La pandemia ci ha catapultati in un periodo storico particolare, e dal quale con fatica stiamo uscendo. In questa fase a cambiare notevolmente è stato non solo il nostro modo di vivere ma anche le nostre abitudini da consumatori. Difatti, la maggior parte delle persone ha evitato di compiere scelte d’acquisto recandosi fisicamente nei negozi ma ha deciso di riferirsi a piattaforme specifiche, online. Quali? Senza ulteriore indugio possiamo affermare che sono aumentate di gran lunga le compere utilizzando gli e-commerce.

L’e-commerce, italianizzato con il termico “commercio elettronico” è una sezione importante del digital marketing e riguarda complessivamente tutte quelle tipologie di transazioni, che si concretizzano tramite internet. Gli e-commerce sin dalla loro prima comparsa sopperiscono al bisogno dei clienti di ottenere la merce con tempi più immediati, infatti, la commercializzazione dei servizi e dei beni accorcia le distanze tra fornitori e consumatori, grazie al web.

Il settore in cui rientrano gli e-commerce in Italia, ovvero quello del digital marketing, ha visto un’importante crescita negli ultimi 20 anni. Per l’appunto, lo scorso anno ha rappresentato una chiave di lettura decisiva della società odierna, poiché l’epidemia di tipo mondiale, ha modificato nel profondo le modalità economiche degli italiani. Per molti è stata anche la prima esperienza ed occasione d’acquisto in rete ed i numeri raggiunti, e registrati, dai principali marketplace come Amazon, Wish, Shein e altri sono stati molto elevati.

La reportistica dei dati è fondamentale perché ci mostra lo svolgimento e l’evoluzione del commercio online, ipotizzando le eventuali potenzialità proiettandole nel futuro prossimo. A livello globale, i dati riportati da Sales Force per il terzo trimestre del 2021 sono infatti molto positivi, leggiamo sul sito che:

“Il commercio digitale globale è cresciuto dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2020. L’Italia conferma la propensione allo shopping online […] segnando una crescita complessiva del commercio digitale del 15%”.

In Italia, in particolare, il tasso di conversione è ancora molto basso (1,2%) mentre quello dei social media raggiunge l’11% superando anche i dati globali fermi soltanto al 9%. La previsione fatta da Salesforce in base ai risultati ottenuti è che nel periodo di feste a cui ci stiamo avvicinando, ci sarà un ulteriore crescita complessiva pari al 7%. Ma cos’è un e-commerce?

Digital marketing: cos’è un e-commerce?

L’e-commerce è dunque una realtà molto presente nelle abitudini di ognuno di noi! È opportuno chiedersi cos’è, per capire in che modo, oggi, è da ritenersi una risorsa essenziale del digital marketing. L’espressione contratta in inglese e-commerce non è altro che un’abbreviazione del termine electronic commerce (in italiano commercio elettronico), che racchiude sia la vendita che l’acquisto di un numero considerevole di beni e/o servizi, messi a disposizione sul web.

In altre parole, l’e-commerce è a tutti gli effetti un’iniziativa di tipo commerciale, per questo include anche attività che riguardano i rapporti con i fornitori, il trasporto e il packaging senza dimenticare l’assistenza con la clientela (customer care). Di solito, dare una definizione univoca dell’e-commerce, come ad esempio offre Wikipedia, risulta essere riduttivo.

L’oggetto d’interesse dell’e-commerce, infatti, non si orienta soltanto sulle transazioni e la commercializzazione di beni e servizi. Una risposta più ampia ci viene proposta da Glossario marketing, secondo cui:

“L’e-commerce non si esaurisce nella semplice transazione, ma può abbracciare anche altre fasi e aspetti della relazione negoziale tra produttore (offerta) e consumatore (domanda) e concerne tutte le relazioni commerciali, realizzate mediante l’uso di computer e reti telematiche, volte allo scambio di informazioni”.

Di base, il commercio elettronico si avvale dei siti web per completare le azioni di vendite e acquisti. L’approdo di internet, e dunque dell’e-commerce, ha semplificato e migliorato l’esperienza di consumo, agevolando le transazioni economiche, tanto da diventare un’azione del vivere quotidiano. Ogni sito web ha al proprio interno una sezione dove è possibile visionare i prodotti in una sorta di catalogo digitale.

In questo modo l’acquirente può valutare l’offerta migliore tra i vari e-commerce e seppur le modalità di pagamento appaiono diverse, risultano molto pratiche e facili. La realtà dell’e-commerce ha permesso anche alle piccole società di affacciarsi sul mercato mondiale e mettere in atto le funzionalità di un messo così importante come internet. Il successo del fenomeno e-commerce è dovuto alla capacità di mettere in relazione, con tempistiche immediate, produttori e clienti.

