Perché le persone stanno restituendo Apple Vision Pro? Ecco tutti i problemi riscontrati

Doveva rivoluzionare l'interazione tra mondo reale e digitale, ma sembra essersi rivelato un flop: ecco tutti i problemi di Apple Vision Pro.

Decantato come la nuova frontiera della tecnologia indossabile, il giorno del lancio l’Apple Vision Pro ha naturalmente abbattuto record su record di vendite per un dispositivo di fascia alta il cui prezzo si attesta attorno ai 3.500 dollari.

Tuttavia, non sembra essere tutto oro quello che luccica. Sono decine e decine gli utenti che stanno sfruttando la garanzia di 14 giorni messa a disposizione dal colosso di Cupertino per restituire in massa il dispositivo, lamentando di problemi strutturali e insormontabili nell’Apple Vision Pro. Vediamo quali sono.

Cos’è Apple Vision Pro?

Apple Vision Pro è un casco per la realtà mista sviluppato da Apple Inc., annunciato il 5 giugno 2023 durante la Worldwide Developers Conference di Apple, diventando uno dei gadget tecnologici più attesi del 2024.

I preordini sono poi iniziati il 19 gennaio 2024 e il dispositivo è stato reso disponibile per l’acquisto il 2 febbraio 2024, inizialmente solo negli Stati Uniti.

Si tratta del primo ingresso dell’azienda in un nuovo segmento di mercato, quello della realtà aumentata (AR) e della realtà virtuale (VR).

L’Apple Vision Pro era stato concepito per immergere gli utenti in esperienze di realtà mista, unendo realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) per creare un ambiente digitale interattivo senza precedenti.

Questo dispositivo mirava a rivoluzionare il modo in cui interagiamo con il mondo digitale, offrendo applicazioni sia nel settore dell’intrattenimento sia in quello della produttività.

Prometteva di trasformare l’intrattenimento, consentendo agli utenti di vivere giochi, film ed esperienze multimediali con un livello di immersione mai visto prima, di ridefinire gli ambienti di lavoro virtuali migliorando la collaborazione a distanza, di rivoluzionare l’educazione e la formazione attraverso esperienze immersive, di aprire nuove frontiere nell’esplorazione virtuale permettendo visite in luoghi remoti o inaccessibili, e di offrire nuove modalità di interazione sociale in ambienti virtuali.

Tuttavia, nonostante le sue ambizioni e il potenziale innovativo, l’Apple Vision Pro sembra essersi rivelato un flop.

I problemi con l’Apple Vision Pro

Se dopo questa fantascientifica descrizione stai ponderando l’idea di acquistare il nuovo visore per la realtà aumentata di Apple, forse dovresti pensarci due volte.

Vi sono infatti alcune problematiche strutturali legate all’uso di questo dispositivo, ideato per rivoluzionare sia il mondo della produttività sia quello dell’intrattenimento. Ecco quali sono.

Gli effetti sulla salute

Il motivo principale per cui molti utenti stanno rinunciando all’Apple Vision Pro sembra essere il comfort, in particolare per i suoi possibili effetti collaterali sulla salute, quali mal di testa, irritazioni e, in alcuni casi, cinetosi.

Un’altra criticità sollevata riguarda il peso del dispositivo, che, concentrato nella parte anteriore, rappresenta un disagio per gli utenti.

Inoltre, sono stati riportati casi più seri, come la rottura di vasi sanguigni negli occhi, che, sebbene possa sembrare allarmante, rientra in un fenomeno noto associato all’uso prolungato di visori per la realtà virtuale (VR), che può causare secchezza e arrossamento degli occhi.

Apple aveva anticipato alcune di queste preoccupazioni e aveva messo a disposizione degli utenti del Vision Pro una serie di indicazioni, compreso un dettagliato elenco di precauzioni, particolarmente rivolte a coloro che presentano specifiche condizioni mediche. Eppure, sembra non essere bastato.

Funzionalità limitate

Oltre agli effetti sulla salute molti utenti riportano che – sebbene l’Apple Vision Pro appaia e sia effettivamente un gioiellino tecnologico all’avanguardia – in realtà… serva a poco.

Alcuni, infatti, sostengono che il prodotto non giustifichi il suo prezzo elevato a fronte delle funzionalità offerte. Pur riconoscendo l’innovazione tecnologica e l’impatto visivo delle cuffie, emerge la critica per una mancanza di applicazioni pratiche che ne valorizzino l’acquisto.

Su Reddit, un utente lamenta l’insufficienza del dispositivo in termini di produttività, intrattenimento e giochi disponibili, rendendo difficile giustificarne il possesso. Analogamente, un altro commento evidenzia la decisione di un utente di restituire il Vision Pro poco dopo l’apertura, citando l’assenza di un’utilità quotidiana che ne motivi l’acquisto.

La gestione dei contenuti e l’interazione con l’interfaccia utente hanno inoltre sollevato ulteriori perplessità. Un utente menziona problemi nell’utilizzare più applicazioni contemporaneamente e nella compatibilità con diversi tipi di file.

Insomma, spendere 3.500 dollari per un visore che offre prestazioni paragonabili a quelle di un laptop di 10 anni fa, con l’aggiunta di possibili effetti collaterali a livello fisico, non sembra essere stata una scelta apprezzata nemmeno dai fan più fedeli di Apple.

Francesca Di Feo
Francesca Di Feo
Copywriter SEO e Social Media Manager per piccole e medie imprese, classe 1994. Ho studiato Scienze Politiche e Sociali presso l'Istituto Federico Albert. Grazie al mio ruolo di Project Manager e Writer nell’ambito del programma Erasmus + ho sviluppato un forte interesse sui temi della Transizione Ecologica e Digitale. Appassionata da sempre di scrittura e tecnologia, ho continuato a formarmi autonomamente su come farne un lavoro attraverso il Marketing Digitale. Attualmente sono redattrice per Trend Online e Social Media Manager per due piccole aziende, e sto lavorando per costruire Valade D’Lans, Travel Blog sulle Valli di Lanzo, gioiello montano piemontese.
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