Capita molto spesso, nel dinamico mondo dei Social Media, che vengano implementate delle modifiche agli algoritmi che regolano la visibilità dei post e la loro copertura organica. Quella che più di tutte sembra averne risentito maggiormente, soprattutto negli ultimi anni, è stata la copertura organica Facebook

Il re dei social media ha infatti iniziato ad adottare misure per modificare la copertura organica delle pagine sulla propria piattaforma. Questo ha portato molti gestori di pagine Facebook a concludere che la copertura organica Facebook sia ormai morta

Bisogna ammetterlo: è vero che le cose, negli ultimi anni, sono molto cambiate; ma concludere che non esista più portata organica per i post non corrisponde al vero.

Non possiamo negare, infatti, che Facebook ha cambiato regole e algoritmo, ma è altrettanto vero che, con le dovute accortezze, si può ancora contare sulla portata organica dei post.

Vediamo come.

Come funziona la copertura organica su Facebook

Prima di parlare delle modalità di incremento della copertura organica Facebook nel 2021, bisogna innanzitutto chiarire cosa intendiamo con copertura organica.

Quando, in generale, parliamo di copertura del post, intendiamo il numero di persone che ha visualizzato il post in questione. Vi sono varie modalità con cui un post può venire visualizzato dal pubblico:

  • copertura a pagamento, ovvero tutte le visualizzazioni collegate ai post sponsorizzati
  • copertura organica, cioè il numero di utenti a cui viene mostrato un post non a pagamento

Per quanto riguarda quest’ultimo tipo di copertura, quella organica, l’algoritmo di Facebook prevede sostanzialmente che, quando una pagina condivide un post, questo venga mostrato ad una piccola percentuale di persone che seguono la pagina; solo se parte di questi fan effettuerà interazioni con il post, quest’ultimo verrà mostrato ad un altro gruppo di utenti, e così via.

Se invece la percentuale di utenza a cui il post viene inizialmente mostrato non interagisce, Facebook smette di mostrarlo ad altri.

Del complesso funzionamento dell’algoritmo ne parla dettagliatamente Luca Bucci, in questo suo video YouTube:

È dunque fondamentale far in modo di essere seguiti soltanto da utenti interessati (e propensi all’interazione con i post della pagina), oltre che creare post che invoglino all’interazione.

Adesso che abbiamo scoperto come funziona la copertura organica Facebook, possiamo cercare di scoprire come si fa a garantirsi un miglioramento della portata dei post.

Copertura organica su Facebook step 1: definire la propria nicchia

Per essere sicuri di ottenere interazioni e condividere post coinvolgenti, il primo step è quello della definizione della propria nicchia di riferimento

se i post della pagina vengono mostrati ad un pubblico non interessato e poco interattivo, come abbiamo visto in precedenza, Facebook ne stopperà la diffusione. Se, al contrario, coi post ci si rivolge alla propria nicchia e, dunque, ad un pubblico interessato, il post continuerà a girare e ad essere mostrato organicamente ad utenti nuovi.

Ecco spiegato perché la definizione della propria nicchia è fondamentale per aumentare la copertura organica Facebook.

Anche se la definizione del pubblico di riferimento sembra qualcosa di molto complesso, in realtà Facebook stesso ha messo a disposizione dei propri utenti uno strumento fondamentale (oltre che gratuito e di facile utilizzo): si tratta di Facebook Audience Insights.

Il tool Audience Insights di Facebook permette a chi possiede una pagina sul social media di analizzare i dati del pubblico che utilizza il social stesso. Le analisi compiute con lo strumento possono diventare davvero dettagliate, in quanto Audience Insights permette di analizzare il pubblico a vari livelli, in base a variabili quali:

  • interessi e attività
  • localizzazione geografica
  • dispositivi utilizzati
  • pagine attualmente seguite

In particolare, se si vuole utilizzare Audience Insights per ottenere nuovo pubblico, è possibile utilizzare la sezione “Mi piace sulla Pagina”, grazie alla quale potremo scoprire nuova utenza simile al pubblico che già segue la pagina, sfruttando le categorie di interessi del proprio pubblico già seguace.

Esiste inoltre una sottosezione, all’interno della sezione “Mi piace sulla Pagina” in cui il tool stesso mette in evidenza le altre pagine di cui gli utenti che seguono la tua pagina sono followers: in questo modo potrai scoprire ulteriori dettagli e preferenze del pubblico che già ti segue.

Secondo un comunicato ufficiale di Facebook, lo strumento sarà fruibile solamente fino al 30 giugno 2021: restano dunque solo pochi mesi per cercare di sfruttarlo al meglio.

Copertura organica su Facebook step 2: dare al pubblico ciò che desidera

Dopo aver definito il proprio pubblico target, non dovrebbe essere un problema passare al secondo step, quello in cui si prepara un post nel quale si dona al pubblico ciò che sta cercando: un post di qualità.

Sembrerà scontato, ma la condivisione di contenuti che siano di valore è basilare per il successo di una pagina Facebook (e di un account social, più in generale).

Pensiamoci bene: se si posta un contenuto mediocre, perché la gente dovrebbe interagire con esso?

