La rivoluzione della mobilità elettrica non sta cambiando soltanto il modo in cui i veicoli vengono alimentati (con principale obiettivo, ovviamente, quello di rendere più respirabile l'aria delle città) ma sta radicalmente modificando ciò che sta alle base delle quattro ruote. Prima della meccanica viene il software. Come Apple ha fatto con la telefonia (e con l'hardware in generale), così Tesla sta riscrivendo le regole dell'automotive. Riusciranno i big dell'auto a stare dietro alla sfida posta dall'azienda di Elon Musk?

Tesla la Apple delle quattro ruote. Prima il software

Come nota Barron's, oggi si parla di “software defined vehicle” prima ancora che di elettrificazione o guida autonoma. Certo, l'elettronica da tempo è entrata nella produzione, nella gestione e nella manutenzione delle vetture ma la sfida che proprio Tesla pone al settore è senza precedenti. E per questo può essere paragonata a quanto fatto da Apple, con computer e telefoni. Non a caso anche nell'industria di cui Tesla è indubbiamente pioniere, Cupertino ha già messo la sua impronta pur non avendo ancora deciso (o comunicato) di volere davvero lanciare un'Apple Car. E lo ha fatto grazie a CarPlay, la sua piattaforma multimediale, disponibile sull'80% dei nuovi modelli di tutte le marche, che mette l'iPhone nel cruscotto.

Come Apple negli smartphone, Tesla nell'auto

Per gli acquirenti di vetture il cambio di passo non è da poco ma significa che nella scelta di un modello diventerà sempre più importante la valutazione del software. Se Barron's paragona le automobili che ancora oggi circolano sulle strade ai telefoni a disco molto sta cambiando e non solo in Tesla. L'azienda californiana è stata la prima a introdurre l'aggiornamento software online ma anche i big tradizionali si stanno muovendo verso veicoli sempre più connessi al Web. Ford Motor, per esempio, in occasione della presentazione del nuovo piano strategico Ford+ ha enfatizzato l'importanza della rete. L'obiettivo del colosso di Dearborn è avere su strada 1 milione di veicoli in grado di ricevere aggiornamenti wireless entro fine anno e, soprattutto, di superare Tesla in questa classifica entro il 2022.

Pressioni su supply chain e Tesla alza i prezzi

La tecnologia, però, non è tutta rose e fiori. E la crisi dei chip arrivata in scia alla pandemia di coronavirus ne è un classico esempio. In questa fase, però, i problemi di supply chain per il settore dell'automotive non si limitano ai semiconduttori ma toccano anche materie prime più "tradizionali". Tanto da spingere Tesla in maggio ad aumentare i prezzi di Model 3 e Model Y. "Non mi piace davvero la direzione in cui Tesla sta andando: aumentare i prezzi dei veicoli ma rimuovere funzionalità", ha scritto a Musk un utente di Twitter. "I prezzi aumentano a causa della grande pressione sulla supply chain in tutto il settore. Materie prime in particolare", è stato il tweet di risposta del numero uno di Tesla.

(Raffaele Rovati)