Se la Legge di Bilancio 2022 ci ha tenuto con il fiato sospeso per sapere quali incentivi sarebbero sopravvissuti al prossimo anno e quali no, arrivano buone notizie almeno per tutte le versioni del bonus TV.

Gli incentivi infatti concessi agli italiani per l’acquisto di una nuova televisione o un nuovo decoder compatibili con il DVB-T2 continueranno anche in vista del fatto che lo switch off, cioè il cambio di segnale, è stato posticipato al 1 gennaio 2023.

Al momento quindi e anche per il 2022 sono riconfermati entrambi i bonus televisione. 

Abbiamo perciò, ancora in piena attività, prima di tutto il bonus rottamazione TV, che è aperto a tutti i redditi e applica 100 euro di sconto se si acquista un televisore nuovo.

Per chi invece ha un ISEE inferiore o uguale a 20.000 euro all’anno a disposizione c’è un doppio incentivo perché, oltre al bonus rottamazione TV, tali soggetti hanno diritto ad un altro incentivo cumulabile con esso, che il bonus TV e decoder, con il suo sconto da 30 euro.

Per i cittadini a cui sono accessibili entrambi i bonus TV lo sconto è cumulabile e sale a 130 euro.

Dunque vediamo le nuove scadenze e che modifiche ci sono ai bonus televisione.

Nuovo finanziamento per i bonus televisione con la Legge di Bilancio 2022. Cosa cambia?

Ad occuparsi di attivazione e gestione dei vari bonus televisione è il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico); perché siano accessibili ai cittadini due incentivi è presto spiegato con una doppia necessità.

Poiché, come ormai sarà noto a tutti, per via del passaggio al DVB-T2, il nuovo digitale terrestre, in molti dovranno comprare una nuova TV o decoder, anche non volendo, o non riusciranno più a vedere i programmi preferiti.

A questo scopo fu istituito il primo bonus TV, quello accessibile ai redditi entro 20.000 euro, cioè al fine di aiutare nella spesa non preventivata di una televisione o un decoder compatibili i cittadini meno abbienti. In origine tale incentivo consisteva in uno sconto di 50 euro per acquistare decoder e televisori, adesso la sua normativa rimane identica, ma varia il suo importo che scende a 30 euro.

Tutta questa situazione però, in cui un popolo intero sarà chiamato in massa a cambiare televisore, porta alla luce un'altra problematica fondamentale e cioè fare in modo che i cittadini smaltiscano correttamente i vecchi apparecchi non compatibili. Perciò nasce nel 2021 il bonus rottamazione TV che non si sostituisce al precedente bonus televisione, ma lo affianca.

Tale incentivo è aperto a tutti i redditi e applica fino a 100 euro di sconto su un televisore nuovo, ma solo se si rottama correttamente il vecchio, portandolo al negoziante dove si effettua il nuovo acquisto o presso una delle isole ecologiche.

Fatte le premesse dovute, entriamo nel vivo della questione e vediamo come funzionano questi due bonus televisione, rinnovati e rifinanziati.

Bonus rottamazione TV, attenzione al requisito relativo al Canone Rai!

Il bonus rottamazione TV per cui era già fissata una scadenza al 31 dicembre 2022, che sarà estesa con la nuova dotazione offerta dalla Legge di Bilancio 2022, è dunque rivolto a tutti i cittadini italiani a prescindere dal reddito.

Esso consiste in uno sconto, applicato direttamente sul prezzo di vendita, che copre il 20% del costo di un nuovo televisore, entro il tetto limite di 100 euro.

Non ci sono particolari requisiti o richieste da fare per il bonus rottamazione TV, ma bisogna rispettare una sola condizione: che sia rottamato un vecchio televisore antecedente al 22/12/2018, poiché a prima di tale data risalgono i modelli non compatibili con il DVB-T2.

La rottamazione, utile al fine di ottenere il bonus televisione, potrà avvenire sia direttamente in negozio, portando al negoziante il vecchio apparecchio, o consegnando lo stesso in precedenza all’isola ecologica e conservando la ricevuta di corretto smaltimento.

