Il nostro viaggio alla scoperta dei segreti della cybersecurity continua: dopo una panoramica sui malware più diffusi e sui rischi che questi comportano, ci occuperemo delle principali problematiche relative alla sicurezza informatica aziendale, cercando di capire come ci si può proteggere.

Molto spesso, si tende erroneamente a credere che la cybersecurity debba riguardare solamente le aziende di grandi dimensioni.

Niente di più sbagliato: anche le piccole imprese sono spesso vittime dei cybercriminali, forse anche molto più frequentemente se paragonate alle grandi aziende.

Cerchiamo dunque di fare il punto della situazione.

Cogliamo anche l’occasione per consigliare ai lettori la visione del contenuto a cura di Roberta Esposito, che ha realizzato un’esaustiva panoramica sulla sicurezza informatica.

Cybersecurity aziendale? Non è una questione semplice

Ovviamente, la sicurezza informatica relativa alle aziende rappresenta una tipologia di cybersecurity ben più complessa rispetto a quella relativa all’utente privato che utilizza, nel suo tempo libero, dispositivi connessi ad internet.

La cybersecurity aziendale, infatti, deve estendere metodi di sicurezza sempre nuovi e aggiornati ad ogni livello, per poter proteggere i dati aziendali.

Molto spesso quest’operazione viene resa difficile per una ragione ben specifica: i dati aziendali vengono frequentemente archiviati su dispositivi connessi alla rete e, inoltre, può sorgere la necessità di trasferirli utilizzando Internet.

Ciò implica la necessità di proteggere sia i dispositivi deputati all’archiviazione dei dati aziendali, sia i dispositivi deputati al trasferimento di questi dati.

Spesso, infine, potrebbe rendersi necessaria la verifica di eventuali fornitori di terze parti.

Insomma, la cybersecurity aziendale non può essere classificata come qualcosa di semplice.

Attacchi informatici alle aziende: quali motivazioni?

Ma per quale motivo una piccola impresa dovrebbe temere un attacco informatico da parte di cybercriminali, e perché questa tipologia di azienda, ancora più di quelle di grandi dimensioni, dovrebbe potenziare la propria cybersecurity?

La risposta è abbastanza semplice: lo scopo dei criminali è quasi sempre quello di ottenere informazioni e dati da sfruttare per scopi illegittimi.

Questo si traduce col rischio di dare accesso ai propri conti aziendali e di subire furti diretti di denaro; ma c’è anche dell’altro. Molti cybercriminali, infatti, organizzano degli attacchi che possono prevedere di sottrarre all’azienda dati, chiedendo poi un riscatto in denaro.

I cybercriminali più esperti, tra l’altro, sono ben consapevoli del fatto che le aziende di piccole dimensioni, rispetto alle grandi imprese, sono più facili da attaccare: frequentemente, infatti, il livello di cybersecurity delle piccole aziende è veramente molto basso.

Il che le rende delle prede facili verso cui dirigere un attacco che, per tale ragione, sarà quasi sicuramente un successo per i criminali.

Cybersecurity in azienda: come difendersi dagli attacchi informatici?

Alla luce di quanto detto fino ad ora, è chiaro che tutte le aziende, qualunque sia la dimensione, devono affidarsi a degli esperti in cybersecurity o, quanto meno, dovrebbero implementare una corretta strategia di sicurezza informatica, per evitare di divenire delle facili prede e subire degli attacchi informatici.

La prevenzione dell’attacco stesso, infatti, è alla base della sicurezza informatica aziendale.

Ma come difendersi dagli attacchi, nella pratica? Analizziamo insieme le best practice in cybersecurity aziendale.

Cybersecurity aziendale: utilizzo di un firewall

Per prima cosa, una delle prime implementazioni in ottica cybersecurity per difendersi da un eventuale attacco informatico aziendale è il firewall.

Cybersecurity360 definisce un firewall come

“un dispositivo che ha lo scopo di connettere due o più reti diverse e che viene attraversato dal traffico che va da una rete all’altra”.

Grazie all’implementazione di un firewall, si garantirà all’azienda (qualunque sia la sua dimensione) una sorta di barriera a protezione dei propri dati, in modo da rendere se non altro più difficile la loro violazione da parte dei cybercriminali.

L’implementazione di un firewall è stata oggetto di interesse soprattutto negli ultimi due anni, dato che la pandemia ha costretto allo smart working moltissimi dipendenti: per garantire la protezione totale, infatti, è necessaria l’installazione di un firewall anche nella rete che il dipendente utilizza abitualmente per lavorare da casa.

