Dialog Semiconductor aveva già chiuso con un rally del 6,77% venerdì a Francoforte e ha continuato a scambiare con una crescita intorno al 6% anche nel mercato esteso. Inizialmente dietro alla performance positiva c'erano le indiscrezioni di Bloomberg sul possibile takeover del produttore di semiconduttori anglo-tedesco (nato nel 1999 dallo spin-off di una divisione di Daimler). Voci che circolavano da tempo per altro e che già avevano permesso al titolo di apprezzarsi di circa il 25% da inizio anno, in combinazione con la solida domanda registrata dall'iPhone 12 (Apple è storicamente uno dei principali clienti dell'azienda di Reading). Domenica, però, Dialog ha confermato di essere impegnata in trattative per la potenziale acquisizione da parte di Renesas Electronics. Il gruppo giapponese, tra i principali player nel segmento dei semiconduttori per l'automotive, ha messo sul piatto 67,50 dollari per azione, pari a un premio del 20% rispetto alla chiusura di Dialog venerdì a Francoforte e per una valutazione complessiva della società di 4,9 miliardi.

Consolidamento nei chip arriva dopo un 2020 straordinario

Dialog ha sottolineato che i negoziati proseguono e che non vi sono certezze sul fatto che l'operazione vada a buon fine. In ogni caso i contatti tra le due società non fanno che confermare le spinte al consolidamento per un settore, quello dei chip, reduce da un 2020 decisamente straordinario. Straordinario per la crescita della domanda di prodotti elettronici innescata dal confinamento domestico dovuto al Covid-19 (telelavoro, didattica a distanza e non solo) ma anche per la dimostrazione di fragilità del comparto, finito schiacciato proprio dalla richiesta eccessiva di chip, in particolare nel segmento dell'automotive (come confermato di recente anche dal colosso Usa Ford Motor), in cui opera Renesas ma anche la stessa Dialog.

Samsung è pronta allo shopping e guarda anche a Renesas

Secondo Bloomberg le pulsioni al consolidamento sono evidenziate dal fatto che non ci fosse solo l'azienda nipponica in manovra su Dialog. In corsa per l'acquisizione ci sarebbero state infatti anche altre società, tra cui l'italo-francese (ma con quartier generale in Svizzera) Stmicroelectronics. Renesas, invece, secondo la stampa sudcoreana era tra le possibili prede niente meno che di Samsung Electronics. Il colosso di Seoul, che può contare su una cassa di 116.200 miliardi di won (pari a 86 miliardi di euro), aveva ammesso di essere pronto a sfruttare opportunità nell'M&A per migliorare la sua competitività e, secondo gli osservatori, i più promettenti margini di crescita nel settore dei semiconduttori sarebbero proprio nel segmento dei chip per le quattro ruote. Oltre a Renesas tra le possibili acquisizioni di Samsung erano state indicate il gruppo Usa Texas Instruments, la tedesca Infineon Technologies ma soprattutto Nxp Semiconductors, ex divisione dell'olandese Koninklijke Philips Electronic.

(Raffaele Rovati)