Il tema della sostenibilità è uno dei più discussi di tutti i tempi ed è caro non solo a noi, ma anche alla potenza del mondo rappresentata dall’Onu.

A causa del riscaldamento globale, il nostro pianeta si sta avvicinando sempre di più al baratro e l’umanità corre il rischio di estinguersi definitivamente.

C’è chi direbbe che ce la siamo voluta, d’altro canto le cause di questo gravissimo mutamento climatico sono imputabili al nostro modo di agire.

Non ci rendiamo conto che le crescenti quantità di gas serra, le deforestazioni, l’inquinamento dell’acqua, gli allevamenti intensivi compromettono la nostra vita e quella della terra che stà sotto ai nostri piedi.

Basterebbero pochi semplici accorgimenti e il buonsenso per cambiare le cose.

Potremmo iniziare dalla formazione, responsabilizzando le persone e aiutandole a fare le scelte giuste in materia ecologica.

Si potrebbe preservare la biodiversità, difendere gli ecosistemi facendo in modo che suolo e oceani siano puliti e rispettati.

Potremmo scegliere di agire e perseguire la sostenibilità ambientale sensibilizzando di molto il potere decisionale ed esecutivo dlelo Stato.

Ci sono tantissime cose che potremmo (e dovremmo) fare ma la strada è ancora lunga e i passi in avanti si contano ancora sulle dita di una mano.

Fortunatamente, almeno nel settore che ha a che vedere con l’emissione di CO2 stiamo facendo conquiste.

Entro il 2040 si prevede l’eliminazione delle auto a benzina e diesel e l’introduzione definitiva delle auto elettriche.

Andiamo a scoprire insieme perché sono una scelta conveniente, i vantaggi e gli svantaggi ma soprattutto, qual’è la differenza sostanziale.

Auto elettriche: perché sono la scelta più sostenibile

Le auto elettriche sono il futuro del settore automobilistico mondiale.

Moltissime case come Tesla, Audi, Volkwagen, Renault, Porsche, si sono dedicate alle vetture elettriche scoprendone tutti i benefici sia dal punto di vista esperienzale, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale.

I mezzi elettrici hanno performance ambientali straordinarie.

Sono in grado di ridurre notevolmente l’inquinamento acustico e migliorare la qualità dell’aria allo stesso tempo.

Essendo una tecnologia all’avanguardia in grado di eliminare le emissioni di CO2, di ossidi di azoto e polveri sottili è l’alternativa più indicata in termini di sostenibilità.

Essendo dotate di un sistema di funzionamento totalmente diverso da quelle a combustione, spiega estra.it:

“hanno come unico sistema di stoccaggio di energia di bordo un sistema basato su accumulo elettrochimico [...] Uno o più motori elettrici provvedono alla generazione di potenza meccanica e al recupero in frenata.”

e si possono ricaricare comodamente a casa o in qualsiasi colonnina dedicata.

Auto elettriche: quali sono i vantaggi?

Tra i numerosi vantaggi troviamo:

  • facilità della guida,
  • silenziosità dell’auto,
  • costi di ricarica ridotti,
  • parcheggi dedicati

E non solo.

Ci sono ulteriori benefici derivanti dall' acquisto come, per esempio:

  • possibiltà di sosta gratuita,
  • accesso gratuito alle ZTL,
  • esenzione del pagamento del bollo auto nei 5 anni successivi all’immatricolazione,
  • sconto sulla copertura assicurativa del 50%,
  • detrazioni fiscali per l’acquisto e l’installazione delle colonnine di ricarica

Insomma, scegliere di convertirsi all’auto elettrica oltre che a ripagarvi con le agevolazioni, consente anche di migliorare il vostro comfort e la salute di tutti quelli che vi stanno intorno.

Una cosa da non sottovalutare!

Auto elettriche: cosa considerare prima dell'acquisto, l'unico svantaggio

Prima di procedere all’acquisto della vostra auto elettrica ci sono delle considerazioni da fare in merito a:

  • potenza massima (del caricabatterie interno),
  • autonomia,
  • possibilità di ricarica nell’ambiente domestico,
  • capacità della batteria

L’ultimo punto è quello dolente, in particolar modo per tutti quelli che pensano  che l’auto elettrica non sia affatto conveniente.

In effetti non possiamo dar loro torto, la batteria è il componente più costoso in questo caso.

Sebbene il prezzo dipenda molto dalla potenza, la cifra si aggira intorno ai 10.000 euro.

A questa si deve poi aggiungere anche la spesa concernente l’installazione della così detta wallbox necessaria per ricaricarla.

È vero che la batteria dura 7 anni, ed è vero che si può scegliere di noleggiarla.

Inoltre, è vero anche che la manutenzione di una macchina elettrica è nettamente inferiore rispetto a quello di una a combustione interna.

Grazie al motore esente da parti soggette a usura e liquidi di sostituzione non c’é bisogno di metterci tanto le mani.

Sono tutte cose che bisogna tenere a mente quando si decide di acquistare o meno una vettura molto lontana dal nostro modo di percepire la componente meccanica.

Mica tutti siamo pronti ad abbandonare il vecchio stampo.

Quali sono le auto elettriche migliori e come ottenere gli incentivi ?:

State accarezzando l’idea di guidare un’auto elettrica e vi state chiedendo quale siano le migliori ma soprattutto, quelle più convenienti.

