Tra le varie criptovalute più popolari, troviamo sicuramente anche Ripple nelle prime posizioni di questa serratissima classifica.

Siccome il mercato è spietato e non guarda in faccia a nessuno, bisogna sempre fare molta attenzione prima d'investire i propri soldi in questi progetti, i quali potrebbero poi rivelarsi pessimi e privi delle basi necessarie per crescere.

Vi sono poi altre situazioni dove, nonostante i fondamenti siano buoni, accadono delle condizioni impreviste che portano alla caduta inesorabile del prezzo.

Sebbene non tutto sia sempre prevedibile o vi siano i segnali che indicano in questa direzione, ci si può comunque tutelare in alcuni modi evitando di lasciarsi cogliere impreparati.

Il caso di Ripple poi esce da questi schemi semplicistici, andandosi a intrappolare in problemi legali e ombre più o meno consistenti legate al suo futuro, le quali potrebbero scoraggiare l'utente dall'investire.

Qualunque sia la decisione finale, l'importante è sempre partire il più informati possibile, valutando il fattore rischio rendimento con grande coscienza prima di buttarsi a capofitto.

Cos'è Ripple (XRP)

Per prima cosa va specificato che, quando si parla di Ripple, non ci si sta riferendo alla coin che si può comprare nel mercato delle cripto.

Ripple è l'azienda che ha creato XRP, la valuta, proprietaria della piattaforma di pagamento digitale chiamata Ripple.Net.

Tutto questo sistema è nato con scopi ben differenti rispetto al classico Ethereum, il quale si basa su smart contract utilizzabili da chiunque.

XRP non è come Bitcoin, il quale si prefigge di essere una moneta democratica, minabile da tutti (almeno fino a qualche anno fa) e con la decentralizzazione come sua bandiera per rivoluzionare il mondo.

Lo scopo di Ripple.Net è infatti quello di rivoluzionare il sistema transazionario bancario, facilitando l'invio di denaro tra vari conti correnti con un conseguente abbassamento dei costi e dei tempi necessari per le operazioni.

A oggi infatti, qualora non venga utilizzata questa tecnologia, per eseguire un bonifico su un conto corrente (ancor più nel caso questo conto sia estero) sono necessari tempi d'attesa che cozzano terribilmente con la velocità del mondo moderno.

A questo va poi aggiunto il problema che, nei weekend, l'intero sistema cessa di funzionare per riprendere poi a inizio settimana, con un tempo utile di appena cinque giorni su sette.

I costi per tali operazioni poi sono su livelli che iniziano a sembrare innecessari visto il sorgere del mondo blockchain, le cui transazioni sono a costo quasi zero (a parte Ethereum).

Ripple si pone l'obiettivo di risolvere proprio questo, fornendo alle banche un sistema d'appoggio a basso prezzo e con una velocità tale da rendere le operazioni praticamente istantanee.

Come funziona Ripple (XRP)

Fornire questo servizio rapido e a basso costo però, non poteva essere possibile se non appoggiandosi a un network decentralizzato basato su dei validatori che ne approvano ogni movimento.

Ripple ha pensato bene di offrire alle banche la possibilità di gestire ogni singola transazione attraverso Ripple.Net e l'utilizzo del suo token nativo, XRP.

Fondamentalmente, qualora si voglia inviare del denaro attraverso questa rete, la somma verrà prima trasformata in XRP, poi inviata tramite la rete e scambiata nuovamente nella valuta del conto di destinazione, annullando i costi di cambio.

Ma, siccome il mondo cripto è estremamente volatile e il passaggio in XRP potrebbe non essere sempre una proposta gradita, esiste anche la possibilità di gestire gli scambi tramite delle promesse di pagamento.

Questo metodo però è basato sulla fiducia tra le parti in causa (inteso come gli istituti di credito) il che lascia aperta la porta a eventuali e ovvi problemi d'insolvenza.

La rete Ripple, pur non essendo una blockchain, le somiglia molto in quanto si basa su dei nodi validatori che devono dare il loro consenso per il corretto svolgimento delle operazioni.

Per accedere a questa rete bisogna però passare per dei portali (solitamente le banche) che hanno il compito di predisporre le operazioni.

Ripple e la causa della SEC

Un problema molto grande che ha afflitto Ripple e i suoi token negli ultimi mesi però, è stata la causa intentatagli dalla SEC americana.

Questa azione legale, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, non è stata fatta per contestare falle nel sistema, lacune del network Ripple.Net o altre cose direttamente legate all'efficienza e alla sicurezza della moneta.

La SEC è un ente che vigila il mecato dei titoli azionari americano, verificando che vengano rispettate delle regole di trasparenza e onestà nei confronti degli acquirenti.

Ed è proprio qui che Ripple sembrerebbe essere venuta meno nei confronti del pubblico, spacciando i suoi token per qualcosa che non sono.

Nella fattispecie, la SEC dice che l'azienda Ripple avrebbe offerto le sue cripto come veri e propri titoli azionari, promettendo ricavi futuri che in realtà non aveva nessuna certezza di poter dare.

