Nei precedenti articoli abbiamo avuto modo di vedere come LinkedIn sia al settimo posto in Italia nell'ambito della classifica dei social più utilizzati. Più volte abbiamo ribadito che questo social non può essere considerato un semplice curriculum online - sarebbe estremamente riduttivo relegarlo a ciò - ma quanto invece sia fondamentale nell'ambito dell'attività di networking che è possibile esercitare e nella costruzione del proprio personal branding.

Fondamentale, per l'uno e per l'altro, sarà comunque dover creare e condividere con la nostra rete di contatti dei contenuti che possano avere valore. 

Creare contenuti di valore su LinkedIn

Quando parliamo di contenuti di valore facciamo riferimento a quei contenuti attraverso i quali attiriamo, coinvolgiamo e instauriamo un rapporto duraturo con coloro che fanno parte del nostro target e che potrebbero essere dei potenziali clienti.

Come sappiamo, infatti, ogni nostra attività inerente al digital marketing - e come tale anche il personal branding - deve sempre avere alla base un obiettivo e un target di riferimento. Questi due elementi saranno fondamentali per elaborare la nostra intera strategia.

Il termine target group è usato per indicare un gruppo di consumatori [...] accomunati da caratteristiche simili [...] al quale l’impresa si rivolge con una strategia di marketing [...]. (Glossario Marketing)

Nell'ultimo articolo pubblicato sul tema dei contenuti, oggetto della nostra indagine è stato il post: abbiamo visto che un post su LinkedIn non può contenere più di 1300 caratteri e che sono previste tutta una serie di strategie che possono essere applicate per realizzare al meglio questa tipologia di contenuto. Buona pratica, ad esempio, sarà quella di inserire foto e video, come anche quella di utilizzare hashtag che siano pertinenti e che ti permettano di categorizzare il tuo contenuto.

Tuttavia, il post non è il solo contenuto che possiamo condividere su questo social. Quando ho iniziato ad approcciarmi a LinkedIn, non sapevo dell'esistenza di LinkedIn Pulse.

Proseguendo nei miei studi di digital marketing e dei contenuti relativi a questo social ho scoperto questa diversa modalità di creare contenuti e che si rivela estremamente essenziale per chi ha come scopo quello di utilizzare LinkedIn per creare il proprio personal branding.

[...] complesso di strategie messe in atto per promuovere se stessi, le proprie competenze ed esperienze, la propria carriera alla stregua appunto di un brand. ( Inside Marketing)

Articoli LinkedIn Pulse: cosa sono

Possiamo definire LinkedIn Pulse come una piattaforma di blogging interna a questo social, che permette di scrivere e pubblicare articoli. Ovviamente, scrivere articoli ci permette di poter approfondire gli argomenti che ci interessano da svariati punti di vista, permettendo a chi legge di ottenere informazioni rilevanti e di prendere più consapevolezza delle nostre competenze.

Utilizzare questa funzione di LinkedIn ti permette infatti di condividere articoli veri e propri. Quando faccio riferimento ad articoli veri e propri intendo articoli a cui sarà possibile aggiungere un titolo, come anche foto e video.I tuoi articoli, per ottimizzare al meglio questa funzione, potranno essere formattati, contenere citazioni e molto altro.

Perché realizzare contenuti con LinkedIn Pulse?

Beh, oltre alla possibilità di proporre temi approfonditi e magari più nelle nostre corde se siamo abituati a scrivere per il nostro blog, come ci fa presente LinkedIn Caffè, saper utilizzare al meglio questa funzione potrebbe permetterci di realizzare contenuti che non saranno letti solo dagli utenti di LinkedIn ma che - potenzialmente - potrebbero essere visti positivamente dal motore di ricerca e - di conseguenza - consentirci di accederci ad una platea molto più ampia.

Lo so, così diventa molto più attrattivo questo strumento!

 Come ottimizzare un articolo LinkedIn Pulse: foto e titolo

Abbiamo affrontato, in tutti i precedenti articoli volti all'utilizzo di LinkedIn, l'argomento dell'ottimizzazione.

Così come abbiamo visto quanto sia importante ottimizzare la nostra foto profilo piuttosto che la headline o il riepilogo, e così come abbiamo analizzato come sia possibile esercitare al meglio la pratica del comment marketing, anche per gli articoli di LinkedIn Pulse sarà possibile porre in essere delle pratiche per essere sicuri di condividere con la nostra rete di contatti contenuti che potranno interessarli e di cui ( importante ) riceveranno una notifica ad ogni articolo che deciderai di pubblicare. 

