La prima casa stampata in 3D d'Europa; in Italia quando?

A Eindhoven, sud dei Paesi Bassi, è stata consegnata la prima casa in cemento stampata in 3D d'Europa. Harrie ed Elise Dekkers, una coppia di pensionati, hanno ricevuto le chiavi e sono i primi in Europa a vivere in una casa realizzata in questo modo. Scopriamo quali sono i vantaggi di questo nuova tecnologia e se in Italia è già possibile realizzarla.

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La casa di Harrie ed Elise Dekkers è la prima casa, a forma di masso gigante, realizzata con una stampante 3D per calcestruzzo. È una casa indipendente, costruita su un piano solo, di 94 metri quadrati di superficie abitabile e si trova nel quartiere di Bosrijk ad  Eindhoven, nel sud dei Paesi Bassi

Questa è la prima casa costruita in questo modo in Europa e rispetta pienamente tutte le rigide normative edilizie olandesi.

Project Milestone è un progetto di costruzione e innovazione portato avanti dalla collaborazione tra l'impresa di costruzioni Saint-Gobain Weber Beamix, la Eindhoven University of Technology, il comune di Eindhoven,  Witteveen + Bos e la società immobiliare Vesteda.

Con questo metodo di costruzione più sostenibile e decisamente più veloce, l'obbiettivo del governo locale è risolvere il problema della carenza di alloggi in quella zona.

Lo ha affermato anche Yan Torunoglu, assessore all'edilizia, che ottenere una rapida realizzazione di alloggi a prezzi accessibili è l'obbiettivo del comune di Eindhoven.

Com'è composta la casa in 3D

La casa è composta da 24 elementi stampati in cemento. Questi sono stati stampati strato per strato nella fabbrica di stampa 3D di Eindhoven, nei Paesi Bassi, grazie ad un braccio robotico che lavora 24 ore su 24.

Una volta terminati, sono stati trasportati da un tir sul terreno dove poi si sarebbe edificata la casa. Tutti gli elementi sono stati assemblati e infine la casa è stata dotata di un tetto, di infissi e poi rifinita.  

La stampante 3D per calcestruzzo ci ha messo 5 giorni per stampare gli elementi necessari.

Quali sono i vantaggi della stampa in 3D di una casa in cemento

Il primo vantaggio, ovviamente è la velocità. Nessuna casa può mai sperare di essere iniziata e terminata in soli cinque giorni. Ma c'è anche un altro importante vantaggio nella stampa 3D delle case e cioè la sostenibilità, in quanto per costruire una casa stampata in 3D, è necessario molto meno cemento di quello necessario per portaer a termine una normale costruzione

La stampante 3D per calcestruzzo funziona con grande precisione, questo significa anche che c'è un risparmio notevole di materiali e di denaro

Steven Delfgaauw, responsabile della divisione edifici di  Witteveen + Bos: ha affermato: "Oggi stiamo compiendo un passo importante verso una catena di costruzioni in cui sarà possibile costruire la casa sostenibile dei tuoi sogni in un breve periodo di tempo". 

La casa costruita per i signori Dekker ha un'enorme efficienza energetica, grazie allo spesso strato isolante che la attornia e alla rete di riscaldamento.  

Con la stampante 3D crei la casa della forma che ti piace

Con la stampa 3D si può scegliere la forma di casa che si preferisce. Non deve essere per forza quadrata o rettangolare; si può scegliere la forma più adatta al paesaggio.

Per esempio nel caso dei signori Dekker, la forma di grande masso di pietra è perfetta per la posizione naturale del quartiere dove vivono. Insomma si può dare sfogo alla creatività.

Questa è stata la prima casa realizzata con una stampante in 3D per calcestruzzo, ma altre 4 sono già in progetto. La prossima casa avrà più piani e questo porrà dinanzi al team nuove sfide da affrontare. 

Nella realizzazione di una casa in 3D è necessaria la collaborazione di più professionisti

Il risiultato eccellente che si è raggiunto è stato dovuto alla collaborazione di più enti e aziende. 

Il comune di Eindhoven per esempio, è stato un  un co-promotore, motore dell'innovazione e ha anche facilitato il progetto. 

Saint-Gobain Weber Beamix ha sviluppato i tipi speciali di malta cementizia necessari per la stampa 3D. Inoltre hanno sviluppato la tecnologia di stampa insieme a TU /. Witteveen + Bos ha lavorato sugli aspetti ingegneristici e strutturali della costruzione. L'impresa edile Van Wijnen ha guidato il progetto e costruito la casa. La casa è ora di proprietà dell'agenzia immobiliare Vesteda, che la affitta a privati.

Come funziona la stampante 3D per calcestruzzo?

