Bonus TV, è quasi pronto il decreto di Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero di Economia e Finanze: sono in arrivo contributi fino a 100 euro ognuno per rottamare il vecchio apparecchio tv. Sta per cambiare tutto: l'incentivo che era stato stabilito di 50 euro con valore Isee non ha ottenuto il successo sperato.

Il processo di cambiamento delle televisioni nelle case degli italiani procede a rilento. Mentre il nuovo sistema di digitale terrestre sta per arrivare nelle nostre case.

Il Governo sta pensando quindi a dare vita ad un Bonus rottamazione tv. Un vero e proprio incentivo per la rottamazione dei televisori di 100 euro a famiglia senza in questo caso nessuna limitazione Isee.

Bonus Tv: incentivo di 100 euro per tutti e senza Isee

La misura non è ancora stata ufficializzata ma dovrebbe arrivare a breve l'ufficializzazione. Sarebbero messi a disposizione dei cittadini 100 milioni di euro per erogare dei contributi fino a 100 euro ognuno. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico ora è sui tavoli del ministero dell'Economia.

Quando sarà approvato inizierà la nuova misura di 100 milioni di euro che consentirà di supportare in un periodo così complicato economicamente per tante famiglie l'acquisto delle nuove televisioni. Occorre infatti adeguarsi al nuovo standard della tv digitale terrestre (Dvb-T 2 con codifica Hevc main 10) che nel nostro paese prende il via dalla fine di giugno 2022.

Ma attenzione perchè i primi cambiamenti avverranno già dal 1 settembre 2021 quando ci sarà una modifica dello standard di compressione e codifica che metterà fuori gioco tutti i televisori non in grado di decodificare i canali in alta definizione. Che andranno già cambiati o collegati ad un decoder di nuova generazione. 

Bonus Tv, la campagna di sostituzione delle tv ancora non decolla

In vista di questi cambiamenti era stata stabilita già dalla legge di Bilancio 2018 l'erogazione di 150 milioni di euro per incentivare l'acquisto di nuovi modelli. Ma era stato messo accanto al contributo massimo di 50 euro un limite alle famiglie con un Isee sotto ai 20.000 euro.

Nei giorni scorsi alla Camera Anna Ascani, sottosegretaria allo Sviluppo Economico, ha sottolineato che finora era stato usato solo il 16% di queste risorse.  Anche da qui la decisione di cambiare marcia. E mettere un nuovo bonus che preveda la rottamazione e che possa arrivare fino ai 100 euro. Il contributo sarà inferiore se il prodotto acquistato costa meno di 100 euro come può essere nel caso dei decoder.

L'assenza del tetto Isee farà molta differenza anche se verrà stabilito il limite di un unico contributo possibile per ogni nucleo familiare. 

Bonus Tv, come funzionerà il meccanismo per avere lo sconto

La concessione del Bonus avverrà solo in presenza di una rottamazione dei vecchi modelli. Al cliente lo sconto verrà fatto direttamente dal rivenditore nel momento nel quale si acquista il prodotto. Il rivenditore poi a sua volta recupererà l'importo scontato con credito d'imposta. La procedura di registrazione dei rivenditori sarà effettuata sulla stessa piattaforma ora in uso per gli incentivi senza rottamazione. 

Bonus attuale di 50 euro: come funziona

In attesa che arrivi il nuovo Bonus ecco come funziona l'attuale bonus da 50 euro con vincolo Isee. Il Bonus TV, con valore fino a 50 euro, è un’agevolazione per l’acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVB-T2/HEVC Main10) che diventeranno operativi a partire dal 2022, nonché per l’acquisto di decoder per la ricezione satellitare. Il Bonus TV è già disponibile e lo sarà fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate.

Il Bonus TV è richiedibile dalle famiglie con ISEE fino a 20 mila euro. Il contributo sarà riconosciuto per nucleo familiare. Il Bonus viene erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore della TV o del decoder sul relativo prezzo di vendita, per un importo pari a 50 euro o al prezzo di vendita se inferiore, fino al 31 dicembre 2022.