Siccome, attualmente, ci sono e-commerce per ogni settore è diventata un’urgenza quella di tutelare i clienti nel momento in cui effettuano le transazioni economiche, stabilendo altissimi livelli di sicurezza, che però non sono infallibili… Va detto che incidono su un e-commerce anche fattori, come la comunicazione persuasiva del marketing, la grafica, la fruibilità della piattaforma.

Bisogna tenere conto che le motivazioni per cui le aziende si inseriscono in un contesto di digital marketing, tramite l’e-commerce, sono svariate ma prevale principalmente l’intenzione di perseguire il raggiungimento di obiettivi di business

Digital marketing: le tipologie più importanti degli e-commerce 

Non tutti gli e-commerce si somigliano! Ad esempio, alcune piattaforme inglobano anche diverse possibilità: il rapporto di vendita tra fornitori e clienti è alimentato da offerte speciali, con sconti personalizzati ad ogni consumatore. Infatti, gli e-commerce seguono modelli di business differenti, tra cui il B2B, il B2C e anche il C2C. Questo perché le esigenze aziendali e di mercato sono totalmente dissimili.

C’è da dire che nonostante il B2B sembri più articolato, quasi tutte le piattaforme e-commerce hanno in origine un’intenzionalità di business verso la realizzazione di un modello B2C. Dunque, risulta molto importante conoscere le finalità da raggiungere; per questo vanno elencati e spiegati tutti i tipi di commercio elettronico, che nella stragrande maggioranza vengono scelti:

1. Business to Business (B2B): è il primo modello e si riferisce allo scambio di beni e servizi che si instaurano tra le imprese che agiscono nello stesso settore. La complessità di questa modalità di commercio prevede un’area d’azione molto più estesa. Gli scambi sono più automatizzati e rispetto a quelli che avvengono verso il consumatore finale. Il rapporto che stabilisce il modello B2B vede due ruoli principali, ossia: aziende e professionisti.

L’aumento di e-commerce nel digital marketing sta costringendo ad una scomparsa dei negozi fisici, anche se le due realtà possono coesistere e lavorare in simbiosi. In molti casi le aziende sfruttano gli e-commerce per arrivare anche a clienti molto lontani, in altri invece il successo digitale ha portato al realizzare dei negozi stabili, come ha fatto ad esempio Amazon, creando basi centrali in Italia. 

2. Business to Consumer (B2C): è il secondo modello indicato. L’acronimo B2C sottintende a diverse forme di vendita online che hanno come unici destinatari, i clienti. La novità del B2C sta nel fatto che vengono dimezzati i tempi perché non ci sono più gli intermediari nella compravendita. In questo modo si garantiscono prezzi più alla portata di tutti, oltre ad avere una customer care attiva 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Nel modello B2C di e-commerce l’acquirente di beni e servizi è un soggetto privato che lo compera per soddisfare bisogni personali. 

3. Consumer to Consumer (C2C): è un processo di vendita/acquisto online che mette in correlazione i privati grazie alle piattaforme. Chi gestisce gli e-commerce di tipo C2C svolgono semplicemente il ruolo di intermediari, per semplificare i rapporti tra consumatori che diventano anche fornitori. Il modello C2C occupa il 5% del marcato poiché con i modelli precedentemente spiegati, si copre il 95% di richieste. Seppur gli e-commerce di C2C sono un nuovo approccio di compravendita stanno riscuotendo molto successo, alcuni esempi sono: eBay.com, Facile.itVinted etc.

Digital marketing: le funzionalità degli e-commerce

Una volta che abbiamo definito cos’è un e-commerce e quali sono le opportunità di business è necessario soffermarsi sulle tipologie di servizi che oggigiorno sono presenti sul web. Il digital marketing, attualmente, rappresenta una funzione importante per la realizzazione di tali scopi. Gli e-commerce, difatti, riescono a rispondere e soddisfare alcune richieste dei consumatori.

Tra i servizi offerti e in continuo perfezionamento ci sono, ad esempio: semplicità di utilizzo dei siti, aumento del supporto e assistenza ai clienti, velocità nelle spedizioni, opportunità di reso in caso di difetto o malfunzionamento. Questi aspetti del servizio e-commerce oggigiorno sono solo una parte, per avere successo con il commercio elettronico. Ma quali sono in concreto i vantaggi e svantaggi dell’applicare gli e-commerce alla propria strategia di digital marketing?