Questa splendida casa è stata realizzata grazie ad una stampante 3D che stampa il cemento. Il calcestruzzo utilizzato è una miscela di sabbia, cemento e acqua. Poiché è prima liquido e solo dopo si indurisce, può passare facilmente attraverso la testina di stampa, una volta stampato il modulo, si indurisce molto rapidamente

Nonostante il fatto che la stampante funzioni già, sono ancora necessarie molte ricerche prima che possa essere utilizzata su larga scala.

Wolfs, uno dei ricercatori che ha partecipato al progetto, ha affermato che al momento questa tecnologia si sta concentrando principalmente su edifici e applicazioni civili, come case e ponti. Si tratta ancora di strutture relativamente piccole che rendono più facile testare la tecnologia. Inoltre, c'è una grande carenza di alloggi e di professionisti dell'edilizia e, al momento, questa tecnologia può colmare queste lacune.

Per costruire una casa, sono necessari più materiali del semplice cemento, ecco perché la stampante sarà sperimentata anche con materiali come vetro, acciaio, materiale isolante e, a breve, cemento traslucido.  

Un vantaggio importante di una stampante 3D è che deposita il materiale in modo molto accurato e quindi spreca meno. "In realtà usiamo meno materiale con questo metodo", afferma Wolfs. Per la costruzione di una casa, viene spesso realizzata una scatola e il cemento viene versato al suo interno. “La quantità di calcestruzzo è quindi la stessa ovunque, anche se ci possono essere punti in cui la forza è molto inferiore e quindi è necessario meno calcestruzzo. Con la stampante possiamo variare lo spessore molto più facilmente. " 

In futuro i ricercatori vorrebbero anche essere in grado  di rinforzare automaticamente il calcestruzzo e stampare i rinforzi in acciaio che servono per il calcestruzzo, direttamente, senza il bisogno di inserire successivamente  l'acciaio manualmente nel calcestruzzo.

Per fare in modo che questa modalità di costruzione abbia successo, è necessario un cambio di mentalità e una profonda collaborazione tra i professionisti che assumono vari ruoli nel processo di produzione

 Guardiamo il video di come funziona questa tecnologia, rilasciato dal canale YouTube di 3D Concrete Printing TUe:

Questa è anche la prima casa riconosciuta al 100% dalle autorità locali e che è abitata da persone che effettivamente pagano per viverci. Guarda le foto dell'inerno cliccando Qui.

La coppia ha ricevuto pochi giorni fa la chiave digitale, per la residenza. "E' bellissimo qui. Restituisce la sensazione di un bunker - ci si sente al sicuro", ha detto Dekkers. I due inquilini si sono candidati su internet e pagano un affitto di 800 euro al mese. 

Clicca qui per vedere l'articolo e il video di The Guardian, in merito alla costruzione di questa casa.

In Messico esiste un quartiere intero formato da case in 3D

In Messico, nella periferia di Tabasco, esiste un intero quartiere formato da case costruite in cemento grazie ad una stampante 3D. Lo studio di architetti Fuseporject ha aderito al progetto di New Story, un'associazione senza scopo di lucro, volta a garantire abitazioni dignitose alle popolazioni più povere.

Per questo motivo è stato realizzato un intero quartiere formato da case in 3D che hanno pareti curve e ventilazione per migliorare il flusso d’aria all’interno. Il terreno di realizzazione è una donazione del governo municipale, che è anche responsabile dei servizi di base, come l’acqua e l’elettricità.

In Italia è possibile costruire case in 3D?

In Italia c'è bisogno che ci sia un aggiornamento della normativa del settore che introduca anche la stampa in 3D come metodo di costruzione. Ovviamente bisogna seguire la filiera dei permessi come si farebbe per una casa tradizionale.

In questo caso, però, la mancanza di conoscenza potrebbe portare qualche problema in più, ecco perché di solito, come è accaduto a Eindhoven, si collabora con le università le quali, in qualità di enti terzi e garanti, permettono di fare le azioni del caso necessarie a verificare che vengano rispettate le norme vigenti.

In Italia, già da tempo, Italcementi sta lavorando con alcuni partner universitari, in particolare con l’Università di Napoli e con la start-up Etesias, per realizzare strutture con stampanti in 3D di calcestruzzo che sfruttino questa tecnologia.

Ci vorrà un po' di tempo perché tutto possa essere fatto in regola, ma intanto si possono già formare i nuovi professionisti di questo settore, i nuovi ingegneri e i nuovi architetti che possono formarsi per usare queste tecnologie nnovative”.

La nuova frontiera delle case 3D rappresenta il futuro dell'edilizia perché si uniscono velocità, sostenibilità e prezzi accessibili.