In passato, quando qualcuno voleva finanziare qualcosa, che si trattasse di un progetto, un'azienda o una qualsiasi altra cosa che avesse bisogno di un capitale iniziale, aveva a disposizione diverse soluzioni per richiedere e ottenere fondi. Si poteva chiedere un prestito alla banca, oppure ottenere un po’ di contanti da amici, parenti, angel investor o venture capitalist.

Alla fine degli anni Duemila, tuttavia, si è fatta strada una nuova opzione: quella del crowdfunding.

Wikipedia definisce il crowdfunding come «processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse». 

In altre parole, il “crowdfunding” (dall’inglese crowd, «folla» e funding «finanziamento») è una raccolta fondi realizzata da un gran numero di persone. Grandi gruppi di persone mettono insieme piccoli investimenti individuali per fornire il capitale necessario per far decollare un'azienda o un progetto.

Parliamo, dunque, a tutti gli effetti di una raccolta fondi volta a sostenere attività e progetti di vario tipo. A questo punto pare lecito chiedersi: cosa distingue il crowdfunding dalla raccolta fondi tradizionale, o meglio dal “fundraising”?

Analizzeremo meglio la questione in seguito, ma per il momento sappiate che con quest’ultimo termine si fa riferimento, così come riportato anche dai colleghi di Fundraising Digitale, all’atto «di raccogliere o produrre denaro per uno scopo particolare, specialmente per un ente di beneficenza» e che rispetto all’attività di crowdfunding «il donatore coinvolto in attività di fundraising, non abbandona l’organizzazione non appena sostenuto il progetto, bensì viene fidelizzato e coinvolto per un periodo più lungo».

Vantaggi e svantaggi del crowdfunding

Uno dei principali vantaggi del crowdfunding nel caso specifico di una startup consiste nella sua capacità di fornire accesso a un gruppo più ampio e diversificato di sostenitori. Insieme ai Social Media, le piattaforme di crowdfunding rappresentano una grandissima opportunità per le startup di acquisire maggiore notorietà, pubblico e raccogliere il capitale di cui hanno bisogno.

Inoltre, molte campagne di crowdfunding si basano sulle ricompense; chi sceglie di investire e partecipare al lancio di un nuovo prodotto può ricevere un regalo per l'investimento effettuato. Ad esempio, il produttore di candele profumate potrebbe regalare un set di candele a ogni investitore che ha deciso di supportare la sua attività. Quello dei videogiochi è un settore di investimento molto popolare nelle attività di crowdfunding in quanto, spesso, chi investe in un determinato titolo riceve in anticipo una copia di tale gioco come “ricompensa”.

Dall’altra parte, i potenziali svantaggi del crowdfunding includono il possibile danno alla reputazione della propria azienda che potrebbe derivare dal "ricorso" a questa modalità di raccolta del capitale, le commissioni associate al sito Web che permette di espletare attività di crowdfunding e il fatto che - almeno così funziona su alcune piattaforme - se non si raggiunge il proprio obiettivo di finanziamento, tutto il raccolto verrà restituito ai propri investitori e chi ha avviato la campagna non riceverà praticamente nulla di quanto raccolto in quelle settimane o addirittura mesi di attivazione.

Dal punto di vista di un investitore, il crowdfunding fornisce un modo semplice per finanziare progetti e persone in cui si crede sinceramente. Inoltre, il crowdfunding consente agli investitori di investire piccole somme in più iniziative, diversificando così i loro portafogli e massimizzando le possibilità di grandi vincite.

Mentre il crowdfunding è un investimento ad alto rischio, in cui gli investitori dovrebbero investire solo capitale che possono permettersi di perdere, ipoteticamente, tutto ciò di cui un investitore ha bisogno è un investimento di successo che gli consenta di recuperare altre perdite e realizzare un grande ritorno. 

Quanti tipi di crowdfunding esistono?

Esistono diversi tipi di crowdfunding. Una delle tipologie più diffuse l’abbiamo già discussa in un precedente articolo ed è quella dell’equity crowdfunding

Con “equity crowdfunding” si intende un particolare modello di finanziamento che permette la raccolta di capitale online da parte di più investitori, che in proporzione alle proprie quote di investimento entrano in possesso di quote di partecipazione nel capitale sociale della società offerente, ottenendo determinati diritti patrimoniali e amministrativi. 