Grazie agli incentivi messi a disposizione dallo Stato è possibile acquistarne una usufruendo di sconti che vanno dai 6.000 ai 10.000 euro ( questa cifra solo in caso di rottamazione).

È utile perciò conoscere quali si aggirano intorno ai 25.000 euro in versione base.

Le tipologie più apprezzate sono:

  • Dacia Spring,
  • Volkswagen e-Up!,
  • Smart EQ Fortwo/Forfour,
  • Mazda Mx-30,
  • Renault Twingo Electric.

Ma come posso ottenere l'incentivo per acquistare l'auto elettrica?

Questo incentivo viene riconosciuto dal concessionario al momento dell’acquisto e come spiega quifinanza.it:

“ il venditore ha 180 giorni per confermare l’operazione comunicando il numero di targa dell’auto acquistata. L’avvio delle operazioni di prenotazione dei contributi sarà pubblicato sempre sulla piattaforma Ecobonus

Addio alle auto tradizionali: il 2040 è l'anno dell'elettrico!

Secondo recenti notizie, è probabile che la proposta di inserimento delle auto elettriche venga inglobata nel testo finale del pacchetto “ Fit for 55”.

Alla base della discussione c’é l’interesse all’azzeramento di emissioni di CO2 in tutti i paesi dell’Unione Europea da qui ai prossimi 14 anni.

Come spiega motori.virgilio.it:

“ una volta presentata la mozione si aprirebbe il confronto tra Parlamento Europeo e Consiglio Ue: il divieto riguarderebbe la vendita di vetture a benzina e diesel e non andrebbe a incidere sulla circolazione.”

in base a quanto detto da Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture della mobilità sostenibile, la Commissione Europea sta pensando seriamente di dire addio alle auto a combustione interna entro il 2040 o, addirittura, 5 anni prima.

Spiega adnkronos.com:

“La Commissione Europea è stata molto attenta: per ogni progetto presentato c’è una analisi di fattibilità con uno studio molto approfondito[....] le infrastrutture sostenibili sono un concetto nuovo: vuol dire progettarle per il riuso”

non si tratta, quindi, di un progetto limitato all’uso di veicoli sostenibili da parte dei citttadini bensì un’iniziativa da promuovere su larga scala anche nel settore industriale.

Auto elettriche: siete pronti per la rivoluzione?

L’idea è quella di convertire tutto in funzione dell’elettrico in modo tale da sovvertire le conseguenze del riscaldamento globale e prevenire i danni che sarebbero oltremodo irreversibili.

Un passo verso un futuro in cui non si vedranno più macchine a benzina e diesel in circolazione ma utilitarie silenziose e rispettose della transazione ecologica.

Sebbene il termine sia stato anticipato, la decisione definitiva verrà presa entro luglio.

Successivamente verrà comunicata a tutti gli stabilimenti europei che si occupano della produzione automobilistica.

Verrano prodotte solo auto a batteria che siano 100% elettriche o fuel cell.

Il target finale è un pubblico che approva i benefici del prodotto e lo usa in modo consapevole e sostenibile.

Le auto elettriche costano troppo: ecco la previsione futura

Non è male immaginare un futuro dove l’aria che respiriamo è più pulita, l’acqua che beviamo è sana e l’ambiente continua a vivere.

In tanti però desiderano che questa rivoluzione cominci già da ora, in fin dei conti il Recovery Plan ha già destinato fondi sufficienti per investire nella transazione ecologica.

In più, il settore automobilistico non vede l'ora di rispondere alla sfida.

Sfortunatamente, come è di prassi, chi vede il lato negativo c’è sempre e si dice preoccupato per le ripercussioni che il settore automobilistico potrebbe avere.

Anche se l’auto elettrica sembra essere sulla buona strada per aggiudicarsi il podio nel settore automobilistico del futuro, ci sono sempre degli ostacoli da superare.

Uno di questi è rappresentato dai prezzi di acquisto.

Un'auto elettrica per quanto sia favolosamente sostenibile presenta un costo insostenibile per il consumatore medio.

Considerando che la soglia di spesa disponibile si aggira intorno agli 8 mila euro, non potrebbe mai permettersi di cambiare vettura dal giorno alla notte.

Questo fatto si tramuterebbe in una perdita consistente sul lungo tempo poiché il costo di produzione delle auto elettriche risulterà uguale a quello delle auto tradizionali.

Occorre, dunque, trovare un compromesso, in modo tale che possano essere veicoli con costi alla portata di tutti.

Le conclusioni:

Abbiamo trattato un argomento che pensavamo distanti anni luce dal nostro presente, eppure il cambiamento è già sulla soglia di casa. 

Ovviamente è ancora tutto da vedere, la Commissione Europea potrebbe decidere di stimare un'altra data per il raggiungimento del'obbiettivo o addirittura modificare il progetto e mantenere le auto tradizionali.

Molti di noi non sono entusiasti dell'acquisto di auto elettriche, preferiscono l'odore della benzina e il rombo di un vero motore.

Guidare un' auto elettrica non ti potrà mai dare la stessa sensazione di un'auto a combustione, c'è poco da fare. 

Prendendola larga, potremmo dire che una Porsche elettrica non potrà mai essere come una Porsche normale. No?

Ed io li posso capire, ma se vogliamo davvero contribuire a salvare l'ambiente che ci circonda dobbiamo fare delle scelte sostenibili e, questa volta, "altruistiche".