Il futuro non è poi così lontano e la sostenibilità è a portata di mano, basterebbe solo afferrarla.

Costruire un mezzo di trasporto cittadino semplice, ecologico ed economico, una mission piuttosto interessante.

Questi sono i concetti che ruotano intorno all’idea del designer statunitense Ryan Schlotthauer, padre della prima city car auto-componibile.

In una sua tesi di laurea dimostra come sia possibile costruire un’auto elettrica da zero, nel garage di casa propria.

Un progetto che prende il nome di “Höga” ed unisce due grandi aziende come Ikea e Renault, in un’unica e importante collaborazione.

Il gigante svedese dei mobili che si auto-assemblano e la casa automobilistica francese (ormai da tempo avviata nel mondo dell’elettrico) potrebbero unire le forze e dare vita a qualcosa di straordinario.

Unendo la semplicità e la componente sostenibile dei materiali Ikea alla parte automotive di Renault, creare un’auto elettrica partendo semplicemente da un libretto di istruzioni diventa la nuova rivoluzione tecnologica.

La cosa continua ad incuriosirvi?

Scopriamo qualche dettaglio in più.

Höga: com'è fatta la prima auto elettrica fai-da-te ?

Sebbene sia ancora soltanto un’idea, il progetto del designer statunitense Ryan Schlotthauer è diventata una notizia bomba in pochissimo tempo.

Il veicolo elettrico “Höga” fà del significato svedese della parola stessa il suo marchio di riconoscimento.

Alta 1.8 metri e lunga 2.3 metri è il veicolo elettrico più originale che si sia mai visto.

Dotata di un’estetica ispirata alla corrente del Bauhaus e di un design pratico ed essenziale, si identifica con una struttura funzionale sotto tutti i punti di vista.

Sebbene l’esterno sia molto minimalista e l’interno decisamente spartano, è una vettura molto comoda e spaziosa.

I posti sono posizionai agli estremi delle vettura.

Oltre ai passeggeri è capace di contenere nel bagagliaio anche il quantitativo di una sedia a rotelle, di un passseggino o di una bicicletta.

Questa capienza è favorita dal fatto che sia la batteria che il motore, sono posizionati sotto il pianale.

La base ricorda molto uno skateboard e restituisce una forma trapezoidale a tutto l’abitacolo rendendo il design molto futuristico.

La Höga è fornita di 4 ruote motrici e sportelli/ parabrezza che si aprono verso l’alto per consentire al guidatore di entrare anche dal lato frontale.

I colori utilizzati si ispirano a quelli dell’Ikea ed hanno un senso logico:

  1. il blu : per i componenti di comfort (sedili),
  2. il giallo: per gli struemnti di controllo,
  3. il rosso: per gli elementi tecnologici

In tutto si contano ben 374 pezzi da montare e al bisogno, è possibile consultare il sito  di Behance per avere più informazioni e disegni inerenti al progetto.

Höga: qual'è l'idea alla base del progetto?

Costruire un’auto elettrica da zero ma soprattutto da soli, non è un’idea troppo bizzarra.

Qui in Italia non si può ancora fare, ma in Inghilterra per esempio, costruire la propria auto e sottoporla ad omologazione è cosa ormai abitudinaria.

Il mercato delle “kit car” è molto in voga e l’idea di Ryan Schlotthauer alla fine è solo un altro passo in avanti.

Spiega ad auto.hwupgrade.it

“L’idea del progetto era di creare un veicolo che sarebbe costato meno di un’auto usata. Volevo realizzare qualcosa che potesse essere semplice ed economico anche per chi non può permettersi un’auto di lusso.”

Un compormesso tra sostenibilità ed economicità che ha dato forma ad un veicolo cittadino alla portata di tutti in grado di azzerare del tutto le emissioni di CO2.

Scegliere di appoggiarsi ad Ikea e Renault, inoltre, è una strategia formidabile perché insieme creano la coppia d’oro.

Poiché entrambe mirano a raggiungere il massimo della sostenibilità nei propri prodotti e si rivolgono alla massa, sono la combo perfetta per un design moderno come quello pensato per la Höga.

L’idea di immetterla nel mercato non è così poi tanto irraggiungibile o irrealizzabile sebbene è giusto specificare che mancano ancora le approvazioni dei test di sicurezza.

Quanto costa Höga e perché è così conveniente?

Ma quanto costa un’auto elettrica fai-da-te?

Dal momento che i materiali e le componenti sono decisamente low cost, la cifra di acquisto si aggira intorno ai 5.300 euro, incentivi esclusi.

Il giovane designer statunitense giustifica questo prezzo facendo un ragionamento interessante.

Il prezzo dei veicoli e la complessità della loro costituzione continuano ad essere due punti critici del mercato automobilistico perché influenzano molto la scelta dei futuri acquirenti.

Non tutti sono disposti a pagare tanto per un’auto che prima o poi finirà in un deposito di rottami.

Meglio, quindi, pagare il giusto ed avere un’auto che potrà durare per molto più tempo ed avere un’impatto positivo nell’ambiente.

Ikea stessa trova questa logica corretta e sensata.

Spiega true-news.it:

“ è un concetto costruito letteralmente sull’idea di un ponte. Mira a chiudere un divario tra chi vive nei sobborghi meno costosi, per lavori e mobilità che sono nelle città urbane più densamente popolate”

L’intento è quello di dare più valore allo spostamento in auto prediligendo la piattaforma Mobilize, il nuovissimo brand che Renault ha deciso di dedicare alla mobilità a zero emissioni.

