Oggigiorno viviamo in un’epoca in cui chiunque è connesso in rete. Infatti, in molti tendono ad affermare che se non sei presente online non esisti

Ma perché non sfruttare la rete per promuovere noi stessi? 

Il personal branding è proprio questo: sfruttare le potenzialità offerte dai motori di ricerca e dai social media, per creare un pubblico interessato a noi e a quello che facciamo.

Negli ultimi anni in molto hanno capito che bisogna trattare la propria immagine online come se fosse un brand. Infatti, il personal branding è essenziale per vendere noi stessi

I dati ottenuti da una ricerca condotta da Adecco in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano hanno dimostrato che:

I candidati passano circa il 72% del tempo online per cercare lavoro. Mentre i recruiter ne impiegano il 45,1% per trovare i potenziali candidati sulla rete.

Inoltre, dalla stessa ricerca emerge che circa il 44% dei rectruiter scarta i candidati in base alla loro reputazione sui social. Infatti, nonostante il curriculum possa essere ritenuto valido, la reputazione sui social gioca un ruolo fondamentale.

Qual è il significato di Personal Branding?

La definizione di personal branding ci viene data da insidemarketing.it che dice:

Con questa espressione si fa riferimento alle strategie attuate per promuovere se stessi, le proprie competenze ed esperienze, la propria carriera alla stregua appunto di un brand.

In realtà il concetto di brand di se stessi ha origini più antiche. Infatti, il primo ad utilizzare il termine personal branding fu Tom Peters. Egli affermava che sia la sua reputazione che la sua credibilità dipendessero da come riusciva a comunicare la sua diversità dagli altri.

Nonostante ai tempi non esistessero i social media, la definizione di Peters risulta ancora oggi attuale.

Dunque il concetto del personal branding è quello di promuoverti, differenziandoti dagli altri e cercando di ottenere una base di utenti interessati alla tua attività. 

Attraverso i social, ogni nostra azione, ogni post, ogni commento rientra a far parte del nostro personal branding

Personal Branding: da dove partire

Sembrerebbe scontato dire “parti da te stesso e dalle tue passioni”. Eppure è proprio così. 

Infatti, il primo step che dovrai affrontare per creare il tuo personal branding sarà quello di trattare te stesso come un brand aziendale.

Dovrai quindi patire dalla definizione dei tuoi valori, degli obiettivi e delle strategie di comunicazione utili per raggiungerli.

Ovviamente devi sempre ragionare nell’ottica dell’utente che dovrà fruire dei tuoi contenuti. Infatti, dovrai cercare di capire come il tuo brand viene percepito dall’esterno.

Inizia definendo chi sei. Infatti, come avrai capito, in questo caso il prodotto che devi andare a vendere sei proprio tu

Attenzione: ognuno di noi ha moltissime sfaccettature. Ovviamente, in un’attività di definizione del proprio personal branding non dovranno essere elencate tutte. È bene averne una principale. Le sfumature secondarie si aggiungeranno col tempo per arricchire il tuo brand.

Ricorda sempre che il personal brand che realizzi sarà il motivo per cui i tuoi seguaci, futuri clienti, capi o recruiter decideranno di sceglierti. Quindi analizza ogni variabile con molta cura e attenzione.

Ovviamente, non posso dire che il tuo personal brand sarà efficace da subito. Tuttavia, col tempo riuscirai ad adattare la tua strategia al tuo mercato di riferimento, proprio come un’azienda.

Come fare Personal Branding

Anche in questo caso, non esiste un’unica ricetta. Infatti, la strategia dovrebbe essere come un vestito su misura. Cucito su di te, in base alle tue peculiarità ed esigenze. 

Tuttavia esistono delle linee guida su cui basarsi quando si inizia un’attività di personal branding. 

Il punto di partenza del tuo personal brand dev’essere uno, molto chiaro: non contraddire mai i tuoi valori

Infatti, se ti fai portavoce di un determinato valore, il tuo pubblico ti assocerà ad esso. Se tu dovessi patteggiare per una causa che contrasta con i tuoi valori, perderesti credibilità.

Ricorda sempre: costruire un proprio personal brand è lungo e difficile, mentre perdere la fiducia è molto più rapido.

Per quanto questo principio possa sembrare ovvio, in realtà non è così. Infatti, sono numerosi gli influencer che, pur di avere un ritorno economico, hanno iniziato a pubblicizzare brand non in linea con i loro valori. In questo modo ottengono, nel breve periodo, un ritorno economico. Tuttavia, se si valuta il lungo periodo, ottengono una progressiva perdita di fiducia nel loro brand personale.

Seconda regola fondamentale: basati sempre sul medio-lungo periodo. Questo perché il tuo personal branding può essere anche ottimo, ma i risultati si vedranno con il tempo

Ma quanto tempo? Dipende

Ogni persona registra risultati diversi in tempi diversi. Dunque, non demotivarti se non ricevi risultati subito. L’impegno e la costanza vengono sempre ripagati.

Perché fare Personal Branding?

Immagina il tuo personal brand come il tuo biglietto da visita nel mondo digitale. Ma perché è così importante?

Per spiegare perché è necessario fare personal branding vorrei partire da una famosa citazione di Oscar Wilde

Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione.

Qualunque lavoro tu svolga, qualsiasi sia il tuo obiettivo, è bene valorizzare te stesso grazie alle possibilità che la rete oggi ci offre

Infatti, come affermato in precedenza, sempre più recruiter utilizzano i social ed internet per scoprire qualcosa in più riguardo ai possibili candidati. 

