Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Cisco Systems fa dietrofront sul business delle Smart City, settore che il colosso Usa delle infrastrutture di rete aveva contribuito a fare crescere. Cisco sconta l'impatto del Covid-19 sui bilanci pubblici nonostante tecnologie emergenti come il 5G sarebbero oggi strumenti ideali per la digitalizzazione delle città. Da anni urbanisti e amministrazioni locali si preparavano a un futuro in cui la tecnologia ridisegnasse il paesaggio urbano, con veicoli a guida autonoma, illuminazione intelligente e allarmi connessi in difesa della cittadinanza. Futuro che però ha registrato un brusco stop a causa dell'epidemia di coronavirus, della relativa recessione economica e di bilanci pubblici sempre più in sofferenza.

Svanisce il sogno di Cisco di passare dall'hardware ai servizi

"Recentemente abbiamo deciso di interrompere le vendite e alla fine anche il supporto per la linea di prodotti Cisco Kinetic for Cities per allineare il nostro investimento alle esigenze del mercato in evoluzione e alle esigenze dei clienti", ha ammesso al Wall Street Journal un portavoce della società californiana. In questo modo, però, svanisce anche il sogno del chief executive Chuck Robbins di trasformare Cisco da fornitore di hardware prevalentemente business to business in un'azienda votata alla ben più profittevole fornitura di servizi software.

E d'integrare l'Internet of Things con una sua piattaforma

Il piano di Cisco era stato ufficialmente avviato nel 2017 quando il management sottolineava come l'Internet of Things (un mondo di apparati e strumenti digitali interconnessi) stesse fallendo perché le città avevano troppi fornitori per gestire i singoli programmi. Kinetic si proponeva di integrare quei sistemi in un'unica piattaforma. Già nei primi mesi del 2020, però, Cisco aveva dichiarato che avrebbe perseguito una riduzione dei costi in scia alla frenata dell'economia dovuta al coronavirus. Frenata che aveva causato per altro il primo calo dei ricavi d'esercizio in tre anni. Segnali positivi erano poi arrivati con il primo trimestre dell'anno fiscale 2021 ma evidentemente non è stato abbastanza. Cisco continuerà a offrire il suo software Connected Communities Infrastructure, che aiuta le città a gestire la sicurezza della loro Internet of Things, ma il sogno delle Smart City per ora è archiviato.

(Raffaele Rovati)