Grazie al confinamento domestico dovuto alla pandemia di coronavirus, a telelavoro e didattica a distanza ma anche per la voglia di intrattenimento e svago, il 2020 si chiude con una crescita del 4,8% per le consegne globali di pc, attestatesi secondo Gartner a 275,15 milioni di unità. Nel solo quarto trimestre il progresso è stato invece del 10,7% annuo a 79,39 milioni di computer. Performance già più che positiva ma che si consolida significativamente nei dati di Idc (altra società di ricerca specializzata in particolare sul settore It), secondo cui la crescita del 2020 è stata addirittura del 13,1% a 302,60 milioni di pc. Idc, a differenza di Gartner, conteggia anche i Chromebook nelle sue statistiche, e i computer leggeri ed economici basati su Chrome Os, il sistema operativo di Alphabet (Google), hanno avuto indubbiamente successo durante il lockdown. Per il quarto trimestre la stima di Idc è di un balzo del 26,1% annuo a 91,59 milioni di unità.

Lenovo, Hp e Dell restano i leader. Balzo del 22,5% per i Mac

Tra i singoli produttori, per Gartner la classifica è rimasta immutata, con Lenovo, Hp (Hewlett Packard) e Dell Technologies nelle prime tre posizioni. Apple, che si piazza al quarto posto, ha registrato la crescita più netta tra i principali player, con un balzo del 22,5% rispetto al 2019 (e una quota di mercato salita dal 7,0% all'8,2%). Medesimo copione anche per il solo quarto trimestre, con le vendite di Mac cresciute addirittura del 31,1% annuo (e la quota di mercato che ha raggiunto l'8,7%). La classifica dei primi quattro produttori (anzi cinque, considerando la Acer di Taiwan) è la stessa anche per Idc, che però attribuisce una crescita decisamente superiore a Apple: il 29,1% nell'intero 2020 e addirittura il 49,2% nel quarto trimestre.

Lo scorso anno ricavi settore semiconduttori in rialzo del 7,3%

La spinta tecnologica legata al Covid-19 lo scorso anno ha sostenuto anche il mercato dei semiconduttori nel suo complesso. Sempre secondo Gartner nel 2020 il settore ha registrato a livello globale una crescita del 7,3% a 449,8 miliardi di dollari di ricavi, dopo la contrazione del 12,0% del 2019. Il segmento delle memorie è stato quello che ha avuto la migliore performance, pesando per il 44% sulla crescita complessiva dell'industria dei semiconduttori. Progresso legato anche all'espansione nel comparto dei server e non solo all'incrementato uso di prodotti tecnologici in confinamento. Come da tempo segnalato, però, l'altra faccia della medaglia è stata un'offerta particolarmente limitata nel 2020, il che ha causato un aumento dei prezzi durante la prima metà del 2020, limitando il calo complessivo dei prezzi a un modesto 2% nell'intero anno. L'andamento altalenante della supply chain ha visto l'alternarsi di fase di sovraofferta ad altri di penuria di prodotti, il che ha frenato la crescita complessiva del fatturato del settore nel 2020. Tra le singole azienda, mantiena la leadership Intel con una quota di mercato del 15,6% contro il 12,5% di Samsung Electronics e il 5,6% dell'altra sudcoreana Sk Hynix.

(Raffaele Rovati)