Auto elettriche: il punto sulla situazione del motore più discusso della storia

La rivoluzione del motore elettrico procede con decisione, anche se non con la velocità che in Europa e in Italia ci si sarebbe aspettati.

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La rivoluzione del motore elettrico procede con decisione, anche se non con la velocità che in Europa e in Italia ci si sarebbe aspettati. L’innovazione costituita dall’alimentazione elettrica continua a far discutere, ragion per cui vale la pena approfondire il funzionamento dei motori a zero emissioni e svelarne le potenzialità.

Che cosa sono le auto elettriche?

Bisogna iniziare a conoscere il fenomeno delle auto elettriche sin dalla sua prima definizione. L’auto elettrica sfrutta la corrente elettrica come unica alimentazione, facendo dunque a meno di benzina e altri combustibili fossili. L’alimentazione è garantita dunque dalle batterie al litio contenute sotto il cofano, che garantiscono a piena carica un’autonomia capace di andare dai 200 km ai 600 km dei modelli più performanti.

Data la premessa, vale la pena sfatare il mito sull’inferiorità delle auto elettriche rispetto ai tradizionali modelli a diesel o benzina: si tratta di un luogo comune che ancora resiste nell’immaginario collettivo, e che non trova un autentico fondamento nella realtà. Infatti, le prestazioni di un’auto elettrica possono competere splendidamente con quella di un veicolo a motore endotermico, senza considerare poi altri fattori.

In primo luogo, il grado di tecnologia solitamente implementato sulle auto elettriche è superiore e tale da garantire un’esperienza di guida estremamente confortevole. Guardando all’energia dissipata, invece, il livello di risparmio è nettamente superiore nei veicoli a zero emissioni, in confronto ai più dispendiosi motori a combustione. Il tutto, senza intaccare minimamente le prestazioni in termini di velocità e accelerazione, che in alcuni casi superano quelle delle auto tradizionali.

Andando a guardare al cuore pulsante di questi veicoli di nuova generazione, si trova un motore alimentato da batterie agli ioni di litio, ricaricabili presso le colonnine sempre più diffuse sul territorio nazionale ed europeo. Dato lo stato attuale della tecnologia delle batterie, si può adesso sfatare un altro importante luogo comune, riguardante i tempi di ricarica: questi tempi oggi sono ampiamente ridotti, grazie a batterie e sistemi di ricarica più performanti e capaci di garantire un’autonomia sempre maggiore al veicolo elettrico. Il tutto senza trascurare la durata potenziale delle batterie, pensata per sfiorare adesso i 20 anni.

La rivoluzione elettrica si avvicina

Non basta aver messo a punto una tecnologia capace di offrire una validissima alternativa ai motori a combustione: è necessario anche che questa rivoluzione si diffonda sempre più ai consumatori e alle strade. In questo senso, si attende il 2025 come anno di una possibile svolta nella diffusione dell’elettrico su strada, almeno in Italia: si prevede infatti che in quell’anno la domanda di auto elettriche supererà quella di auto a combustione endotermica.

Un dato che potrà essere verificato soltanto sul momento. Al momento, a parlare di date davvero significative è l’agenda europea, che prevede lo stop alla vendita di auto e furgoni termici nel 2035. Nelle intenzioni del Parlamento Europeo, il 2035 altro sarebbe non soltanto un importante punto di svolta, ma anche una tappa fondamentale in vista del 2050, anno in cui si vorrebbe realizzare la completa decarbonizzazione della mobilità europea.

A tenere lontani molti consumatori sono i costi delle auto elettriche, ancora ingenti malgrado la politica di ecoincentivi messa in campo dallo Stato. Ecco dunque che si rivelano fondamentali soluzioni di usato come quelle proposte da https://www.valentinoautomobili.it/, ideali per testare non soltanto la nuova alimentazione, ma anche le performance dei principali veicoli elettrici su strada, a prezzo non pieno.

Perché scegliere un’auto elettrica?

Il nodo da sciogliere nella grande matassa della diffusione delle auto elettriche non è di natura politica. Piuttosto, deve diventare centrale un avvicinamento da parte dell’idea di auto elettrica ai consumatori finali. Sono diverse le ragioni che spiegherebbero la scelta di un’auto elettrica:

  • Il totale azzeramento delle emissioni di Co2, in linea perfetta con la spinta ecologista degli ultimi anni

  • I ridotti costi di manutenzione ordinaria

  • La riduzione dell’inquinamento acustico, grazie a motori particolarmente silenziosi

  • L’esclusione dal pagamento del bollo auto per i primi 5 anni

  • L’accesso gratuito alle ZTL dei principali centri urbani

  • Il parcheggio libero sulle strisce blu

  • L’abbattimento del 50% dei costi assicurativi

  • La sensibile riduzione dei costi dell’alimentazione elettrica, specialmente se messa a confronto con quella a metano, oltre che con quella diesel o benzina.

Si tratta di fattori destinati a fare la differenza sul breve e lungo periodo.