Il discorso di Putin ha scosso l’Europa, il mondo e…anche Google. A ridosso delle tanto attese dichiarazioni del presidente russo, sia nelle ore precedenti che in quelle successive, il motore di ricerca più famoso del mondo ha registrato un picco di ricerche rilevate sia tramite Google Trends che tramite il canale Telegram Mozhem Obyasnit con un intento di ricerca ben preciso: trovare il modo di lasciare la Russia.

Cosa hanno cercato i Russi su Google ma, soprattutto, perché?

Il “Google russo” ha cominciato a fibrillare già da ieri sera, martedì 20 settembre, giorno nel quale era atteso il discorso di Putin poi rimandato a questa mattina, mercoledì 21. 

Ebbene, ancor prima di sentire quanto Putin avesse da dire al Paese, sono stati moltissimi i russi che hanno cominciato a digitare la query “come lasciare la Russia” – in russo “Как уехать из россии”.

E più il tempo passava, più il numero delle ricerche aumentava. Un picco di ricerche che nemmeno nei primissimi giorni dell’invasione ai danni dell’Ucraina aveva raggiunto questi volumi. 

Ad agitare gli animi - e le barre di ricerca - lo spauracchio della mobilitazione militare, ossia la chiamata alle armi per una guerra che, invece di giungere al capolinea, sembra farsi sempre più pesante, preoccupante e ben lontana dal concludersi con la minaccia del nucleare che non è mancata nemmeno in quest’ultimo discorso. 

La paura dei civili russi è tutta racchiusa e rilevata anche in un’altra query (ossia la domanda che viene digitata nella barra di ricerca di Google): “chi sarà mobilitato”.

Putin ha effettivamente annunciato la mobilitazione, ma per il momento solo parziale ossia relativa solo a quanti hanno già prestato servizio e ricevuto quindi un addestramento militare. La chiamata riguarderebbe circa 300.000 persone

La zona dalla quale sono state effettuate più ricerche risulta essere quella di Leningrado, seguita da Pietroburgo e Tver’.

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Voli sold out: niente più biglietti per lasciare la Russia

Non solo ricerche ma anche atti reali e concreti. A pochissimi minuti di distanza dalla dichiarazione di Putin, i biglietti aerei per le destinazioni estere sono andati esauriti – o quasi. In una manciata di minuti sono stati acquistati infatti quasi tutti i biglietti disponibili per i voli che partono da Mosca verso Tbilisi (in Georgia), Istanbul (in Turchia) ed Erevan (in Armenia): tutti voli senza scali. 

A darne notizia, sempre via Telegram, la testate indipendente russa Meduza. 

Il timore, oltre a quello di una chiamata totale che vedrebbe coinvolti tutti gli uomini dai 18 anni in su, è anche quello di una possibile chiusura dei confini.