Amazon.com festeggia i 142 milioni di iscritti ai servizi Prime in Usa (quasi la metà della popolazione) ma quel che conta di più è che sempre più consumatori scelgono l'abbonamento annuale, che negli States costa 119 dollari. Secondo i dati di Consumer Intelligence Research Partners (Cirp), citati da MarketWatch, allo scorso 31 dicembre i membri di Prime con abbonamento annuale sono saliti al 52% del totale, dal 49% del terzo trimestre. Negli anni scorsi i consumatori privilegiavano l'abbonamento mensile (che attualmente costa 12,99 dollari) e per lo più si iscrivevano durante le festività. In modo da sfruttare al meglio i servizi di spedizione (e le offerte) riservate ai membri di Prime, per poi cancellare la sottoscrizione. Oggi, però, non è più così.

Non solo shopping online: Prime sfida Netflix, Spotify, Apple

Anche in Italia Amazon Prime sta iniziando a consolidarsi (nel nostro Paese l'abbonamento costa 3,99 euro al mese o 36 euro l'anno) ma l'offerta di servizi è ancora limitata rispetto a quella degli Usa. Inizialmente Prime si limitava a garantire spedizioni più rapide e gratuite, essendo pensato per sostenere gli acquisti, il core business di Amazon. Nel tempo, però, il gigante del commercio elettronico ha ampliato la sua presenza in altri comparti andando a sfidare player come Netflix, Spotify, la stessa Apple. Negli Usa oggi Prime comprende anche servizi legati ai farmaci da ricetta e allo shopping alimentare. E poi c'è l'intrattenimento, con film e serie tv, musica, videogiochi, e-book: tutti compresi nell'abbonamento flat di Prime.

Nel 2021 l'onda lunga dell'effetto del Covid-19 sull'e-commerce

“Per la prima volta in quattro anni, la percentuale di abbonamenti annuali è aumentata nel trimestre dello shopping natalizio. In altre parole, nel trimestre di dicembre i membri nuovi e in fase di rinnovo hanno approfittato del costo inferiore di un abbonamento annuale e con ciò hanno assunto un impegno più lungo con Amazon Prime", ha spiegato Cirp, sottolineando come "questi nuovi membri lo saranno per tutto il 2021". Verosimilmente quindi tornando più spesso a fare shopping sulle pagine o le app di Amazon. Un'onda lunga dell'effetto del Covid-19 sul settore dell'e-commerce che, ovviamente, il gigante di Seattle è pronto a cavalcare.

(Raffaele Rovati)