Il nostro viaggio alla scoperta dei segreti della cybersecurity continua; oggi ci occuperemo di analizzare i dieci errori più comuni che possono minare la sicurezza informatica dei dispositivi con connessione internet.

Che si tratti di individui singoli, aziende o grandi imprese, il discorso non cambia: da quando siamo diventati quasi totalmente dipendenti da internet, è conseguentemente aumentato il numero di attacchi informatici ad opera di cybercriminali più o meno esperti.

Un ottimo modo per difendersi dai crimini informatici è conoscere gli errori più comuni che ci mettono a rischio: solo in questo modo saremo consapevoli e, dunque, perfettamente in grado di rispondere e, soprattutto, evitare gli attacchi.

Errori cybersecurity: password troppo deboli

Il primo errore legato alla cybersecurity, che rappresenta uno dei maggiori rischi alla sicurezza informatica, riguarda l’utilizzo di password deboli.

Molti utenti sottovalutano infatti l’importanza delle password nella protezione degli account; in realtà, la scelta di una password molto forte è uno di modi che può proteggerci meglio dagli attacchi dei cybercriminali e da eventuali furti di account.

Password troppo semplici, contenenti dati personali, sono infatti le più indovinate dai criminali.

Meglio optare per password complesse, magari create appositamente da un tool per la gestione delle password, o utilizzare delle passphrase.

Per la corretta gestione delle password, consigliamo comunque ai lettori il nostro articolo dedicato, dove abbiamo ampiamente approfondito l’argomento e dato degli utili suggerimenti.

Errori cybersecurity: non proteggere la webcam

Tra gli errori cybersecurity molto comuni non possiamo poi non citare quello relativo alla mancata protezione delle webcam connesse ai dispositivi.

Gli attacchi informatici alle webcam sono infatti molto più comuni di quanto si pensi, e rappresentano uno dei casi peggiori di violazione della privacy.

Esistono infatti moltissimi malware, ossia software malevoli, che consentono ad utenti terzi l’accesso alle webcam altrui: questo, di fatto, non solo consente al criminale di accedere a dispositivo, ma ha anche la spiacevole conseguenza di permettergli di spiare ogni mossa del possessore del dispositivo infetto.

Per fortuna, è molto semplice ovviare a questo problema: esistono delle coperture specifiche per webcam in vendita nei negozi di elettronica, sia fisici che ovviamente online.

Ma è anche possibile coprire la webcam in maniera artigianale, utilizzando del semplice nastro adesivo.

Bisogna aver inoltre cura di disabilitare il microfono, per evitare che, per causa di un eventuale attacco, qualcuno possa spiare le nostre conversazioni.

Errori cybersecurity: click sui collegamenti non sicuri

Potrebbe sembrare strano, ma purtroppo questo succede di frequente: si diventa vittime di attacchi informatici facendo click su link e collegamenti non sicuri.

Quando utilizziamo link non sicuri, purtroppo, potremmo inconsapevolmente dare accesso a dei malware, lasciando loro il via libera al nostro dispositivo.

Dunque, prima di effettuare un click, bisognerebbe preventivamente controllare sulla barra in alto del motore di ricerca se il sito internet che vogliamo visitare o che stiamo visitando è sicuro o meno

Nel caso non sia sicuro, meglio evitare di navigare all’interno del sito stesso e, soprattutto, si dovrebbe evitare di scaricare allegati provenienti da questa fonte.

Errori cybersecurity: non utilizzare l’autenticazione a più fattori

Abbiamo già parlato dell’importanza delle password per la protezione dei nostri account, ma la password non è l’unico modo che abbiamo a disposizione per proteggerci.

Esiste infatti un metodo di protezione chiamato autenticazione a più fattori che, oltre alla password, richiede all’utente di confermare la propria identità tramite altri fattori.

Uno dei più comuni è la One Time Password, chiamata OTP, ossia una password “usa e getta” che viene inviata ad uno dei metodi verificati dall’utente, quali ad esempio numero di cellulare o indirizzo e-mail.

Non utilizzare l’autenticazione a due o più fattori quando disponibile potrebbe essere un grave errore, che ci espone inutilmente a violazioni, tentate o riuscite, da parte dei cybercriminali.

Quindi, qualora sia disponibile, è opportuno utilizzare questo tipo di autenticazione aggiuntiva, in modo da garantire la nostra cybersecurity.

Errori cybersecurity: utilizzo di antivirus di dubbia provenienza

Anche questo errore cybersecurity è molto più comune di quanto si possa pensare: spesso, navigando sul web, veniamo invitati a scaricare un antivirus nuovo e sconosciuto, in quanto ci viene detto che il nostro dispositivo è a rischio, magari tramite un avviso pop-up.

