Il 2021 era partito bene per Sony Corporation. Il colosso giapponese dell'elettronica era stata una delle aziende che più avevano beneficiato di una calamità senza precedenti come la pandemia di coronavirus. E ne aveva beneficiato soprattutto in un settore come quello dei videogiochi che ha sopperito alla mancanza di attività "in presenza" per milioni di persone confinate tra le mura domestiche. Nonostante il debutto da record, però, la PlayStation 5 ha da subito sofferto della crisi dei chip. E i numeri registrati da Sony sarebbero potuti essere molto migliori senza la carenza di semiconduttori. Carenza che prosegue ancora oggi e cui Sony reagisce guardando al passato. Il gruppo giapponese punta infatti ancora sulla precedente Ps4, che continua a essere acquistata in massa e che, soprattutto, ha bisogno di processori meno moderni per essere prodotta.

La crisi dei chip frena la PlayStation 5. Sony punta ancora sulla Ps4

Anche se non era mai stato ufficialmente dichiarato, l'obiettivo di Sony, secondo quanto riporta Bloomberg, era chiudere con la produzione della Ps4 con la fine del 2021. I piani, però, sono fatti per essere cambiati e, a oggi, l'ipotesi più verosimile è che la consolle lanciata da Sony nel novembre 2013 (sette anni esatti prima della Ps5) continui a essere prodotta per tutto il 2022. Per avere un metro di paragone va considerato che la PlayStation 3 è stata prodotta dal 2006 al 2017 e ne sono stati venduti poco meno di 90 milioni di pezzi. Record surclassato dalla Ps4 che invece ha già superato i 116 milioni. Secondo le fonti citate da Bloomberg si parla di circa 1 milione di Ps4 prodotte nel 2022. Dal lancio nel novembre 2020 alla fine del settembre 2021 le Ps5 vendute sono state 13,4 milioni.

Crisi dei chip su PlayStation 5. Ps4 più economica per Sony e utenti

La produzione extra di Ps4 aiuterebbe a compensare parte della pressione sulla Ps5 e la cifra sarà adeguata in relazione alla domanda del mercato. La Ps4 è più semplice (ed economica) da realizzare. Anche per i consumatori è una scelta più a buon mercato: la crisi dei chip ha fatto saltare il banco ma si parla di un costo che può variare tra un terzo e la metà rispetto a quello di una Ps5. Non solo, la Ps4 garantirebbe anche a Sony più margine di manovra durante la negoziazione con i partner di produzione per strappare accordi più convenienti. Un portavoce di Sony ha confermato che la produzione della Ps4 continuerà nel 2022 ma ha smentito che ci sia mai stata l'intenzione di fermarla. "È una delle consolle più vendute di sempre e c'è sempre un crossover tra le generazioni", ha spiegato Sony a Bloomberg.

Sony come Apple: ricavi dai servizi. PlayStation 5 o Ps4 cambia poco

Sony ha ormai imparato la lezione di Apple e pur investendo molto sulle sue consolle (come Cupertino fa per iPhone, Watch e così via) è consapevole di quanto non sia l'hardware il principale motore del suo business. Se Sony genera ancora la maggior parte dei suoi ricavi dai videogiochi lo deve al software (i singoli giochi) e ai servizi. La sua piattaforma PlayStation Network non si limita a vendere videogiochi, online e offline, ma vende servizi d'intrattenimento a tutto tondo, che le decine di milioni di utenti della Ps4 continuano ad acquistare. Se la crisi dei chip frena l'ampliamento del bacino di utenza della Ps5 non avrebbe senso eliminare una fonte di ricavi certa come continua a essere la Ps4. Il tutto mentre anche Sony, ovviamente, guarda al futuro, che passa dalla sua versione del metaverso di Facebook, alla sua avventura nelle vetture elettriche (e smart) e alle PlayStation del futuro. (Raffaele Rovati)