In paesi come l'Italia ancora oggi si pensa alle criptovalute come monete utilizzate per scopi criminali. Questo è certamente vero, ma nel resto del mondo un sacco di persone hanno colto le opportunità che hanno da offrire. Uno di questi casi è quello dei fratelli Thakur, tra i più giovani al mondo che hanno fatto fortuna grazie al mining.

Ishaan racconta nel magazine Make it come investono in tre differenti criptovalute: Ethereum (ETH), Bitcoin (BTC) e Ravencoin (RVN). Il ragazzino impara il mining grazie a YouTube, e a febbraio inizia il mining con un solo laptop della Alienware. Grazie a un prestito da parte del padre, i due riescono a reinvestire i soldi in schede grafiche, riuscendo a generare abbastanza denaro da espandere il loro data center casalingo, fino a un data center in città con 100% energia rinnovabile.

Nonostante il loro notevole successo, ci sono tanti altri ragazzi giovani che hanno fatto fortuna con i Bitcoin. Probabilmente loro sono i primi a farlo con in mente il pianeta, grazie all'energia rinnovabile

Più tardi nell'articolo, verranno approfondite le storie dei due ragazzi più ricchi di sempre, proprio grazie ai Bitcoin. Storie che hanno delle similitudini ma che portano a strade totalmente differenti l'una dall'altra.

La nascita di un'azienda dedica al mining 

Il suo obbiettivo era quello d'imparare qualcosa di nuovo sulla tecnologia durante l'estate, e riuscire a fare qualche soldo grazie alle sue nuove conoscenze.

Minare le criptovalute è proprio come minare diamanti, con l'unica differenza, che al posto di utilizzare un piccone si utilizzano delle schede grafiche.

Spiega il ragazzo durante l'intervista a CNBC. Lui e la sorella Aanya vennero supportati calorosamente dal padre, e partendo da pochi Bitcoin minati grazie al suo portatile, si concentrò Ethereum, riuscendo ad aprire una vera e propria azienda focalizzata sul mining, la Flifer Technologies

Un'incredibile potenza di calcolo

Dopo aver costruito delle macchine talmente potenti da poter generare fino a 60mila dollari in Ethereum, il duo ha deciso di spostare la loro centralina nel garage. Come mostrato in un video intervista su YouTube, la loro macchina presentava sei schede grafiche di ultima generazione di Nvidia: le RTX 3090, con un costo di circa 3mila euro ciascuna.

Possiamo processare più di 10 miliardi di algoritmi Ethereum al secondo.

Nel loro primo mese di mining sono riusciti a generare più di mille dollari solo grazie al laptop. E verso la fine di Luglio sono riusciti a organizzare il loro corrente sistema.

100% Energia rinnovabile

Ishaan assicura che grazie al loro professionale data center, il mining viene effettuato con il 100% di energia rinnovabile, e che il loro garage viene soltanto utilizzare per effettuare dei test sulle nuove macchine.

Ci siamo trasferiti dalla mia scrivania al garage, poiché la casa stava emetteva troppo calore e rumore. Ma le macchine sono diventate troppe anche per il garage, poiché il calore e il rumore erano troppo invadenti. Ora usiamo il garage solo per costruire e testare le nuove piattaforme. Una volta pronte, le trasferiamo nel nostro data center professionale e climatizzato nel centro di Dallas.

Un'estate profittevole

Potevamo passare l'intera estate a giocare ai videogiochi, invece abbiamo deciso d'imparare qualcosa di nuovo, rendendolo un vero e proprio lavoro.

Questo è lo spirito che li ha portati dove sono oggi, guadagnando tre dollari il primo giorno in cui iniziarono.

Questo processo non è certamente facile, e l'ostacolo più grande è proprio il denaro di cui bisogna disporre. Tra bollette ed equipaggiamento si possono tranquillamente superare le decine di migliaia di euro di spesa.

Tutto questo è stato reso possibile grazie al padre Raj, ex investitore bancario, che gli aiutati grazie a un fondo generoso.

Le piattaforme contano più di 97 processori, affiancati a schede grafiche top di gamma. La spesa non è di certo stata facile, questo per colpa della grande crisi che ha colpito i chip in questo ultimo anno. 

La loro bolletta della luce complessiva arriva a superare i 3mila dollari, contando sia la casa che il data center.

Altri giovani ricchissimi

Negli ultimi 10 anni le criptovalute hanno conquistato milioni di persone, rendendone ricche molte, anche un po' per caso. La storia dei fratelli Thakur è affascinante, ma non sono i primi giovanissimi ad aver accumulato tali quantità di denaro grazie alle cripto.

Poche persone sanno che esistono ragazzi giovani, che grazie al mondo delle cripto, sono diventati tra i più ricchi al mondo, come il caso del giovane russo Vitalik Buterin

Erik Finman

Lui è il giovane più ricco in Bitcoin, e tutto questo grazie a Bitcoin. Arrivò al primo milione di dollari a soli 18 anni.

Approcciò i Bitcoin a 12 anni, quando il loro valore era solo di appena 12 dollari. Insieme a uno dei suoi fratelli, si appassionò molto alla materia, e grazie ai soldi che loro nonna lasciò per la loro retta scolastica, iniziarono a investire con circa mille dollari, con cui ottenne più di 400 Bitcoin.