Per capire come possiamo ottimizzare il nostro primo articolo per LinkedIn Pulse, potremmo pensare a tutto ciò che abbiamo visto fin ora e potrebbe esserci utile nel caso concreto.Come abbiamo anticipato, ogni volta che pubblicherai un articolo di questo genere, la tua rete di contatti ed i tuoi followers riceveranno una notifica. Da questa notifica sarà possibile visualizzare due cose: foto e titolo

Questo comporta necessariamente che dovrai scegliere con cura questi due elementi: scegliere un titolo a volte può essere più difficile che scrivere un articolo lungo 2000 parole. Il titolo è ciò che ci spinge ad aprire un articolo piuttosto che un altro: tanto più sarà accattivante, tanto più le persone saranno propense ad aprire l'articolo e leggerlo.

Creare articoli LinkedIn Pulse: presta attenzione al tuo obiettivo e il tuo target

Ovviamente dobbiamo partire dal presupposto che quando parliamo di contenuti che abbiano valore per la nostra rete di contatto, parliamo di contenuti che siano interessanti per chi li legge. Come possiamo scegliere allora cosa scrivere? In questo ci torneranno utili il caro e vecchio obiettivo che ci siamo prefissati in partenza, quando abbiamo aperto ed ottimizzato il nostro profilo LinkedIn, così come il target a cui facciamo riferimento e che vogliamo attirare a noi. 

Cosa potrebbero essere interessati a leggere?

Una fase di analisi, come quella che abbiamo analizzato a suo tempo per iniziare il networking con il comment marketing, potrebbe esserci utile.Una volta stabilito quale contenuto vogliamo condividere, sarà necessario formattarlo al meglio. Le pratiche per scrivere un articolo ottimizzato sono sempre le stesse ma, tra le tante, possiamo ricordare gli spazi bianchi per agevolare l'occhio del lettore, gli elenchi puntati o numerati, l'utilizzo di titoli H1, H2 e H3.

Non possiamo poi dimenticare, come sempre, la nostra amata CTA (call to action).

[...]Un’istruzione per il pubblico volta a provocare una risposta immediata.  (Studio Samo)

Così come visto per i post, anche i nostri articoli pubblicati su LinkedIn Pulse dovrebbero contenere una CTA. Cosa vogliamo che facciano i lettori al termine della lettura?

Creare una strategia per gli articoli LinkedIn Pulse

Non dobbiamo inoltre dimenticare che tutto ciò che facciamo per costruire e coltivare il nostro personal branding, rientra nell'ambito di una strategia. Per poterla realizzare al meglio e raggiungere i nostri obiettivi, potrebbe essere utile realizzare un calendario editoriale e pianificare i contenuti da creare e pubblicare.

Scrivere articoli che siano lunghi e approfonditi necessita di tanto tempo e tanto impegno: per fevitare sprecare energie e tempo, pianificare quali contenuti creare e quando crearli ti potrebbe essere utile per ottimizzare al meglio il tuo lavoro. 

Poiché di strategie stiamo parlando, possiamo anche valutare di inserire dei link all'interno degli articoli pubblicati su LinkedIn Pulse: alcuni potrebbero rimandare a fonti esterne che desideri citare, altri potrebbero rimandare al tuo stesso blog o sito. Per questo motivo pianificare quali contenuti vuoi pubblicare e quando vuoi pubblicarli, potrebbe essere utilissimo nel definire la tua strategia di personal branding.

Ora che abbiamo analizzato gli aspetti fondamentali di questa tipologia di contenuto, possiamo trovare in questo video di Stefano Pisoni - esperto del settore - un approfondimento utile ed interessante sui tipi di contenuto da pubblicare sui social, su come possiamo definire i contenuti di valore, su quando sarebbe preferibile pubblicare un articolo e molto altro. 

Conclusione

In questo articolo abbiamo analizzato una tipologia di contenuto che ci sarà possibile pubblicare su LinkedIn ed estremamente importante per la costruzione del nostro personal branding: gli articoli di LinkedIn Pulse.

Con questo strumento messo a disposizione dal social ci sarà possibile scrivere articoli di blog che potrebbero avere una risonanza estremamente più ampia dei semplici post e che ci potranno permettere di trattare gli argomenti di nostro interesse in modo molto più approfondito, tale da realizzare contenuti che abbiano davvero valore per i nostri contatti e non solo.

Ottimizzare gli articoli di LinkedIn Pulse richiede di richiamare a sé tutte le pratiche che abbiamo visto fin qui e che generalmente mettiamo in pratica negli articoli del nostro blog, come ad esempio quella di scegliere un titolo accattivante e che spinga l'utente ad aprire l'articolo.

Parimenti essenziale sarà formattare adeguatamente il contenuto, inserire spazi bianchi ed elenchi puntati o numerati che permetteranno al lettore un'esperienza di lettura molto più piacevole.