio dai dubbi sul peso che la variante Delta potrà avere sull'uscita dalla crisi del Covid-19. Cook, comunque, rimane ottimista, considerando che la penetrazione del 5G è ancora "molto molto bassa", visto che la tecnologia ha debuttato solo nell'iPhone 12 e, come molti analisti ritengono, questo è il fattore che dovrebbe garantire a Apple una crescita significativa ancora per diversi trimestri se non addirittura esercizi.

(Raffaele Rovati)