Inoltre, da una ricerca realizzata da AIDP nel 2018, è emerso quali sono i social utilizzati per valutare i candidati prima di entrare all’interno di un’azienda

In prima posizione troviamo, ovviamente, LinkedIn. Tuttavia non è solo. Infatti, diversamente da quello che in molti potrebbero pensare, il social network professionale per eccellenza non è l’unico ad essere scrutato.

Al secondo posto troviamo Facebook, seguito da Twitter e YouTube. Infine, anche Instagram sta diventando sempre più importante. 

L’indagine rileva anche il perché vengano controllati questi social dai recruiter. Le risposte sono varie:

  • Alcuni utilizzano i social con finalità di engagement;
  • Altri per trovare profili qualificati da assumere;
  • Infine, i social vengono anche utilizzati per l’inserimento dei nuovi assunti.

Dunque, guarda sempre i tuoi social con occhio critico, come potrebbe farlo un potenziale recruiter. 

Questo ovviamente non è l’unico motivo per fare personal branding. Infatti, un buon personal branding ti permette di differenziati dagli altri

Infine, ti permette di creare una community affezionata a te e a quello che tu vuoi trasmettere loro.

In questo modo diventerai autorevole per la tua nicchia di mercato. Da qui partirà un circolo che ti porterà ad ottenere lavori e contratti migliori. 

Ma quindi come iniziare a fare Personal Branding?

Per prima cosa è necessario schematizzare le tue competenze. 

Si potrebbe partire dalla classica analisi SWOT. In questo caso sarà necessario elencare i punti di forza, di debolezza, le opportunità e i rischi del proprio prodotto: cioè te stesso!

Tuttavia, parlando di personal branding, esiste un metodo ancora più efficace: utilizzare il personal branding canva

Si tratta di uno schema che, se compilato nel modo corretto, può darti una chiara idea di ciò che hai intenzione di comunicare e di come farlo nel modo migliore. 

Attraverso questo schema sarà necessario definire alcune informazioni, quali:

  • Chi sei? 
  • Quali sono i tuoi valori?
  • Qual è il tuo ruolo? 
  • Cosa fai?
  • Perché gli altri dovrebbero scegliere te?
  • Cosa prometti al tuo pubblico?
  • Come riuscirai ad emergere tramite la comunicazione?
  • Target: ossia, a chi ti stai rivolgendo?

Dato che il personal branding canva è un punto di partenza fondamentale, è necessario che tu ti prenda del tempo per completarlo al meglio.

Infatti, attraverso questo step stai mettendo le fondamenta del tuo personal brand. Nel caso in cui il personal branding canva venisse compilato frettolosamente, le probabilità di fallire aumenterebbero.

Un concetto fondamentale, che ho racchiuso nella domanda “qual è il tuo ruolo” è quello dello Ikigai giapponese. Esso infatti, si basa sull’intersezione di tre cerchi:

  • Cosa ti piace fare?
  • Cosa potresti essere pagato per fare?
  • Cosa sei bravo a fare?

In questo modo riuscirai a trovare una proposta di valore per il tuo pubblico.

In questo video, realizzato da Arcangelo Caiazzo, vediamo cinque consigli per realizzare il proprio personal brand e per guadagnare da esso:

Fare Personal Branding su LinkedIn

Parlando di personal branding il primo canale che viene in mente è, senza dubbio, LinkedIn. Il social network lavorativo per eccellenza. 

Tuttavia, come vedremo a breve, LinkedIn non è l’unico luogo dove fare personal branding. Infatti, ogni social network ha le sue peculiarità da sfruttare a proprio vantaggio. 

Come abbiamo già detto, per elaborare il nostro personal brand dobbiamo mettere al centro dell’attenzione l’utente finale. Dunque, andremo a sviluppare la nostra presenza online in quei canali dove l’utente finale potrebbe facilmente raggiungerci.

Iniziamo da LinkedIn, social che ti permette di entrare in contatto con persone in target. Dunque con collaboratori, colleghi, recruiter o partener. 

Ovviamente su LinkedIn, come su qualsiasi altro social, la costanza è fondamentale. Sarebbe ideale pubblicare 2/3 post a settimana. Tuttavia vi è una variabile più importante della costanza: il valore

Se non pubblichi contenuti di valore, è meglio non pubblicare. Infatti, se non hai nulla di interessante da dire, la scelta migliore è il silenzio.

Tuttavia, con la creazione di uno studiato piano editoriale, questa probabilità dovrebbe essere ridotta al minimo.

Ricorda: su LinkedIn non dovrai promuovere solo la tua attività, ma soprattuto la tua persona. Dunque un consiglio importante è quello di metterci la faccia, comunicare i tuoi successi e i tuoi momenti di sconforto in un ottica molto umana.

Dove fare Personal Branding? Gli altri social

Ovviamente, per il proprio personal brand non bisogna fermarsi a LinkedIn. Infatti, anche gli altri social offrono opportunità per comunicare noi stessi.

Il primo che mi sento di consigliarti è Instagram. Infatti, giorno dopo giorno, il tuo profilo Instagram si sta trasformando sempre più nel tuo biglietto da visita. Inoltre parliamo del social perfetto per esprimere la propria creatività. Quindi, se hai in mente un futuro lavorativo in ambito creativo, Instagram non deve mancare nella tua strategia di personal branding. 

Un altro social importante è Facebook. Nel social network più grande del mondo vi è infatti la possibilità di partecipare a gruppi con i tuoi stessi interessi.

Vi è poi Twitter che, nonostante sia un social settoriale, risulta essere molto efficace nella comunicazione del proprio personal brand

Infine, possiamo citare YouTube dove, attraverso la creazione di video, si riesce a creare un legame diretto con il pubblico

Ovviamente, questi sono solo alcuni social su cui sviluppare il tuo personal branding. Infatti, molti stanno sperimentando anche diverse piattaforme in ascesa come TikTok e ClubHouse.