Erik racconta la sua esperienza con la scuola in maniera molto negativa, evidenziando come non si trovasse affatto bene con i suoi professori, e di come quest'ultimi lo ridicolizzarono, dicendogli che sarebbe stato meglio per lui lasciare la scuola e andare a lavorare per McDonald's.

Così lasciò la scuola a soli 15 anni, iniziando una sua attività, con un sito di formazione in cui poter trovare insegnati di valore e supportivi. La chiamò Botangle, e fu comprata da un rivenditore di Lamborghini per 300 Bitcoin

Tuttavia, Erik la ricomprò, pianificando un nuovo progetto ancora poco chiaro. Il suo obbiettivo era quello di riscrivere il sistema scolastico, ma oggi le sue ambizioni sembrano cambiate.

Oggi Erik ha 22 anni, con un progetto chiamato: Freedom Phone, uno smartphone che combatte i giganti della Silicon Valley direttamente sulla privacy. Ha pure ammesso durante un'intervista di essersi stancato dei Bitcoin, e di non voler essere più "una persona da Bitcoin".

Inoltre, fece una scommessa con i suoi genitori: se sarebbe diventato milionario entro i 18 anni, non lo avrebbero forzato ad andare al college. 

Vitalik Buterin

Il fondatore della criptovaluta Ethereum, il giovane russo miliardario che ha dato vita alla valuta più diffusa dopo Bitcoin. Vitalik nasce nel 1994 nella città di Kolomna, alle porte di Mosca. Qui, vi rimane fino all’età di sei anni, quando i genitori decidono di trasferirsi in Canada, in cerca di fortuna.

La sua storia viene approfondita in un articolo sul magazine MGMT, dove viene raccontata la sua vita partendo dall'infanzia e arrivando al suo successo di più giovane cripto miliardario al mondo. In questo articolo riassumeremo velocemente la sua lunga e intrigata storia, percorso che lo ha portato a diventare il fondatore della seconda criptovaluta più usata al mondo.

In terza elementare, viene separato dai suoi amici e inserito in un programma didattico per bambini dotati. E qui dimostra le sue capacità fuori dal comune: una naturale propensione per la matematica e la programmazione, un precoce interesse per l’economia e la capacità di sommare mentalmente numeri a tre cifre, più velocemente dell’essere umano medio.

Vedevo tutto ciò che aveva a che fare con la regolamentazione governativa, o il controllo delle corporazioni, semplicemente come una cosa malvagia. E pensavo che le persone in quelle istituzioni fossero come una sorta di Mr. Burns, sedute dietro la loro scrivania a dire ‘Eccellente. Come posso fregare migliaia di persone questa volta?‘

Buterin si appassiona al tema delle cripto grazie al padre, e inizia a scrivere articoli per una rivista online specializzata, venendo retribuito circa cinque Bitcoin ad articolo. Lanciò Ethereum nel 2015, e a 27 anni è diventato il più giovane cripto miliardario del mondo. Nel 2012, all'età di 18 anni, prima di lanciare Ethereum, ha co fondato "Bitcoin Magazine" insieme a Mihai Alise, con cui poi creò Ethereum

La svolta per Buterin

Tutto cambia nel 2013, anno in cui Buterin decide di andare a San Jose, in California, ad assistere a una conferenza sui Bitcoin. Incontra bitcoiner provenienti da tutto il mondo, insieme a stand che presentano nuovi wallet, bancomat Bitcoin e molto altro. Buterin assiste a tutto questo come inviato di Bitcoin Magazine e ne rimane estasiato. È proprio in quel momento, afferma, che si convince della necessità di dare un contributo concreto al movimento delle criptovalute.

Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore della blockchain, aveva rimosso le terze parti sia dalla creazione delle valute, che dal loro trasferimento, registrando i pagamenti su un libro mastro aperto, chiamato appunto blockchain. La manutenzione era stata demandata a un gruppo di computer unificati che, operando tutti insieme, anche se in modo competitivo, erano capaci di garantire i pagamenti, dettando i parametri di questa nuova economia.

Nonostante l'incredibile e rivoluzionario sistema di Bitcoin, Buterin, pensa che il linguaggio di programmazione di Bitcoin sia creato in modo da limitare intenzionalmente la complessità delle transazioni, per ragioni principalmente dovuti alla sicurezza. Buterin cerca invece d'ideare un sistema completamente innovativo, una sorta di blockchain più flessibile, con un linguaggio di programmazione più completo e in grado di fornire ogni tipo di servizio digitale possibile. È da questa intuizione che nasce l’idea di Ethereum.

Nell'aprile 2021, Buterin ha donato circa 600mila dollari in Ethereum a un fondo di aiuti contro il Covid-19 per l'India.

Conclusioni

Il mondo cripto diventa sempre più accessibile a chiunque, sfornando sempre più opportunità per i giovani, che non hanno pregiudizi su qualcosa di talmente innovativo e interessante. Il tempo farà il suo corso, così da poter scoprire se le criptovalute Infastidiranno i governi abbastanza da decidere di prendere misure

In Cina questo è già accaduto, e anche Mario Draghi ha già espresso più volte il suo disaccordo con l'utilizzo di queste valute