Copywriter, editor, articolisti: sono solo alcune delle nuove professioni che ruotano intorno alla scrittura. Nel mondo del lavoro la richiesta è aumentata, perché oggi non basta più saper scrivere: ma anche saper fare marketing, saper indicizzare una pagina web per Google, o costruire un piano editoriale per la comunicazione di un’azienda.

C’era una volta la scrittura. Quella per cui serviva una macchina da scrivere Olivetti. Oggi ci sono i computer, e il mestiere dello scrittore è cambiato moltissimo.

Non più scrittore, ma copywriter

Quella del copywriter è una professione che si è sviluppata moltissimo negli ultimi anni, soprattutto con l'avvento di Internet, e si tratta di una sorta di evoluzione di quello che una volta era il lavoro dello scrittore, oggi con delle aggiunte. Il copywriter solitamente è inserito in un team di esperti in comunicazione, e il suo mestiere è quello di comunicare con le parole per raggiungere le persone.

Gli obiettivi possono essere diversi, in base a ciò che si vuole comunicare o chi si desidera raggiungere con un determinato testo. Un'azienda può chiedere ud un copywriter di fornire dei testi pubblicitari, che possono essere indirizzati per Internet, oppure per comunicazioni off-line come volantini e locandine, brochure e riviste.

Solitamente, nella concezione più semplice, il copywriter è legato alla comunicazione pubblicitaria o al marketing. Nel mondo del lavoro il copywriter può essere una figura dipendente, se scrive per una determinata azienda o agenzia di comunicazione, ma può anche lavorare come freelance, partecipando a progetti diversificati in contemporanea.

Mentre nel primo caso, il copywriter lavora per un’unica attività, nel secondo caso si occupa di più progetti insieme, e inoltre rientra nelle sue mansioni anche trovare nuovi lavori e progetti a cui prendere parte, stringere nuove collaborazioni.

Con internet questa figura è diventata importante perché è quella che si occupa di dare visibilità a siti web, e-commerce, blog e molto altro, sempre dal punto di vista testuale. Una figura professionale sicuramente interessante per le giovani generazioni, perché spesso richiede dimestichezza non solo con le parole, ma anche con il computer e le diverse applicazioni. Questo specialmente se si tratta di un web copywriter: uno scrittore di internet.

Scrivere per comunicare sul web non è come muoversi per obiettivi pubblicitari. Un copywriter esperto sa che su internet è necessario individuare il target (fascia di pubblico) a cui si vuole parlare, il giusto "tone of voice" della comunicazione, il canale in cui proporre i testi, e sapere esattamente cosa si aspetta il pubblico. Da come si può immaginare, c'è uno studio dietro a ogni singolo testo, che non è da poco.

Chi è l’editor e di cosa si occupa

Oltre al copywriter, esistono altre figure che si occupano di scrivere, o che lavorano con testi già scritti da altri: si tratta degli editor e dei ghostwriter. Tutti conoscono o immaginano quello che fa un correttore di bozze. L'editor è la sua evoluzione. Questa professione ruota intorno a testi già scritti da altri, e chi la svolge si occupa di correggere il contenuto non solo dal punto di vista grammaticale o lessicale, ma soprattutto dei contenuti.

L'editor andrà a visionare se la punteggiatura è corretta, se ci sono sinonimi appropriati per terminologie usate spesso, se le pagine e i paragrafi sono formattati a dovere. Un editor si occupa di andare a verificare se tutte le informazioni che sono contenute nel testo presentato sono veritiere, se possono avere qualche correlazione storica o di attualità nel periodo in cui vengono pubblicate, e farà anche una stima di come il testo o manoscritto verrà recepito dal pubblico.

L'editor quindi mette mano ai contenuti del testo, non solo alla forma e alla grammatica. E cerca di renderlo un fruibile e ben presentato al pubblico, togliendo tutte quelle che possono essere incoerenze interne nelle storie, informazioni che possono essere sbagliate o confusionarie.

Mentre il copywriter spesso lavora per aziende, come freelance, o partecipa a progetti specifici di pubblicità e marketing, l'editor è una figura collegata alle case editrici, in quanto si occupa di riscrivere alcune parti, e strutturare meglio i testi che gli arrivano dagli scrittori che vogliono pubblicare.

L'editor lo possiamo trovare spesso anche all'interno di una redazione, a correggere gli articoli di diversi giornalisti. Non bisogna confondere l’editor che mette mano ai testi, con un editore, sono due cose distinte! A molti editor capita anche di dover pensare anche alla presentazione grafica del testo, libro o raccolta di testi che sta correggendo, e per fare questo spesso gli si chiede di conoscere alcune basi di marketing.