Ogni azienda, tende ad analizzare punto per punto ogni azione e non è incentrata soltanto sulla promozione e presentazione del prodotto, difatti sono tanti e diversi i fattori che influenzano le politiche aziendali dei grandi marketplace online tra cui ricordiamo: Zalando, Ebay, Amazon etc. Il momento in cui una società, di qualsiasi settore, decide di approcciarsi al mercato consumistico con gli e-commerce deve compiere un’indagine su quelli che potranno essere i reali vantaggi e anche svantaggi.

Nel marketing tradizionale e teoretico ciò avviene grazie allle analisi SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats). Di seguito riportiamo un elenco di vantaggi e svantaggi che in genere le aziende si ritrovano a fronteggiare. Tra i vantaggi delle vendite online ci sono: 

  • Aumento del numero di clienti
  • Riduzione dei costi: tenere in piedi un e-commerce non è dispendioso quanto rifornire un negozio fisico.
  • Migliorare la visibilità con la comunicazione in rete.

Tra gli svantaggi invece vanno considerati: 

  • Rischio di effettuare pagamenti online: i sistemi di sicurezza non sono infallibili.
  • Iniziative commerciali scorrette: dove l’offerta non rispecchia le richieste dei clienti
  • Strategia di business: le risorse economiche impiegate è sufficiente.

In Italia, come abbiamo potuto notare dai dati riportati, c’è stato un aumento importante degli acquisti online, sfiorando lo scorso anno circa il 300% in più. A quanto pare è questo il momento opportuno per investire negli e-commerce, assicurando i consumatori sulla privacy e sicurezza.

Seppur può apparire molto semplice decidere di affidarsi agli e-commerce e aprirsi al mondo del digital marketing e sfruttare questa visibilità mediale, dobbiamo tener d’occhio sempre tutti i passaggi organizzando un piano d’azione che comprenda costi e budget.

Digital marketing: le attività degli e-commerce per la strategia

La struttura tecnologica su cui poggia un e-commerce deve essere molto curata, in tutti i dettagli. Tutti gli asset tipici di un sito di commercio elettronico, infatti, devono possedere un hosting provider in grado di stare dietro al simultaneo cambiamento tecnologico. Gli e-commerce sin dal principio devono avere un hosting che sappia dare delle informazioni sul tipo di settore a cui si riferisce.

Spesso accade che nella scelta di hosting si tenti di comperare quelli offerti a buon mercato che però a livello funzionale non riescono a garantire le possibilità che i clienti richiedono all’interno degli e-commerce. Difatti, è fondamentale avere una piattaforma in grado di sostenere l’ingente flusso di utenti e conversioni, per questo è opportuno scegliere i miglior server, come il server VPS che puntualmente migliora in automatico le sue performance.

Tra i dispositivi essenziali per la promozione degli e-commerce ci sono alcuni canali del digital marketing ma non c’è un tecnica infallibile. Difatti i canali digitali riescono a raggiungere l’obiettivo prefissato se il messaggio e il target individuato rispecchiano le ipotesi strategiche aziendali. Tra le principali attività di promozione online per il proprio e-commerce abbiamo: 

  • Le tecniche di SEM (Search Engine Marketing) con Google Ads e Google Shopping 
  • Le attività di Social Media Marketing per effettuate le campagne social sui media più utilizzati: Facebook, Instagram e Linkedin Ads. 
  • I canali comparativi dei prezzi che propongono l’offerta di advertising più vantaggiose come ad esempio i siti Trovaprezzi e Kelkoo. 
  • I canali di direct marketing come l’email marketing che si basa sull’invio di offerte personalizzare, mandando newsletter alle liste di contatti. 
  • Con l’affiliation marketing i content sui social media ricevono delle ricompense in base a quante vendite online si raggiungono, ottenendo una percentuale. 

Il tipo di e-commerce dipende molto dal settore ma, oggi, è un passo fondamentale per perfezionare la propria presenza online. Difatti, non solo le grandi realtà del business ma anche le piccole imprese riescono a raggiungere cifre da capogiro grazie agli e-commerce e ai suoi cataloghi sempre aggiornati. Gli italiani, in particolare, tra i vari dispositivi scelgono di compere sugli e-commerce direttamente dal proprio smartphone.

Con i telefoni di ultima tendenza è possibile fare tante cose durante una giornata, insomma ogni cosa può essere a portata di mano compiendo dei semplici click. Il web rappresenta una costante tentazione, soprattutto perché grazie ad esso si abbreviano i tempi di decisione, nonostante il consumatore possa apparire come un individuo indeciso. Al giorno d’oggi la spedizione è talmente rapida da riuscire a collegare ogni parte del mondo.

In conclusione il Digital Marketing e la gestione degli e-commerce sono due facce della stessa medaglia. Per promuovere un digital store, ci sono numerosi strumenti, quindi tutto sta nello scegliere quali utilizzare per il soddisfacimento della propria strategia di Digital Marketing.