Difficilmente gli utenti commenteranno, ricondivideranno o metteranno un “Mi piace” ad un post se questo non è di valore.

Dopo aver analizzato il pubblico di riferimento con Audience Insights, comunque, non sarà affatto difficile trovare degli argomenti significativi per gli utenti interessati, in modo da creare contenuti pertinenti e che invoglino alla condivisione.

In generale, su Facebook, in termini di prestazioni e popolarità, i contenuti che funzionano meglio sono quelli che coniugano insieme intento educativo e divertimento per l’utente: il post, insomma, deve intrattenere ed educare il pubblico. Meglio ancora se in formato video. I video, infatti, rappresentano il formato attualmente preferito dal pubblico.

Attenzione però: questa non è una regola fissa.

In quest’anno 2021, soprattutto recentemente, è stata evidenziata una tendenza che riguarda i post testuali: il pubblico sembrerebbe preferire quelli abbastanza lunghi.

Questo genere di post deve essere ovviamente accompagnato da un contenuto visivo attrattivo che supporti la didascalia, che deve comunque rappresentare la parte di maggior spessore del post stesso.

Anche se siamo abituati a concepire i contenuti sui social come necessariamente brevi, si è notato che i post più lunghi, soprattutto quando creati per pubblicizzare in maniera diretta un prodotto, funzionano di più rispetto a dei contenuti brevi e concisi.

Quali sono dunque le tipologie di contenuto che convertono maggiormente su Facebook? I contenuti long-form? O forse i video? 

Purtroppo, non è possibile fornire una risposta che valga per tutte le pagine. Bisogna infatti testare i vari formati e scoprire, tramite varie tipologie di post, quali sono quelli che funzionano meglio in riferimento al proprio pubblico.

Copertura organica su Facebook step 3: conversazioni per aumentare la copertura organica

È vero, dover rispondere ad ogni singolo commento, soprattutto se si tratta di pagine che contano centinaia di commenti per ogni post, potrebbe prendere molto tempo.

Eppure, la creazione di connessioni con quanto più pubblico possibile dovrebbe essere una priorità. Questo perché l’algoritmo di Facebook assegna priorità ai post con cui un utente ha interagito in passato; il che significa che interagire coi commenti del pubblico incrementerà la copertura organica Facebook di una pagina.

Step 4: scegliere i giorni e gli orari giusti

Pubblicare un post nel giorno e nel momento giusto può davvero fare la differenza, sono anni che questo aspetto della pubblicazione viene sottolineato.

Eppure, ancora oggi, nonostante sia comprovato che pubblicare agli orari sbagliati può coincidere con la “fine” di un post potenzialmente interessante, sono in molti a compiere questo errore di pubblicazione.

Lo ricordiamo ancora una volta: se il post non riceve interazioni, l’algoritmo non lo proporrà ad una nuova porzione di fan della pagina. 

È vero che la copertura organica Facebook può continuare anche oltre il primo giorno dalla pubblicazione, ma sarebbe opportuno scegliere il momento opportuno per far si che il post venga visualizzato dagli utenti poco dopo la pubblicazione, procedendo con le pubblicazioni programmate e mirate.

L’orario e i giorni giusti, ovviamente, non sono universali: anche in questo caso è opportuno studiare (e assecondare) le abitudini dei seguaci della propria pagina.

Copertura organica su Facebook step 5: la copertura organica Facebook oltre i post

Un ultimo aspetto che può aiutare le pagine ad aumentare la propria copertura organica Facebook riguarda l’utilizzo di altre tipologie di contenuto differenti dal classico post.

Ci riferiamo, in questo caso, alle Stories e alle Dirette.

Le storie su Facebook, infatti, non fanno parte del feed delle news, ma vengono visualizzate in alto nell’app e, dettaglio fondamentale, non sono governate dalle rigide regole dell’algoritmo.

Un discorso analogo può essere fatto per i Dirette Facebook, che possono essere sfruttate per “aggirare” l’algoritmo o, per meglio dire, per compiacerlo. Facebook ha infatti dichiarato spesso (e non velatamente!) di garantire una maggior copertura organica ai video live.

Non sarà un caso, dunque, che le Dirette riescano ad ottenere un numero di commenti dieci volte superiore ed un coinvolgimento almeno sei volte maggiore rispetto ad un canonico post.

Le Dirette, inoltre, continuano la loro “vita” anche se non sono più live. Si tratta quindi di un contenuto che non possiamo non sfruttare.

La copertura organica Facebook è morta?

Arrivati fin qui, possiamo affermarlo con certezza: la copertura organica su Facebook è ancora viva e vegeta, è soltanto cambiata, insieme all’algoritmo che la governa.

È vero che, rispetto a qualche anno fa, è ormai possibile raggiungere un numero di utenti di gran lunga inferiore, così come è anche vero che, se si vuole la garanzia di avere successo su Facebook, ci si dovrebbe concedere anche del budget per sponsorizzare dei post a pagamento, ma è ancora possibile raggiungere gli utenti tramite l'utilizzo di post organici.