Andare da un punto all’altro non solo sarà più comfortevole e semplice ma decisamente meno inquinante.

Inoltre, quello di Höga potrebbe essere anche un’ottimo servizio di car-sharing a costi di esercizio per il noleggio piuttosto convenienti e competitivi.

Al posto di scooter e bici elettriche perché non agevolarsi con un automobile?

Quanto conta il packaging nel successo di un prodotto?

Forse non tutti lo sanno, ma anche il packaging fa la sua parte nella fase produttiva di un prodotto.

Basti pensare ai brand come quello di Chiara Ferragni, idealizzato e rappresentato anche in piccole dimensioni sulle confezioni di abiti, borse, scarpe ed ora anche sulle mug di Nespresso.

Basti pensare all’imballaggio dei prodotti Apple, semplice e intuitivo, che porta l’esperienza “less is more” a livelli altissimi.

Il packaging, che solitamente è la parte considerata di meno dalle aziende, è invece la fase più delicata e incisiva.

Oltre a determinare i numeri di vendita, attira subito l’occhio del compratore e rende il prodotto in sé ancor più gradevole.

È chiaro che non può funzionare se il prodotto contenuto all’interno lascia addesiderare, quindi si relaziona molto con ciò che contiene al suo interno.

Spiega onicedesign.it:

“ una confezione ben fatta attorno ad un prodotto mediocre può farti vendere uno o due prodotti allo stesso cliente. Ma la chiave per il successo è fidelizzare il cliente perché torni sempre ad acquistare il tuo prodotto.”

Quindi attorno ad esso è fondamentale corrispondere sempre una funzionalità studiata a tavolino e un prodotto valido.

Ovvio che un packaging ben fatto vince su tutto.

Auto elettrica Höga: il packaging sostenibile firmato da Ikea

In una società in cui si è costantemente alla ricerca del bello e del gradevole, una confezione di design che ha un certo equilbrio estetico incide profondamente in fase di acquisto.

Per questo motivo, nel caso di Höga, l’ideatore elimina i tradizionali scatoloni di cartone di Ikea e prevede una scatola interamente fatta di legno, alta un metro.

Una soluzione efficiente e resposabile poiché rispetta diversi elementi pro-sostenibili, ad esempio:

  • l’approvigionamento delle materie prime,
  • la lavorazione delle materie prime,
  • il trasporto,
  • il riutilizzo ( riciclo)

In più, all’interno di questa scatola ci sono tutti gli strumenti per mettersi al lavoro e costruire la propria auto in garage.

Il metodo di imballaggio e di distribuzione di Ikea messi insieme alla parte elettrica fornita da Renault permette di ridurre i costi e le emissioni della consegna del 55%.

Höga: l'auto fai-da-te piccola ma confortevole !

Höga è stata disegnata per distinguersi dalla massa e per rendere l’esperienza di viaggio più piacevole possibile.

Niente più ingorghi, niente più problemi nel trovare parcheggio e sicuramente molta più consapevolezza dell’ambiente che ci circonda.

Questa macchinina a due posti è l’essenza della tecnologia sostenibile a basso costo.

Potrebbe essere un avalida alternativa, soprattutto in vista di un possibile addio alle auto a benzina e diesel previsto per il 2040 (qui trovate l'articolo dedicato).

Sebbene ricordi molto un’automobilina per bambini, l'auto elettrica Höga potrebbe davvero essere il mezzo di trasporto del futuro.

Eccellente nella riduzione degli sprechi ed efficiente nel riciclo dei materiali.

Spiega tomshw.it:

“Progettare un prodotto con un ciclo di vita più lungo rende possibile immaginare un futuro più rispettoso della Terra. Questo concept combina i due punti di forza di Ikea e Renault che hanno tutte le carte in regola per creare un veicolo straordinario come questo”

Höga: l'auto fai-da-te è solo un progetto

La collaborazione tra Ikea e Renault è ancora tutta da vedere. 

In moltissimi articoli letti online mi sono imbattuta in titoli ambigui che portano in errore il lettore sin da subito. 

Il progetto della prima auto elettrica fai-da-te non è stata ideata né prodotta da Ikea o da Renault.

Si tratta di uno studio condotto ai fini del puro design e ha trovato il consenso di queste due grandi aziende proprio perché l' ideatore è stato capace di accostarne le abilità ed ottenere un'ipotetica collaborazione.  

Dovete sempre ricordare che il progetto Höga è ancora un’idea disegnata e presentata soltanto per una tesi di laurea.

C'è ancora  molta strada da fare prima  che si possa compiere a realizzazione, quindi non credete a tutto quello che trovate pubblicato in Internet. 

L'unica cosa certa è che dobbiamo riconoscere la mente geniale dell'ideatore. 

Tutto ciò che è stato in grado di  elaborare e rendere pubblico fin’ora è arrivato a conquistare le prime pagine dei motori di ricerca.

L’unica cosa che ci resta da fare è tifare per Ryan Schlotthauer ed aspettare che la piccola city-car da montare a casa possa arrivare presto da noi.

Speriamo di riuscire a montarla con le nostre mani, altrimenti avremmo un gran bel grattacapo!