Ghostwriter: lo scrittore fantasma

Editor e copywriter lavorano spesso da dipendenti, anche in Italia, inseriti all'interno di case editrici, agenzie di comunicazione, rami di aziende che si occupano di marketing e pubblicità. Al contrario i ghostwriter spesso lavorano da soli come freelance, perché il loro mestiere è più specifico: come dice anche il termine, sono scrittori fantasma: compongono testi per conto di altri su commissione.

Non tutti vedono di buon occhio questa professione, perché di fatto si tratta di autori fantasma che cedono i loro testi ad altri, e sono pagati per questo. Nel mondo del web per esempio un ghostwriter potrebbe scrivere una guida su Amazon per conto di un autore indipendente professionista o, perché no, un'azienda. Il suo nome raramente verrà citato all'interno dell'opera.

Content writer: chi crea i contenuti

Tra le nuove professioni digitali, troviamo anche il content writer, che più assomiglia a un copywriter, ma ha una formazione specifica per scrivere on-line. Allo stesso modo del copywriter infatti, il content writer si occupa di creare dei testi che dovranno essere indirizzati al web. Nello specifico, crea contenuti fruibili dagli utenti della rete.

Quando si parla di contenuti, concetto molto in voga in questo periodo, si usa non solo parlare di testi, ma anche di slogan, storie, messaggi di breve lunghezza, come possono essere i post per i social media. Rientrano qui anche messaggi pubblicitari veloci da caricare on-line, contenuti in formato e-book.

Il tutto però solitamente ha una logica e segue un preciso piano editoriale. Cos’è un piano editoriale?

Si tratta di una scaletta di contenuti, testuali e non, in cui vengono programmate le uscite promozionali e comunicative di un’attività. Il piano prevede una cadenza mensile dettagliata, che va a specificare sia quali sono i contenuti, sia i canali scelti per pubblicarli (sito web, social, newsletter…) Per scrivere un piano editoriale completo è necessario tenere conto del pubblico a cui ci si rivolge e degli obiettivi generali di marketing.

Perché il copywriter sa anche fare SEO

Quando si tratta di scrittura per il web, gli obiettivi a cui il copywriter deve pensare non riguardano unicamente il testo, la grammatica o il contenuto, ma anche il posizionamento. I testi di un copywriter solitamente sono indicizzati in ottica SEO, cioè rispettano alcuni criteri, con l’obiettivo di essere trovati facilmente online dagli utenti che cercano l’argomento del testo. Scrivere tenendo conto della SEO (Search Engine Optimization) significa seguire alcune regole per dare una buona visibilità al testo.

L’idea di base è che ciascun testo deve ruotare intorno ad un argomento, una keyword: è una parola chiave che racchiude l’argomento principale del testo. Oltre a questo, ci sono moltissimi altri suggerimenti per fare una buona SEO, e solitamente chi scrive di mestiere per internet inizia a studiare anche come indicizzare meglio il proprio testo. 

Il copywriting non è solo scrittura, perché deve essere consapevole, per arrivare agli utenti nel modo più corretto. Anche l’impostazione grafica di un sito che ospita i testi fa la differenza, perché comunica molto su chi scrive o sull’azienda che vende un determinato prodotto o servizio.

Scrittura e marketing: come sfruttare il copywriting

Scrivere in modo efficace per il web può rientrare in una strategia complessiva di marketing, e i professionisti del settore lo sanno bene. Il web è un oceano vasto, e per scrivere un buon testo è necessario individuare il pubblico, capire cosa esiste già in rete su un determinato argomento, valutare a quali immagini visive esso è collegato, pensare in ottica SEO.

La scrittura qui non è un semplice accostamento di parole, ma una vera e propria risorsa di marketing per arrivare all’utente finale, promuovendo qualcosa, presentando un prodotto o parlando dei propri servizi.

In un’agenzia web, il copywriter è spesso affiancato agli addetti al marketing e al social media manager, che è il responsabile della comunicazione social. Ma possono comparire anche altre figure, come il grafico, l’editor e l’account.

Applicazioni per copywriter

La figura del copywriter, ma lo stesso vale per gli editor o i ghostwriter, si avvale spesso di strumenti esterni per scrivere. Alcuni si trovano sotto forma di applicazioni gratuite facilmente scaricabili, altri sono tool più complessi o a pagamento.

Citiamo per esempio tutti quegli strumenti che servono a sapere quante persone hanno letto un determinato testo su un sito web o blog, come il conosciuto Google Analytics. Oppure, sempre Google, mette a disposizione il Keyword Planner per chi vuole un piccolo aiuto nella creazione e individuazione di parole chiave per i suoi testi. 

Alcuni copywriter utilizzano anche applicazioni di registrazione vocale per scrivere i propri testi in modo più fluido, come Voice Notepad. Ad una prima occhiata il lavoro di chi scrive può sembrare semplice, ma non è così, perché oggi il mondo della comunicazione, soprattutto digitale, è cambiato molto, prospettando scenari nuovi anche agli esperti di scrittura.