Nuova televisione digitale, le tappe verso il passaggio

In seguito alla decisione dell’Unione Europea di cedere la banda 700 MHZ alla telefonia mobile il servizio televisivo perderà una buona parte dello spettro elettromagnetico a sua disposizione.

Per poter trasmettere la stessa quantità di canali nonostante la riduzione delle frequenze, le emittenti televisive adotteranno lo standard di trasmissione digitale di seconda generazione, DVB-T2; un sistema più efficiente che consentirà alle emittenti di continuare a trasmettere la stessa quantità di contenuti. Il rilascio della banda 700 da parte dei vari broadcaster comporterà quindi un processo di modifica e ridistribuzione delle frequenze.

A partire dal 1° settembre 2021 si avvieranno le ri-sintonizzazioni progressive per l’attuazione del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze) con la ripartizione delle frequenze tra le emittenti del servizio televisivo e la conseguente necessità per gli utenti di effettuare costantemente la ri-sintonizzazione dei canali.

Il processo avverrà in date distinte per area geografica e terminerà il 30 giugno 2022 quando tutte le emittenti televisive avranno lasciato le vecchie frequenze per passare alle nuove. Nel dettaglio:

  • dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 saranno interessate dal processo l’Area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano) e l’Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza);
  • dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 sarà il turno dell’Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna);
  • dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022, infine, sarà interessata l’Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche).

La roadmap tracciata dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede, inoltre, l’attivazione della codifica MPEG-4 (disponibile anche sulle TV di prima generazione) già a partire dalla fine del 2021.

La transizione verso il segnale del nuovo digitale terrestre produrrà due veri e propri passaggi tecnologici, che avverranno anch’essi gradualmente e in due date distinte:

  • Il 1° settembre 2021 cambia lo standard di compressione e codifica (abbandono dell’MPEG-2 a favore di standard successivi come MPEG-4 o superiori).
  • Tra il 21 e il 30 giugno 2022 si passerà invece dal DVB-T al DVB-T2 (con codifica H. 265 o HEVC), lo standard trasmissivo di seconda generazione.

Nuova tv, come verificare se la propria tv può ricevere il nuovo segnale

Se il televisore è stato acquistato a partire dal 22 dicembre 2018, sarà compatibile con il nuovo digitale terrestre poiché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere televisori che supportano il nuovo standard DVB-T2 e la codifica HEVC Main10 .

Si può quindi accertare che la TV supporti i nuovi standard verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica del televisore sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10.

Si può inoltre verificare che la TV sia compatibile con il primo passaggio tecnologico – cioè il passaggio dalla codifica MPEG-2 a quella MPEG-4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione (HD) – provando a vedere i canali già disponibili in HD, ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale HD sarà visibile, la TV è pronta per il primo passaggio tecnologico.

In caso contrario, si dovrà sostituire la TV già al momento del primo passaggio tecnologico del 1° settembre 2021.

Infine, si può verificare che la TV sia compatibile con i cambiamenti relativi al secondo passaggio – quando verrà introdotto definitivamente il DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 – provando a visualizzare i canali di test 100 e 200; se si vede RAIUNO sul canale 1 allora si può verificare che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; analogamente se si vede Canale 5 sul canale 5, si può verificare che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se compare tale scritta, l’apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione.

Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio “Test HEVC Main10” o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2. In tali casi l’esito negativo del test potrebbe derivare:

  1. da una non corretta (ma temporanea) ricezione dei due canali;
  2. dalla momentanea presenza di un’altra emittente sul canale;
  3. dal fatto che la propria tv non riesca ad agganciarsi alle frequenze più recenti.

Pertanto, prima di acquistare un nuovo decoder o una nuova TV, è sempre opportuno e consigliabile effettuare una risintonizzazione.

Solo nel caso in cui, anche dopo aver terminato tale procedura, persistessero problemi nel visualizzare la schermata, per continuare a vedere i programmi si dovrà necessariamente procedere all’acquisto di nuovi apparati.