Questo è un reato abbastanza grave, che porta a chiedersi quanto effettivamente sia trasparente e affidabile la moneta, oltre che l'azienda stessa.

Per fortuna dei suoi detentori però, l'ago della bilancia del processo sembra pendere leggermente a favore di Ripple al momento della stesura di quest'articolo, il che lascia ben sperare per il futuro.

Previsioni Ripple (XRP), a quanto può arrivare?

Per avere una chiara idea del futuro di Ripple e del suo token XRP, bisogna prendere in considerazione tutta una serie di fattori che vanno oltre i meri tafferugli legali in corso oggi.

Per prima cosa bisogna analizzarne l'utilizzo che, se per altre coin è piuttosto vario, quello di XRP è concentrato solo sul funzionamento di Ripple.Net e degli scambi bancari.

Essendo che il suo unico utilizzo pratico avviene per il cambio valuta durante le transazioni, ci si potrebbe chiedere cosa resterebbe del token qualora il sistema Ripple vedesse diminuire la sua adozione.

Va detto che XRP e Ripple, sebbene in principio fossero parte di un'unica azienda, oggi si sono separate e hanno preso strade differenti, creandosi identità legali distinte.

Questo però non cambia davvero di molto le carte in tavola poiché la criptovaluta, pur essendo indipendente, non ha nessun valore né ragion d'essere se non all'infuori della rete Ripple.Net.

Come se non bastasse va poi aggiunto che questo tipo di coin non viene creata con un sistema di mining, ma è stata generata in blocco dall'azienda con un quantitativo totale di cento miliardi di unità a oggi già completamente esistenti.

Per aumentarne il suo valore però, la società ha deciso di rilasciarne solo una parte sul mercato, aggiungendone altra in forma progressiva e col passare del tempo.

Questo comporta che i capi di Ripple detengano una quantità mostruosa di token che potrebbero decidere di scaricare sul mercato in qualsiasi momento, creando una perdita di valore incalcolabile.

Ovviamente sembra difficile che questa opzione possa effettivamente realizzarsi data l'ampia scala del progetto, ma resta comunque un sistema centralizzato e guidato dal bello e dal cattivo tempo dei suoi dirigenti.

Se però esistono delle valide ragioni per non comprarlo, se ne possono trovare alcune altrettanto valide per sperare in una sua crescita futura.

Ogni transazione bancaria che si appoggia agli XRP, comporta che quelli utilizzati per coprire i costi di transazione vadano distrutti per sempre.

Il che, considerando il massimo numero fisso e non modificabile di monete create, comporta che il token risulti deflazionistico sul lunghissimo periodo, una volta che saranno stati messi tutti in commercio.

Questa è una ragione abbastanza valida per comprarlo? La risposta non è univoca e differisce per ogni singolo individuo ma, almeno fino alla conclusione della causa legale con la SEC, i punti a favore di XRP sembrano miseri rispetto a quelli contro.

Come acquistare Ripple (XRP)

Per acquistare i token della compagnia Ripple, gli XRP, ci sono davvero una serie infinita di opzioni dato che sono venduti praticamente su tutti gli exchange e le piattaforme di cripto più famose in commercio.

Un modo dei più semplici e popolari, sarebbe quello di passare attraverso uno dei tanti exchange popolari oggi, come Binance, Crypto.com, Ftx, Kukoin e tantissimi altri.

Per poter cambiare il denaro in cripto, una volta eseguita la registrazione e forniti i dati generali tra cui il documento d'identità, non occorre far altro che inviare i soldi proprio come si farebbe con un comunissimo conto corrente.

Con un semplice bonifico SEPA, si potranno accreditare degli Euro, Dollari o praticamente qualsiasi altra valuta per poi tradarli e trasformarli in XRP.

In alternativa esiste l'opzione di utilizzare la carta di credito o alcune altre opzioni che possono variare a seconda della piattaforma scelta, ma la sostanza rimane la medesima.

Se però si volesse percorrere una via alternativa agli exchange, si potrebbe passare attraverso dei conti bancari come per esempio Revolut.

Questo sistema, oltre a fornire conti correnti (online) completamente gratuiti, da anche la possibilità di cambiare denaro in cripto attraverso il suo sistema, ma proibisce il bonifico verso altri exchange.

Purtroppo alcune banche fanno un certo ostruzionismo verso i clienti che cercano di emigrare verso queste piattaforme, ma con Revolut si ha a disposizione un valido compromesso per ottenere tutti il desiderato a portata di mano.

Un ultima opzione poi sarebbe quella di depositare una certa coin su un wallet e trasformarla in XRP usando uno dei tanti DEX disponibili online, ma questa è una operazione leggermente più complessa che potrebbe spaventare i neofiti.

Qualunque sia il metodo utilizzato per acquistare il token di Ripple, è sempre consigliabile farlo tenendo ben presenti i rischi del mercato cripto e scegliendo questa strada con la propria testa, evitando influenze esterne prive d'interesse nel benessere economico delle altre persone.

Cripto su cui non investire

In questo video, un famoso YouTuber elenca alcune cripto sulle quali non investirebbe mai, citando appunto Ripple.

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