Tesla in panne. Da un po' di tempo l'azienda di Elon Musk sta incontrando sulla sua strada incidenti di percorso. Il primo, in questo caso proprio un incidente, è quello che è costato la vita a due persone in Texas lo scorso mese, quando una Tesla Model S si è schiantata contro un albero. C'è stata poi l'irruzione di una cliente visibilmente arrabbiata all'AutoShanghai, emblema di una modifica in negativo del rapporto tra Tesla e la Cina. Tuttavia l'ostacolo più grande al momento sembra essere la burocrazia in Germania.

Per Tesla la burocrazia in Germania "contraddice direttamente l'urgenza di pianificare e realizzare i progetti necessari per combattere il cambiamento climatico". 

In panne gigafactory di Tesla a Berlino 

Secondo fonti interne citate da Automobilwoche, infatti, la gigafactory di Berlin-Brandenburg non sarà operativa prima della fine del gennaio 2022. La scorsa settimana, in occasione della presentazione dei risultati trimestrali, Tesla aveva dichiarato che la produzione all'impianto tedesco, il primo in Europa per l'azienda californiana, sarebbe partita nel tardo 2021. Si trattava già di un rinvio, visto che non molto tempo prima Tesla aveva indicato il luglio la data per l'operatività del sito. E a frenare lo sviluppo della gigafactory vicino a Berlino, sarebbe soprattutto la burocrazia in Germania.

Rinvio produzione Tesla favore a Volkswagen

Come nota Bloomberg, il rinvio della produzione di Germania è un brutto colpo per Tesla, che deve iniziare a difendersi seriamente dalla concorrenza dei colossi tedeschi, a partire da Volkswagen. Finora le Model X o Model 3 vendute in Europa erano tutte d'importazione. Arrivavano principalmente dagli Usa e negli ultimi mesi anche dalla Cina (con l'inizio del 2021 sono iniziate anche le consegne del crossover Model Y prodotto a Shanghai).

In Germania ostacolo burocrazia per Tesla

Tesla ha anche problemi con la nuova generazione di batterie ma l'ostacolo principale per la gigafactory di Berlin-Brandenburg è la burocrazia. Settimana scorsa Tesla ha notificato alle autorità locali che avrebbe apportato modifiche a un'applicazione che deve essere approvata prima di potere avviare la produzione, riporta Automobilwoche. E il futuro della gigafactory è anche frenato da gruppi di ambientalisti, che hanno sollevato obiezioni sull'uso dell'acqua e sulle minacce alla fauna locale, ritardando il processo di approvazione del progetto.

(Raffaele Rovati)