Altri tipo di crowdfunding includono:

  • Il crowdfunding basato sulle donazioni: quando le persone donano denaro senza pretendere di ricevere nulla in cambio. Le persone che decidono di darvi i loro soldi lo fanno solamente per il piacere di sostenere la crescita della vostra attività;
  • Crowdfunding basato sulle ricompense: quando chi dona riceve qualcosa in cambio della sua donazione. In base a quanto si è investito in una campagna, chi ha investito può ricevere un gadget o persino il prodotto o il servizio per il quale la startup sta cercando di raccogliere capitale, in alcuni casi, se non gratuitamente, a una tariffa scontata;
  • Crowdfunding basato sul prestito: consente alle persone di ottenere prestiti direttamente da altre persone senza che una banca o un altro istituto finanziario agisca da intermediario. In questo tipo di donazioni, il denaro impegnato dai finanziatori è un prestito e deve essere rimborsato con tanto di interessi entro un periodo di tempo specifico;
  • Crowdfunding immobiliare: offre ai privati ​​opportunità di investire in progetti immobiliari. Ciò è particolarmente utile per le persone che sono interessate agli investimenti immobiliari, ma non vogliono avere a che fare con broker ipotecari, agenti immobiliari o appaltatori;
  • Crowdfunding del capitale umano: ancora poco diffuso, ma consiste in un modo per le persone di raccogliere fondi per sostenere la propria crescita personale o i propri progetti. Agli investitori viene data l'opportunità di finanziare un progetto in cambio di una quota delle vincite. Ad esempio, molti giocatori di poker ricorrono al crowdfunding per giocare e poi distribuiscono una parte delle loro vincite agli investitori.

Alcuni siti di crowdfunding di successo

A seguire, illustriamo quattro dei migliori siti di crowdfunding. 

Il primo sito è Kickstarter, una piattaforma di donazioni che dal momento della sua fondazione (2009) ad oggi è stata utilizzata per raccogliere più di cinque miliardi di dollari per oltre centottanta mila progetti. Si tratta di una piattaforma molto semplice da utilizzare e a ciò si deve sicuramente parte del suo successo. Basta stabilire un obiettivo e il periodo entro il quale raggiungerlo e raccontare la storia del progetto.

Il secondo è GoFundMe, una piattaforma che è stata notoriamente utilizzata per sostenere cause di beneficenza e organizzazioni no-profit, ma negli ultimi tempi sta aprendo le proprie porte sempre a più aziende.

LendingClub è meno conosciuta in Italia ma molto frequentata a livello internazionale. Si tratta di una piattaforma di prestito P2P che permette di ottenere fino a quarantamila dollari in prestiti personali e fino a cinquecento mila dollari in finanziamenti per piccole imprese.

Per ottenere il prestito, tuttavia, è necessario essere in possesso di una serie di requisiti, ovvero che la vostra azienda debba essere operativa da almeno un anno e con un fatturato annuo di almeno cinquantamila dollari e chi richiede il prestito deve possedere almeno il 20% dell'attività.

Infine, Indiegogo. Questo è nato come sito di crowdfunding inizialmente focalizzato esclusivamente sulla raccolta di fondi da destinare alla realizzazione di film e opere cinematografiche indipendenti, ma col tempo ha iniziato ad accettare anche progetti di altro tipo. Tant'è vero che oggi, se date un'occhiata al sito, potete trovarci qualsiasi cosa: dai giochi da tavolo a contenitori per alimenti smart, dall'ultima soluzione per l'orto in casa alle lampadine intelligenti che si animano a ritmo di musica.

Basti anche pensare che molti produttori tecnologici, Xiaomi in primis, affidano a Indiegogo il lancio di alcuni prodotti smart per la casa.

La piattaforma offre due tipi di finanziamento. Il finanziamento fisso consente di fissare un obiettivo per una certa quantità di denaro e, se non si raggiungi il proprio obiettivo, tutti i fondi raccolti vengono nuovamente restituiti ai donatori. Dall’altra parte offre un modello finanziamento flessibile, adatto per chi è alla ricerca di qualsiasi importo di supporto monetario, che può essere mantenuto indipendentemente dal fatto che si raggiunga o meno il proprio obiettivo.

Fundraising o crowdfunding?

Con “fundraising” si intende il processo di raccolta di denaro sotto forma di donazioni. Solitamente veniva utilizzato per raccogliere fondi da destinare alle organizzazioni no-profit, ma negli anni questa pratica si è evoluta molto e ora viene utilizzata anche per finanziare varie cause importanti. 

Queste cause possono includere qualsiasi cosa, dall'aiutare i diseredati alla raccolta di fondi per la propria istruzione. 

Storicamente, questa è stata la migliore fonte "offline" di raccolta di denaro generata dall'ospitare eventi di raccolta fondi, dove le persone che vi partecipano fanno donazioni fisiche tramite assegno, contanti o bonifici bancari. Con l'avvento dell'internet banking, oggi anche questo tipo di raccolta fondi si è spostato online, il che non solo ha reso le donazioni più rapide e facili ma, soprattutto, ha consentito una maggiore trasparenza e responsabilità.

A differenza del crowdfunding, il fundraising, oltre all’attività di raccolta fondi, punta a creare una comunità di sostenitori che possano continuare a credere e a sostenere - appunto - la causa anche in futuro, nel lungo termine. 

Per concludere, insomma, crowdfunding e fundraising non sono esattamente la stessa cosa, anche se entrambe le attività si basano sulla raccolta di denaro da destinare a qualcuno o qualcosa. La vera differenza sta nello scopo