Cybersecurity in azienda e software contro i malware

Il secondo passo, quasi scontato, per garantire la cybersecurity a livello aziendale è l’adozione di un software aggiornato per garantire protezione contro i vari malware.

Molto spesso, infatti, i dipendenti sono vittime di malware sui propri account aziendali: oltre alla formazione dei dipendenti stessi, di cui parleremo in uno dei prossimi paragrafi, anche un ottimo software di protezione sarà in grado di fare la differenza.

Tra i vari tipi di malware, infatti, molti sono subdoli e riescono ad infiltrarsi nei dispositivi in maniera quasi silente: per questo, spesso ci si rende conto di essere sotto attacco informatico troppo tardi, quando l’eventuale furto di dati o la violazione sono già avvenuti.

L’utilizzo di un adeguato software contro i malware, dunque, rappresenta un punto essenziale della strategia di cybersecurity adottata in azienda.

Cybersecurity e backup dei dati aziendali

Dato che, nonostante le precauzioni prese, non sempre è difficile sfuggire agli attacchi informatici, è bene provvedere ad effettuare regolari backup dei dati aziendali, al fine di recuperare eventuali dati perduti.

Si tratta, in parole semplici, di una copia dei file aziendali, che può avvenire secondo differenti modalità.

Il backup dovrà riguardare sia i dati contenuti all’interno dei dispositivi di archiviazione, sia quelli salvati in cloud, in modo da consentire il regolare svolgimento delle pratiche aziendali anche sotto attacco informatico.

Un backup semplicissimo si può effettuare semplicemente su dispositivo di archiviazione fisico, e non richiede particolari competenze informatiche. Ovviamente, è bene ricordare che qualsiasi unità connessa alla rete è potenzialmente oggetto possibile di attacco informatico: anche questi dispositivi andranno regolarmente protetti.

Cybersecurity e formazione alla sicurezza informatica dei dipendenti

Un ulteriore implementazione che consentirà il successo della sicurezza informatica a livello aziendale è quella relativa all’educazione dei dipendenti alle principali regole di cybersecurity.

Come molti sapranno, infatti, la formazione degli utenti finali (in questo caso, proprio i dipendenti aziendali) è a pieno titolo una delle forme di cybersecurity:

un dipendente consapevole dei principali rischi, oltre che delle migliori pratiche di sicurezza informatica aziendale sarà non solo in grado di evitare un attacco, ma anche di compiere le azioni più corrette in caso di cyber-attacco in corso.

Ovviamente, dato che malware e attacchi informatici si evolvono in maniera molto rapida, una formazione dei dipendenti una tantum non basta: sarà opportuno organizzare degli aggiornamenti periodici e regolari indirizzati ai dipendenti.

Cybersecurity aziendale: investire o no in un esperto in sicurezza?

Adesso che abbiamo analizzato quali sono le pratiche migliori da implementare in ambito cybersecurity, è necessario fare una doverosa considerazione: in base ai dati trattati dall’azienda stessa, potrebbe essere opportuno investire una parte del budget aziendale in un esperto in sicurezza informatica.

Spesso, infatti, nonostante l’implementazione delle strategie discusse fino ad ore, si potrebbe comunque essere preda di attacco informatico.

Ci sono infatti alcune figure che possono essere d’aiuto nel rafforzare la sicurezza informatica in azienda.

Tra questi, è doveroso citare sia il security analist, sia il security engineer.

Il security analyst è lo specialista in cybersecurity che si occupa di valutare la sicurezza informatica aziendale, oltre che di realizzare un piano di sicurezza che tenga conto degli attuali fattori di rischi presenti. Il security analyst, poi, spesso si occupa anche della formazione dei dipendenti aziendali.

Il security engineer, invece, si occupa di analizzare gli specifici punti deboli, indicando all’azienda quali sono le tecnologie sulle quali o più opportuno investire.

Ma è davvero necessario investire in un esperto in sicurezza?

Ovviamente tutto dipende dal budget a disposizione ma, se l’obiettivo principale è quello di garantire la cybersecurity aziendale, il ricorso ad un esperto rappresenta la soluzione ottimale.

Una cosa è comunque certa: il mancato investimento in sicurezza informatica non solo può causare delle perdite relative al danno causato dall’attacco stesso, ma potrà essere causa di perdite di clienti.

Per tale ragione, possiamo concludere affermando che, qualunque sia la dimensione aziendale, un mancato investimento in cybersecurity potrebbe essere causa di gravissime conseguenze a livello aziendale.