Non è certo una novità. I periodi festivi (invernali o estivi poco cambia) sono sempre fertili per l'M&A e queste settimane tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 non fanno eccezione. Molte le operazioni in Usa ma diverse anche quelle annunciate in Europa. O, come nel caso di quella citata in esclusiva da Reuters, a cavallo tra le due sponde dell'Atlantico. La francese Atos avrebbe infatti approcciato la rivale Usa Dxc Technology mettendo sul piatto oltre 10 miliardi di dollari.

Sarebbe l'operazione più costosa di sempre per i francesi

Per il gruppo transalpino di servizi It e consulenza l'acquisizione della società della Virginia (nata nel 2017 dalla fusione di Computer Sciences Corporation ed Enterprise Services di Hp Enterprise) sarebbe strategica per crescere nel mercato nordamericano, in cui per altro nel 2018 aveva già investito 3,4 miliardi per rilevare Syntel (a oggi l'operazione più costosa per i francesi). La reazione del mercato, però, è stata tutt'altro che positiva, con Atos che ha toccato un crollo del 7% nella seduta a Parigi.

L'ex Hp Enterprise è impegnata nella dismissione di asset

Eppure le due società stanno seguendo parabole opposte che le renderebbero probabilmente un giusto match. Dxc da tempo è impegnata in una campagna di dismissione di asset. In marzo aveva raggiunto l'accordo per la vendita del business nei servizi sanitari a Veritas Capital per 5 miliardi di dollari. In questi giorni ha invece chiuso la vendita della divisione Fixnetix a Options Technology. E per gli analisti proprio le sue dimensioni ridotte, e in fase di ulteriore riduzione, le rendono difficile operare in modalità standalone in un settore a bassa marginalità. Se la reazione degli azionisti di Atos non è stata positiva, a Wall Street la tendenza è opposta: Dxc ha infatti sfiorato un rally del 9% in premarket al Nyse in scia alle indiscrezioni di Reuters.

(Raffaele Rovati)