In realtà, molto spesso, questi avvisi sono posizionati da astuti cybercriminali, e condurranno a scaricare un antivirus che, in realtà, non è un vero antivirus: si tratta di solito di malware.

Se abbiamo già installato un antivirus, dunque, non dobbiamo assolutamente cedere a questo genere di tranello: un antivirus basta e avanza, non c’è nessun problema di sicurezza, a dispetto di quanto ci comunica il pop-up falso.

Tra l’altro, occorrerebbe installare sul proprio computer o altro dispositivo soltanto antivirus (e, più in generale, soltanto software) verificati e sicuri.

Errori cybersecurity: mancati aggiornamenti software

Anche se hai un buon antivirus, comunque, questo non ti garantirà alcuna protezione se non lo aggiorni costantemente.

E questo discorso vale per tutti i software presenti sui tuoi dispositivi.

Uno dei problemi di cybersecurity più frequenti riguarda infatti il mancato aggiornamento dei software in maniera regolare.

Continuare a rimandare gli aggiornamenti necessari dei vari programmi, purtroppo, può garantire ai cybercriminali un facile accesso ai tuoi dispositivi, anche se hai un ottimo antivirus a proteggerti.

I software, infatti, vengono costantemente aggiornati dalle case produttrici non solo per migliorare la loro usabilità, ma anche per consentire una maggior protezione dalle nuove minacce informatiche, che si evolvono ormai a ritmo vertiginoso.

Assicurati, quindi, di installare l’ultima versione di ogni software da te posseduto all’interno dei tuoi dispositivi dotati di connessione Internet.

Errori cybersecurity: attenzione alle e-mail

Tra gli errori cybersecurity più comuni abbiamo poi quelli legati alle e-mail di phishing.

Questo genere di truffa informatica è tra le più diffuse, in quanto moltissime persone, ogni giorno, diventano vittime di attacco di phishing; trattandosi di truffe che hanno un elevatissimo numero di vittime, è ovvio che i cybercriminali le utilizzino frequentemente.

Eppure, sarebbe molto semplice evitare di diventare delle prede per i cybercriminali: basterebbe evitare di rispondere ad e-mail sospette, oltre che aprire eventuali allegati contenuti in e-mail provenienti da destinatari che non conosciamo.

Tali allegati, nella totalità dei casi, contengono infatti dei malware.

Anzi, sarebbe preferibile addirittura non aprire questo genere di e-mail, cestinarle e, se possibile, segnalarle come e-mail di phishing al proprio provider di posta elettronica.

Errori cybersecurity: mancato utilizzo della VPN in smart working

Altro errore da sottolineare riguarda coloro che lavorano in smart working. Purtroppo, in questo caso, un eventuale attacco informatico potrebbe minare la sicurezza non solo dell’utente, ma anche dell’azienda per cui egli lavora.

Per garantire la sicurezza della propria connessione, è consigliabile utilizzare una VPN, ossia una rete virtuale privata.

La VPN consente di mascherare l’IP del dispositivo da cui si avvia la connessione, oltre che di crittografare ogni dato, non solo le informazioni relative alla navigazione, ma anche quelle inerenti alle azioni svolte sul dispositivo.

In questo modo, anche se si dovesse subire un attacco informatico, il criminale non riuscirebbe a carpire alcun dato e la cybersecurity di utente e relativa azienda sarebbe al sicuro.

Errori cybersecurity: installazione di unità USB sconosciute

Anche i sistemi di archiviazione di massa possono rappresentare una minaccia alla nostra cybersecurity, e sono ancora in troppi a sottovalutare il potere delle chiavette USB.

Queste, purtroppo, possono essere veicolo di malware: una unità esterna che è stata utilizzata su un computer o altro dispositivo infetto, infatti, ha il potere di infettare tutti gli altri dispositivi ai quali verrà successivamente collegata.

Dunque, se puoi, evita di connettere chiavette USB altrui ai tuoi dispositivi, e proteggiti eventualmente utilizzando la scansione del tuo antivirus.

Errori cybersecurity: il Wi-Fi pubblico

In ultimo, vogliamo ricordare ai lettori che l’utilizzo di hotspot Wi-Fi e reti pubbliche rappresentano una minaccia alla nostra cybersecurity.

Molto spesso, infatti, le reti pubbliche vengono utilizzate dai cybercriminali per dare avvio ai propri attacchi informatici, perché si tratta di reti non protette.

Nel caso in cui si abbia la necessità di utilizzare una rete pubblica, l’unica alternativa per garantire la cybersecurity del dispositivo è l’utilizzo di una VPN.