Ripetiamo che il bonus rottamazione TV non consiste in noiose detrazioni Irpef o crediti d’imposta, ma lo sconto che vi spetta sarà sottratto dal titolare all’importo da pagare, durante l’acquisto del nuovo apparecchio. Questo bonus però ammette solo l’acquisto di televisori e non copre i costi per i decoder compatibili.

Si faccia poi attenzione perché c'è un dettaglio della normativa del bonus rottamazione TV che spesso viene sottovalutato e cioè che ad esso hanno sì diritto tutti i cittadini, ma solo se sono gli intestatari del Canone Rai. Questo vuol dire che l’utilizzo per più componenti di uno stesso nucleo familiare sarà possibile solo qualora abbiano tutti un canone televisivo intestato a loro nome.

Bonus TV e Decoder, doppio voucher televisione per gli ISEE entro 20mila euro

Come si è detto i redditi entro un certo limite possono usare due bonus televisione. Per loro è infatti stato rinnovato il bonus TV e decoder, che non richiede apparecchi da rottamare, ma solo che chi ne usufruisce abbia un reddito ISEE inferiore o uguale a 20.000 euro all’anno.

Lo sconto è fisso e non varia in percentuale in base al prezzo d’acquisto del nuovo apparecchio, perché per i beneficiari il bonus TV e decoder ha sempre un importo di 30 euro. Inoltre, tale bonus televisione a differenza dell’altro copre anche l’acquisto di decoder compatibili.

Ora, tenendo presente che con il bonus TV e decoder si hanno sempre 30 euro di sconto, se si fa un rapido giro su internet si scopre con stupore che il prezzo medio di un decoder compatibile è proprio sui 30 euro. Perciò quanti usano questo bonus televisione per l’acquisto di un decoder, se esso non supera il prezzo di 30 euro lo si potrà avere a costo zero. Sempre ricordando che qualora invece il costo fosse inferiore a 30 euro, gli importi residui andranno persi perché il voucher TV può essere usato per un solo acquisto.

Per quanto riguarda i beneficiari, qui non c'è requisito legato al Canone Rai, ma si può avere un bonus TV e decoder per ogni nucleo familiare.

Anche in questo caso si tratta di uno sconto sul prezzo di vendita, ma sarà necessario scaricare dal sito del MISE un modulo da consegnare al negoziante per autocertificare il possesso dei requisiti utili.

Attenzione alla doppia scadenza dei bonus TV!

Ovviamente come si è detto i bonus televisione avranno vita lunga anche grazie alla nuova manovra di bilancio, tuttavia nell’utilizzo di questi incentivi c’è anche una scadenza esterna da tenere bene a mente e cioè quella dello switch off.

Secondo il calendario aggiornato il nuovo digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2) sarà attivo in Italia a partire dal 2023, quindi, a prescindere da quando scade il bonus TV, questa data va sempre ricordata perché è quella che segna quando i vecchi apparecchi televisivi non saranno più utilizzabili.

Per verificare ad ogni modo la compatibilità dell'apparecchio posseduto ci sono tre strade percorribili.

La prima è verificare che sulla TV o sul decoder sia applicato il bollino che indica la compatibilità con il DVB-T2 o il DVB-S2.

Poi, si può consultare l’elenco di marche e modelli compatibili redatto dal MISE è disponibile sul sito ufficiale.

In ultimo,  ci sono i canali di prova 100 Rai e 200 Mediaset dove se avete una TV compatibile leggerete “Test Hevc Main 10”.

In caso il vostro apparecchio fallisca la prova è bene usare i bonus televisione comunque prima del 1 gennaio 2023, perché dopo tale data con un televisore o decoder non compatibile non sarete più in grado di vedere la TV.

Se siete interessati ad un approfondimento tecnologico sullo switch off e l’arrivo del DVB-T2 vi consigliamo la visione del video YouTube di Let’s Talk About: