Al giorno d’oggi i social media rappresentano un forte punto di contatto nel digital marketing. In particolare, i social media sono in grado di aumentare il ventaglio dei clienti generando un numero alto di lead. I clienti sono una parte sostanziale ed importante perché danno origine anche alle dinamiche tipiche del funnel marketing. Ma cosa vogliamo intendere? Come possiamo leggere in un articolo di Digital coach:

“Con il termine Marketing funnel si identifica quel percorso ad imbuto formato dai diversi step compiuti dagli utenti prima di trasformarsi in clienti che convertono”. 

Lo strumento che più viene utilizzato per perseguire questo obiettivo di business è il sito e-commerce, dove la vendita di beni e servizi avviene in modo diretto. Questa tipologia di vendita è sostenuta anche dai social network che sempre più stanno includendo nelle proprie piattaforme sezioni di shop-online. Oggi i consumatori hanno le idee ben chiare e quando navigano in rete sanno già il “dove” o “cosa” possono trovare sui diversi social.

Tutte le attività di promozione e acquisto di beni e servizi tramite i social si riconducono ad un solo fenomeno digitale: il social media marketing. Attualmente esistono 2 modalità di business: il B2B e B2C! Entrambe le tecniche hanno fatto proprio il potere di Social media Marketing poiché ogni società/azienda è ben consapevole del fatto che le persone passano la maggior parte del tempo proprio sui social media.

Ciò accade principalmente perché nel corso degli anni le abitudini sociali degli individui sono cambiate molto. In questo preciso momento storico è consuetudine consultare e postare sui social network dei contenuti. Il Social media marketing, e dunque il lavoro del Social Media Manager, ha lo scopo di cogliere i gusti, gli interessi della comunità e proporli in modo invitante.

In Italia, ad esempio, circa il 95% degli utenti si collega ad essi in via mobile, compiendo delle interazioni sui social come postare, taggare, commentare e mettere like a ciò che è presente sul web. Per gli esperti di digital marketing è diventato un imperativo realizzare le strategie di social media marketing perché sempre più le aziende ne hanno colto le possibilità di successo e business.

Oggi, in termini di competitività non c’è più la differenza tra società di GDO e PMI perché entrambe si contendono le varie pratiche di social media marketing. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il SMM

Digital marketing: cos’è il Social media Marketing (SMM) e a cosa serve 

Il fenomeno del social media marketing o SMM (detto anche social network marketing e social web marketing), è come leggiamo su Glossario Marketing.it:

Una branca del marketing digitale che prevede l’implementazione e l’utilizzo dei social media per rafforzare la notorietà e la reputazione dell’impresa e della marca, […] per stabilire un dialogo diretto con i clienti esistenti e potenziali”.

Questa condizione di digital marketing è divenuta oggi una vera e propria disciplina che si serve delle attitudini intrinseche dei social media (e quindi delle app) per suscitare tre condizioni: 

Tutte queste caratteristiche hanno il fine di far raggiungere la giusta notorietà (online e offline) alla società, al brand e ai prodotti e servizi offerti. Il SMM annovera al suo interno, principalmente, le azioni di promozione e vendita con uno sguardo attento ai nuovi contatti commerciali (lead generation). L’incremento delle lead verso le piattaforme curate dal Social media Manager rappresentano il punto “vivo” del social media marketing.

Come abbiamo affermato anche in altre occasioni, anche il SMM non può agire da solo e quindi è necessario applicare anche strategie di: Search Engine Marketing (SEM), il Social Media Optimization (SMO), il Search Engine Advertising (SEA). Ma come fare per andare incontro alle esigenze dei consumatori/clienti? Di solito, sia le aziende che le società realizzano in rete uno spazio, definite community, dove gli individui possono esprimersi e l’azienda può rispondere ad essi.

I contenuti pubblicati sui social media sono diversi e hanno formati che si adattano al contesto. Testi, immagini rese virali, video, e molto altro ancora impazzano su ogni dispositivo social ed hanno il fine di “esser guardati” e condivisi dalla stragrande maggioranza. Dunque la combinazione ideale di un contenuto ingaggiante è stimolare e alimentare argomentazioni attorno al brand e ciò che propone. 

Nel social media marketing il fine da realizzare è oggettivo: produrre campagne social sia visual che di advertising. Appare doveroso partire dal fatto che il social media marketing ha lo scopo di farsi vedere e scoprire dai potenziali clienti. L’obiettivo del SMM è quindi quello di attuare lunghe e intense interazioni tra consumatori e aziende.

L’abilità del Social Media Manager sta nel dar vita a contenuti che diano origine nell’animo del consumatore a sentimenti che accomunano e in cui è facile rispecchiarsi. La comunicazione fatta dalle pratiche di social media marketing hanno la caratteristica di essere interessanti e condivisi.

Digital marketing: quali piattaforme di social media disponibili 

Nel digital marketing e più propriamente con il social media marketing resta centrale sottolineare come attraverso i social sia possibile costruire dialoghi in modo diretto e ottenere feedback dei clienti. In sostanza, invogliare le tecniche di SMM vuol dire concedere alle società che fanno B2B e B2C di perfezionarsi e rendersi visibili, canalizzando tutte le risorse utili per la promozioni dei prodotti e servizi in modo fruibile e immediato.

Ad incidere sulle decisioni d’acquisto non è soltanto l’offerta ma anche il tipo di social media dove viene immesso il contenuto, in base proprio all’uso che ne fanno i clienti. Per questo motivo è importante analizzare quanti e quali sono i social più sfruttati tanto dagli utenti che dai marketers. Il SMM, quindi, attiva campagne su: 

Facebook: utilizzato perlopiù da società di B2B e B2C con un numero di utenti pari a 2,44 miliardi, con età compresa tra i 18 e i 45 anni (anche se ultimamente si è allargata molto come fascia d’età). La sezione di Facebook Business ingloba aziende che si occupano di vari settori, partendo dalla moda a servizi di banking, intrattenimento, immobiliari, sanità etc. La presenza su Facebook comporta l’accesso a molte funzionalità realizzando campagne mirate e dettagliate per target, incontrando i gusti della propria audience. 

Twitter: in genere è posto nella classifica dei social al secondo posto e ha un seguito di circa 340 milioni di persone. La fascia d’età è prettamente giovanile ma sempre più si trovano persone over 50. Anche in questo caso abbiamo una tipologia d’impresa che va dal B2B e B2C. I tipi di contenuti sono concentrati sulle news, le innovazioni tecnologiche e sanitarie, ma presenziano anche personaggi dello sport, dello spettacolo etc.

Twitter è utilizzato dagli utenti come una sorta di Customer care, perché, affibbiando al testo il giusto hashtag, permette di comunicare con un’azienda in modo tempestivo. Inoltre, Twitter è diventato un posto per reperire le informazioni e il grado di approvazione delle aziende e dei loro prodotti senza sprecare troppe energie.

LinkedIn: è il terzo social da esaminare, ha un cerchia di utenti che superano i 303 milioni. Il target è prevalentemente lo stesso di Facebook e Twitter (25-45) con la particolarità che l’età giovanile è più in avanti perché questo social è dove si cerca lavoro, si vuole estendere il proprio business o si fa del personal branding. I settori d’interesse sono: finanza, legge, marketing, educazione. Molti sono recruiter e lavorano alle HR. Dunque, su LinkedIn si moltiplicano le possibilità di crescere o di affidarsi a persone estremamente specializzate.  

Instagram: è tra i social più frequentati soprattutto per il modo di aggiungere e creare contenuti. Gli utenti sono più di un miliardo e il range d’età va grossomodo dai 18 ai 40 anni. Su Instagram tramite le Ig storie, i Feed, i canali IgTV possiamo trovare sponsorizzazioni di prodotti che vanno dal fashion al entertainment. La componente “visual” la fa da padrona.

La sua popolarità è data proprio dal tipo di format che fa forza sull’impatto. Il ventaglio di possibilità davvero esteso ha dato modo di creare anche lo Shop-online su Instagram, che segna una tappa in avanti rispetto all’e-commerce.

YouTube: è una piattaforma nata a inizio degli anni 2000 con lo scopo di riprodurre e condividere i videoclip musicali. Diventata in breve tempo un luogo dove creare video di product placement e format per intrattenimento è oggi utilizzata dalle società per promuovere i propri servizi e beni. Gli utenti sono più di 2 miliardi. Grazie alla realizzazione di video a scopo di marketing è attualmente anche il secondo motore di ricerca dopo Google.

Digital marketing: cosa fare per una campagna efficace di Social Media Marketing 

Con il Social media marketing si desiderano ottenere condizioni di business grazie alle strategie di campagne social. Per realizzare una tale attività di digital marketing è importante seguire alcune principali direttive. Come abbiamo sottolineato già in precedenza, le piattaforme di social media hanno per natura scopi e cerchie di audience totalmente diversi. Per questo motivo va compiuta una comunicazione trans-mediale che sappia sfruttare al meglio i punti di forza di ogni piattaforma.

Organizzare e pianificare tutti gli aspetti delle campagne social ha tra tutti gli obiettivi quello di impiegare le potenzialità del marketing e del budget. Ecco perché di seguito ci soffermeremo sui 6 punti individuati dal SMM:

1. Analisi dei case history: La scelta degli obiettivi varia da azienda ad azienda ma è bene capire se ci sono stati elementi, per quanto riguarda le campagne di social media marketing passate, che hanno funzionato più di altri. È una buona norma consultare le sezioni dei dati analytics e insight. Con queste caratteristiche è possibile decifrare come sono cambiate le abitudini degli utenti, così da perfezionare al meglio i contenuti.

I referral, altrettanto utili, sono i dati provenienti da altri link inclusi per comprendere come si incanala il traffico degli utenti. 

2. Stabilire obiettivi: Ottimizzare la reputazione del brand prevede che ci siano obiettivi volti a creare engagement, aumentare le lead: solo così è possibile consolidare la campagna di Social media Marketing. Per migliorare la visibilità bisogna puntare sulla copertura dei contenuti e post e sul numero di impression. Per la conversione, invece, si deve stimolare gli utenti a compiere azioni come commentare, mettere like e iscriversi alla newsletter. 

3. Formare il proprio audience: Di solito, ogni campagna ha un processo iniziale dove viene anche stabilito ipoteticamente un target con il modello buyer personas secondo un’analisi di dati identificativi sulle preferenze, gli interessi e i gusti… 

4. Gestione di contenuti: detta anche content strategy ha l’obiettivo di stuzzicare, informare e coinvolgere tramite l’organizzazione di un piano editoriale, rendendo in modo anche più automatico per la pubblicazione dei diversi post per piattaforma. 

5. Inclusione di contenuti a pagamento: come ad esempio con gli annunci a pagamento sui motori di ricerca o le partnership e sponsorizzazioni visibili sui social come Facebook e Instagram, indirizzando il traffico di utenti per i siti web istituzionale. 

6. Monitoraggio e ottimizzazione: il Social Media Marketing è essenzialmente un’attività in forte espansione e per questo ci sono numerosi tool per facilitarne la gestione. L’andamento dei dati non è mai preciso e segue influenze da moltissimi fattori esterni. Per questo con il SMM bisogna puntualmente concettualizzare le linee guida delle campagne social. Ma qual è il lavoro svolto dal Social Media Manager? 

Digital marketing: la figura del Social media manager, cosa fa 

La figura professionale del Social Media Manager è diventata fondamentale nel complesso settore del digital marketing. Il suo intervento è lampante su piattaforme social come Facebook e Instagram che hanno come obiettivo primario quello di estenderne il bacino d’utenza. Ma cosa fa di preciso il Social Media Manager per accattivarsi l’attenzione dei nuovi utenti?

In concreto, la funzione del Social Media Manager è caratterizzato dalla gestione di siti e applicazioni social sia per lavoratori autonomi che aziende. La clientela di un Social Media Manager, si concentra sull’aspetto dell’engagement, ossia il coinvolgimento degli utenti nei confronti di un prodotto o servizio.

Ciò sottintende alla capacità dei Social Media Manager di saper acquisire i contatti di potenziali clienti, tramite messaggi indirizzati e inviti alle newsletter. In sostanza, i 3 obiettivi sono: la promozione, l’aumento del tasso di conversione e le vendite. In altre parole il Social Media Manager agisce principalmente in termini di inbound marketing.

Inoltre, si potrebbe dire che questa figura è in grado di delineare i trend del momento, rendere virali hashtag creati di proprio pugno, proporre contenuti di valore sia grafici sia testuali. Tra le skills del Social Media Manager individuiamo:

  • Risoluzione di problemi (problem-solving) mostrando abilità nel gestire contemporaneamente altre pratiche;
  • Conoscenza, non solo base, dei dispositivi informatici, di monitoraggio dei dati, oltre ai social network più in uso,
  • La capacità di creare contatto con i clienti;
  • L'originalità e la passione verso il mondo della comunicazione digitale.

In ultimo, tra i requisiti del Social Media Manager non va dimenticato di menzionare le competenze relative al linguaggio HTML, che con i suoi codici è importante per la visione del testo scritto, seguendo le regole della SEO. A completare il quadro c’è la conoscenza dei principi base per realizzare photo e video editing.